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  • Musica d'acqua: Le "immagini sonore" dei Sursumcorda
18 Mar2013

Musica d'acqua: Le "immagini sonore" dei Sursumcorda

Scritto da Redazione. Pubblicato in Novità Discografiche

L'acqua, il cinema, la musica per le immagini: il nuovo disco della formazione milanese raccoglie brani per cortometraggi, documentari e altri lavori visivi. Una struggente raccolta di brani che spaziano tra folk, jazz, musica d'autore e ricerca
Musica d'acqua: il nuovo album dei Sursumcorda!

A Cup In The Garden
è lieta di presentare:

MUSICA D'ACQUA
Le "immagini sonore" dei Sursumcorda

11 brani - 30 minuti

Sono vere e proprie "immagini sonore" quelle che caratterizzano Musica d'acqua, il nuovo album deiSursumcorda. "Sculture di note" modellate assecondando la "liquidità" di un suono che solo una formazione così preparata, affiatata ed esperta poteva concepire e realizzare. In questo ultimo lavoro che raccoglie il meglio della più recente attività per il cinema e il piccolo schermo, l'acqua diventa il fil rouge, l'idea-forza che regge l'intera operazione: "Da sempre abbiamo cercato di dare estrema flessibilità al nostro stile - dichiara il gruppo - sia nelle colonne sonore che nelle canzoni. Flessibilità non vuol dire però inafferrabilità, perché pensiamo che la musica, come l’acqua, sia “comprensibile”. La musica applicata alle immagini deve avere la capacità di rendere più efficace il messaggio quindi adattarsi mantenendo una chiara identità, un suo stile. Ogni musicista nel gruppo diventa polistrumentista allo scopo di ampliare il linguaggio musicale, che diventa estremamente fluido".

Musica d'acqua non è affatto un'antologia: i Sursumcorda hanno messo insieme un lotto di brani composti per cortometraggi, documentari e spot di vario genere nell'arco di un anno e mezzo, rivisitando il tutto alla luce della sensibilità attuale, e lavorando a un'idea di musicalità ampia, sfaccettata e policromatica, dapiccola orchestra. Non è un caso che, mai come questa volta, i Sursumcorda valorizzino ancora di più la loro disponibilità ad un organico aperto: folk, jazz, world music, scrittura d'autore e di ricerca, strumenti occidentali e orientali, popular e tradizionali, acustici ed elettronici, convivono in 11 brani dalla raffinata filigrana. Tra i pezzi spiccano le musiche realizzate per due cortometraggi che hanno fatto molto parlare di loro: il pluripremiato Francesco e Bjorn di Fausto Caviglia (migliore colonna sonora a Corti d'autore 2012 e Raccorti Sociali 2011) e Amir di Jerry D'Avino (attualmente in concorso al David di Donatello).

Musica d'acqua arriva in un periodo particolarmente fortunato per i Sursumcorda, che hanno trascorso un 2012 ricco di concerti su diversi tipi di palchi, dai teatri alle grandi platee all'aperto. Formazione con un passato da buskers e un presente di particolare attenzione a una musica libera da convenzioni e schemi, i sei lombardi vivono il live come ulteriore strumento per affinare il proprio rapporto con l'immagine, come ribadisce l'atmosfera struggente e levigata del nuovo album. Dichiarano i musicisti: "Per noi è fondamentale capire nei live se l'emozione che abbiamo provato nella fase di composizione sulle immagini è percepita anche dal pubblico. È davvero una sorpresa quando scopriamo che oltre ad aver provato le nostre emozioni, chi ci ascolta ne aggiunge altre: significa che il tentativo di “far viaggiare” con la musica è riuscito".

Elenco brani con commento

Musica d'acqua
È il brano che dà il titolo al disco, quello più “ruvido”. Le chitarre classiche sono strappate e trascinate da un tango di colpi di cajon, mentre gli archi anticipano l'oriente.

Entropia
Rudimentale e storica discesa in acqua verso l'abisso entropico, alla ricerca dell'occidente.

Amir
Crepitii di vinile mescolati a sintetizzatori, viole e immersi in un liquido amniotico. È il tentativo di percezione dell'esterno per via osmotica, passando  dalla rarefazione alla definizione.
Il pianoforte prepara i frammenti di ciò che succederà.
Tutto diventa disperatamente maturo.

