• News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca
  • Home
  • Legenda Recensioni
  • News
  • Novità Discografiche
  • In uscita la colonna sonora di Joe Schievano per "La montagna magica"
26 Set2023

In uscita la colonna sonora di Joe Schievano per "La montagna magica"

Scritto da Redazione. Pubblicato in Novità Discografiche

cover the magic mountain

The Magic Mountain
di Joe Schievano

Genere: Soundtrack, Classica, Elettronica, Ambients
Formato: Album
Label: Soundrivemotion
Uscita: 28 Settembre 2023
Brani composti da Joe Schievano
eccetto 'Spazi Vuoti' scritto da Claudio Zulian

Produzione esecutiva: Soundrivemotion

Orchestrazione: Denis Feletto

Interpreti:
Karl’s dream:
Nicola Fregonese violino
Antonino Puliafito: Violoncello
Denis Feletto: pianoforte

Spazi vuoti:
Nicola Vendramin: Arpa

Where things are going:
Luca Mares: primo violino
Sabina Bakholdina: secondo violino
Alessandra Boldrin: Violoncello
Denis Feletto: pianoforte

There was a land:
Denis Feletto: pianoforte

Concept Musicale: Joe Schievano-Claudio Zulian

La Montagna Magica, è un film che interpreta il nostro tempo non solo perle storie che racconta ma anche nella sua stessa materia cinematografica.Girato dai protagonisti stessi, fa affiorare immagini che delle riprese convenzionali non avrebbero mai prodotto. Per il regista è un nuovo modo ibrido, intimo e collaborativo, di creare. Anche se realizzato durante il confinamento, non è un film sul lockdown nè sulla pandemia. Il titolo allude all'approccio che, come nel libro di T. Mann, è sensibile alla dimensione simbolica di situazioni e luoghi.


IL FILM
The Magic Mountain (La Montagna Incantata)
diretto da: Claudio Zulian
Produzione: Jolefilm (Italia) e Acteon (Espana)

LA MUSICA
L'album The Magic Mountain, in uscita il 28 settembre su tutte le piattaforme digitali, scritto da Joe Schievano con la produzione di Soundrivemotion, costituisce l'ottavo lavoro dell'artista, compositore musicale per film e TV e sound artist.
L'album contiene tutta la colonna sonora del film The Magic Mountain, un lavoro complesso e variegato, con una molteplicità di stili e approcci musicali: dal quartetto classico, al barocco, alla musica minimalista passando per l'elettronica.
Alcuni riferimenti stilistici possiamo trovarli in compositori di epoche diverse, tra i quali: Mozart, Carl Philipp Emanuel Bach, Arvo Part, Alva Noto, Philip Glass e John Adams.
Molti dei brani sono suddivisi in più movimenti che vengono riproposti nel susseguirsi delle scene. L’album consta di 20 tracce attraversate dalla stessa complessità sonora, in cui emerge l’abilità dell’artista di far collimare sapientemente suoni, musica e voci.

Note dell'artista Joe Schievano
Questo lavoro è stato per me una delle esperienze più complete nella composizione della musica per film.
Mi sono trovato ad affrontare stili musicali completamente diversi in un unico film, con l'obiettivo di dare comunque un senso comune, di omogeneità e coerenza del tutto.
Con il regista Claudio Zulian, anche ottimo musicista e grande conoscitore della musica sia classica che contemporanea, abbiamo creato il concept sul quale strutturare i brani. E' stata anche molto interessante e fruttuosa la collaborazione con l'orchestratore Denis Feletto il quale ha sapientemente creato le parti dei brani classici, ma anche dato il suo tocco con il pianoforte anche su brani contemporanei come There Was a Land. Una collaborazione continuata anche nella produzione della mia colonna sonora originale del docufilm Tiziano. L'Impero del colore, prodotto da Sky, Kublai Film, Arte e Zetagroup. Una ottima interpretazione è stata eseguita dall'arpista Nicola Vendramin nel brano firmato dal regista Spazi Vuoti. Tra i vari interpreti vorrei citare la violista Sabina Bakholdina, ora viola alla filarmonica della Scala, Nicola Fregonese e Antonino Puliafito, violino e violoncello presso la Fenice di Venezia. E infine il violino e violoncello di Luca Mares e Alessandra Bordin nel brano finale Where Things Are Going.

TRACCE

Spazi Vuoti:
E' un brano chi si sviluppa in tre movimenti con l'arpa classica che viene utilizzata però in un modus contemporaneo e minimalista, fatto di un ostinato che pare non trovare mai un vero centro armonico.

Weaving Actions:
come un flusso ininterrotto, il brano, ispirato alla musica di John Adams, si svolge in cinque movimenti separati ma collegati da un continuum. Le note si muovono come onde che lentamente fluiscono e variano nella loro modulazione, attraverso un pianoforte che fa emergere dei pattern tra continui micro spostamenti ritmici, quasi meccanici, ma comunque emotivi.

There Was a Land:
Il brano si svolge in quattro movimenti. Ispirata al mondo musicale di Alva Noto, il brano si sviluppa in un ambito prettamente elettronico, quasi atonale e scomposto se non per un pianoforte classico ad interrompere ed irrompere con frammenti emotivi nostalgici in un mondo musicale fatto di strutture completamente fredde, tra glitch e sfondi drone-ambientali.

Karl's Dream:
E' un brano che si espande in quattro movimenti. Prende come punto di partenza ed ispirazione dalla Sonata in A Major Wq 554 H 186 IIPoco adagio di Carl Philipp Emanuel Bach per proseguire il corso con pianoforte e quartetto. Un mood molto intimo, intriso di una nostalgia sussurrata ma molto a fuoco.

Movement X:
è un brano elettronico fatto di synth ritmici che si intersecano e creano delle geometrie diverse. Ha un sapore post tecnologico e introspettivo e ci porta su tematiche sci fi retrò, portando ancora una volta un po' di quella malinconia e intimità che permea il film.

Far Voices:
Cori sacri creati con musiche sintetiche si muovono su un bordone con intrusioni random di percussioni profonde. Una musica messa in contrasto alla scena della stalla, dove un allevatore parla mentre munge una mucca. Sembra un paradosso eppure si crea una particolare alchimia tra musica e immagine, grazie a questo, il reale ed il surreale convivono simultaneamente in questa scena.

Lunghi:
Come suggerisce il titolo possiamo ascoltare dei bicordi di violino e violoncello dilatati, sia nel suono che nelle pause. Rendere palpabile questo scorrere lento del tempo e del senso di solitudine, questi bicordi non sono estremamente dissonanti, ma non trovano quasi mai un'armonia perfetta. Il brano è ispirato ad una interpretazione di Arvo Pärt di un adagio di Mozart per Violino e Violoncello.

Where Things are Going:
Ispirato al Tono Hipodorico della Tarantella napoletana, eseguito da un quartetto di musica barocca, il brano fluisce tra una incessante variazione tra un senso di armonia e il suo contrario, il tutto con una chiave sottilmente ironica. La musica segue la scena finale dove si gettano cose vecchie dalla finestra, è un susseguirsi ritmico di andamento che rimbalza tra modalità maggiore e minore, per poi chiudere la scena, ma anche l'intero film, con un accordo perfettamente maggiore, denominato cadenza di Piccarda, che dona alla fine un senso di speranza e positività.

Stampa

  • Indietro
  • Avanti
CS on Spotify
soundtrackcity

Daniela Bocconi

  • Pubblicità
  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Info & Contatti

Copyright © 2017 - ColonneSonore.net | Vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti

  • News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca