Ci ha lasciati il Maestro Christopher Gunning

Addio Christopher Gunning
Il 25 marzo scorso ci ha lasciati nella sua Inghilterra, all’età di 78 anni, il compositore britannico Christopher Gunning. Attivo dai primi anni settanta nell’ambito sia cinematografico che televisivo ove ha contribuito con diverse partiture di grande spessore melodico, prevalentemente dal sapore sinfo-jazz – il Jazz è stata la sua Passione come anche il genere Pop componendo per vari cantanti, seppur con una formazione accademica dovuta agli studi presso la Guildhall School of Music di Londra e le molte scritture da concerto, tra cui la più nota, dall’enorme successo di critica e pubblico per l’epoca, “Yorkshire Glory” per una nutrita compagine orchestrale –, conseguendo in carriera quattro vittorie ai Bafta (la miniserie Porterhouse Blue del 1987; il telefilm Poirot dal 1989 al 2013; la miniserie Middlemarch del 1994 co-composta con Stanley Myers; il film La vie en rose del 2007 sulla vita di Édith Piaf). Nato a Cheltenham in Gloucestershire il 5 agosto del 1944, è stato allievo anche di Richard Rodney Bennett, altro notevole compositore di musica applicata alle immagini (Assassinio sull’Orient Express, Quattro matrimoni e un funerale), il quale lo ha spinto ad intraprendere la strada della musica per film e TV. Difatti Gunning ha composto musiche per molti spot, documentari e lungometraggi dagli anni ’70 sino al 2014 – ultima score per il cinema Grace di Monaco con Nicole Kidman e Tim Roth – facendosi notare per la sua musica classicheggiante dal grande respiro romantico (e non solo) e dai temi cantabili, in pellicole quali L’anniversario (In Celebration, Lindsay Anderson, 1975), Quando vennero le balene (When the Whales Came, Clive Rees, 1989), Innocenza colposa (Under Suspicion, Simon Moore, 1991), Firelight (Id., William Nicholson, 1997) ed i succitati La vie en rose e Grace di Monaco. Nel 2016 è uscito il pluripremiato e nominato documentario di Diane Kern sulla sua carriera dal titolo Christopher’s Music.