The promise of the merrow (La promessa della sirena)
Intrecci di chitarre alla “vecchia maniera Sursumcorda”, mentre un violino intona un canto di sirene.

Miraggi
I deserti si assomigliano e si trovano ovunque, come i miraggi.
È il brano maggiormente “world” del disco: la bena cun zucca (Sardegna) si fa accompagnare dal dulcimer (Irlanda - Romania) e dal berimbao (Africa – Brasile) che danno il portamento.
Uno sfondo sul quale il Guzheng (Cina) si libera sulla sua scala naturale, assieme al contrabbasso e alla viola.

Francesco e Bjorn
La storia di Francesco raccontata in un tema struggente, ma solare e consapevole al tempo stesso.

Il sogno di Amir
Un altro brano “world”. La viella (Asia - Europa) è sabbiosa, strappata su scale orientali mentre dialoga con un guzehng. Le chitarre classiche riportano tutto in occidente, mentre gli archi deviano ancora verso oriente.

Red Floyd
Titolo curioso. Nel lettore Cd giravano i Pink Floyd. Il colore trasmesso dal brano però tendeva al rosso. Un esperimento, un “road movie” di timbri eterogenei, potremmo essere in America: banjo, chitarra, contrabbasso e batteria si accordano e creano un tappeto sul quale arriva l'Hammond… ma la tromba dialoga stranamente con una viola d'amore di passaggio (Italia 1700).

Tang Lang
Rivisitazione di The promise of the merrow nella quale guzehng, arpe e udu spostano l'ambiente.

La scatola
Costruito intorno ad una scatola ikea®.

Behind a dripping window (Dietro un finestra gocciolante)
Danze di gocce sui vetri. Il salterio zampilla sull'arpeggio di chitarra classica, il freddo è in contrasto con il calore delle orchestrazioni, mentre il contrabbasso insiste sull'accavallarsi dei pensieri.


Sursumcorda:
http://www.sursumcorda.it/

A Cup In The Garden:
http://www.acupinthegarden.com/

Synpress44 Ufficio stampa:
http://www.synpress44.com/
 
 
Bio Sursumcorda

Nati come buskers, decisi nel costruire un nuovo stile musicale che fonda le sue basi sull’interazione tra musica, cinema, arte e cultura, i Sursumcorda realizzano dal 2007 ad oggi sei dischi e più di dieci colonne sonore destinate a documentari, spot e piccoli film come grazie ai quali ottengono due premi come migliore colonna sonora a Raccorti sociali (Francesco e Bjorn di Fausto Caviglia) e a Corto d’autore (Amir di Jerry D’Avino).
Dopo un grande successo di pubblico e critica per il doppio album La porta dietro la cascata, i Sursumcorda si lanciano a capofitto nella realizzazione di un nuovo album. Musica d’acqua vede la luce nel marzo del 2013, dopo un tour di oltre 40 concerti in teatri, piazze, spazi culturali, espositivi e museali, conclusosi con un concerto in Piazza Castello a Torino per la festa del 25 aprile e un concerto nel prestigioso Piccolo Teatro di Milano, confermando grande flessibilità e novità nella proposta musicale e spettacolare.
Musica d’acqua
È un disco strumentale che contiene estratti di colonne sonore originali il cui filo conduttore è l’acqua. All’interno musiche estratte dalla colonna sonora del pluripremiato Francesco e Bjorn di Fausto Caviglia, insignito due volte come migliore colonna sonora, e di Amir, piccolo capolavoro cinematografico del regista Jerry D’Avino, attualmente in concorso al David di Donatello. Il disco nasce dall’interazione di 11 musicisti di estrazione musicale e culturale molto eterogenea, a ribadire lo stile che ha contraddistinto anche i precedenti lavori dei Sursumcorda.

Info: http://www.sursumcorda.it/

Musica d’acqua: un’intervista ai Sursumcorda

Musica d’acqua è un titolo evocativo, allusivo. L’acqua fa venire in mente qualcosa di inafferrabile, che non ha forma ma si adatta a tutte le forme: è così anche la musica dei Sursumcorda?
È così. Da sempre abbiamo cercato di dare estrema flessibilità al nostro stile, sia nelle colonne sonore che nelle canzoni. Flessibilità non vuol dire però inafferrabilità, perché pensiamo che la musica, come l’acqua, sia “comprensibile”.
La musica applicata alle immagini deve avere la capacità di rendere più efficace il messaggio quindi adattarsi mantenendo una chiara identità, un suo stile. Ogni musicista nel gruppo diventa polistrumentista allo scopo di ampliare il linguaggio musicale, che diventa estremamente fluido.

I brani che compongono il nuovo disco hanno origini ed estrazioni diverse: perchè l’idea di metterli insieme?
Musica d'acqua contiene inediti ed estratti di sonorizzazioni che abbiamo composto nell’arco di un anno e mezzo per documentari, piccoli film e spot. Una volta selezionati i temi principali abbiamo rielaborato e ricomposto i brani in modo da esaltarne l’identità musicale, rendendoli al tempo stesso più omogenei con la nuova formazione. Tra questi Francesco e Bjorn, migliore colonna sonora a Raccorti sociali 2011 e migliore colonna sonora a Corto d'autore 2012.

C’è un fil rouge, una linea conduttrice che accomuna i pezzi di Musica d’acqua?
Abbiamo usato l'acqua come concept per descrivere il nostro stile:   Musica d'acqua è “adattabile”, “avvolgente”, caratteristica dei fluidi nei confronti dei solidi; ascoltarla è un po’ come immergere una mano e sentire sensazioni graduali, prima il contatto con il fluido, il fresco, il bagnato e poi il senso della profondità.

Musica d’acqua è il vostro terzo lavoro strumentale: quali sono le differenze rispetto ai precedenti?
Dopo esserci dedicati ai documentari d'arte e sociali, abbiamo allargato il campo d'applicazione dedicandoci anche a lavori cinematografici e spot. La musica che ne è derivata risulta decisamente più contaminata e contemporanea. Al tempo stesso abbiamo aggiunto ruvidità e maggiore realismo alle registrazioni, sia per esaltare la scelta acustica, sia per mantenere la capacità di emozionare, tipica dei nostri live.

Cinema, teatro, esperimenti di vario genere: i Sursumcorda hanno da sempre un rapporto privilegiato con l’immagine. Quali sono i pro e i contro di questo tipo di lavoro?
Direi che non ci sono “contro”: lavorare con le immagini è sempre stato uno stimolo compositivo, una sfida per estendere gli orizzonti della nostra musica e, al tempo stesso, un modo per esplorare nuove combinazioni e nuovi linguaggi.

Francesco e Bjorn e Amir sono due cortometraggi diversi ma a loro modo complementari: che cosa pensate di aver aggiunto con la vostra musica ai lavori di Caviglia e D’Avino? E in cosa hanno arricchito la vostra esperienza musicale?
Nel caso di Francesco e Bjorn abbiamo cercato di sottolineare la positività di un rapporto umano basato sulla diversità e sulla  comunicazione atipica. La musica è fluida su un montaggio alternato. Il dialogo è silenzioso e la colonna sonora accompagna quasi tutto il filmato, cercando di interpretare la sensibilità di Francesco, che comunica tramite un computer.
In Amir l'ambito è diverso: la musica, oltre che nei titoli di testa e di coda, entra nel momento saliente di questo piccolo capolavoro, il momento in cui si mescolano in un montaggio frenetico emozioni contrastanti fatte di violenza e dolcezza, odio e amore. In questo film abbiamo utilizzato in modo sperimentale il suono di alcuni strumenti per esaltare la forte dinamicità delle scene: ad esempio il movimento di una goccia di sudore e sangue che si trasforma in una sigaretta e che cadendo diventa un tonfo cupo e profondo di grancassa. 

I Sursumcorda sono una band che si esprime con grande efficacia dal vivo: quanto è importante la palestra per la realizzazione di musiche per immagini?
È fondamentale capire nei live se l'emozione che abbiamo provato nella fase di composizione sulle immagini è percepita anche dal pubblico. È davvero una sorpresa quando scopriamo che oltre ad aver provato le nostre emozioni, chi ci ascolta ne aggiunge altre: significa che il tentativo di “far viaggiare” con la musica è riuscito.

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Daniela Bocconi

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