Ci ha lasciati il compositore russo Eduard Artemiev

Addio Eduard Artemiev
Se cito capolavori indiscussi del cinema (non solo) di fantascienza quali Solaris del 1972 e Stalker del 1979, la memoria vi dovrebbe riportare al loro realizzatore, il regista e sceneggiatore russo Andrei Tarkovsky (1932 – 1986). Tuttavia, rammentate chi ne fu l’altro realizzatore, di quelle note empiricamente astratte, cerebralmente epiche e sinfonicamente elettroniche? Ėduard Nikolaevič Artem’ev, meglio conosciuto come Eduard Artemyev, nato a Novosibirsk il 30 novembre 1937 e scomparso il 29 dicembre scorso a Mosca all’età di 85 anni. Nel 1999 insignito del titolo di Artista del popolo della Federazione Russa, il compositore sovietico, anche sceneggiatore in carriera, studiò al Conservatorio di Mosca con Jurij Šaporin. E’ considerato uno dei pionieri della musica elettronica, studiata ed elaborata sin dai tempi della laurea nel 1960; difatti realizzando nel 1967 la sua prima composizione suonandola su uno dei suoi primi sintetizzatori, il modello ANS sviluppato dall’ingegnere sovietico Evgenij Murzin. Già dalla prima metà degli anni ’50 intraprende la via della musica applicata alle immagini scrivendo per la Tv ed il Cinema, firmando le colonne sonore con il nome di Eduard Artemev, arrivando a travalicare i confini della Madre Russia con le partiture di successo, dal grande impatto internazionale fuori e dentro le immagini, per il succitato regista Andrej Tarkovskij, con film come Solaris, Lo specchio (Mirror, 1975) e Stalker. Compone per nomi di spicco quali Andrej Končalovskij (Siberiade, 1979; Homer & Eddie, 1989; Il proiezionista, 1991; la miniserie L’Odissea, 1997; Dom Durakov - La casa dei matti, 2002; Gloss, 2007; Lo schiaccianoci, 2010; Le notti bianche di un postino o Le notti bianche del postino, 2014) e Nikita Michalkov (Un giorno tranquillo alla fine della guerra, 1970; Amico tra i nemici, nemico tra gli amici, 1974; Schiava d’amore, 1974; Partitura incompiuta per pianola meccanica, 1977; Oblomov, 1980; Bez svidetelej, 1983; Urga - Territorio d’amore, 1991; L’autostop, 1991; Sole ingannatore, 1994; Il barbiere di Siberia, 1998; 12, 2007). La composizione di Ėduard Artem’ev “Pochod (Smert’ geroja)”, tema portante di Siberiade, fu adoperata nella cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali del 2014 a Soči. Il compositore russo ha vinto ben 5 premi Golden Eagles Awards in Russia per la migliore colonna sonora, nel 2001 il premio speciale alla carriera del Moscow International Film Festival, 4 Nika Awards su 13 candidature e 1 Russian Guild of Film Critics su cinque nomination, più altri svariati riconoscimenti. Ha scritto score anche per altri registi della sua patria natia e non, quali Nikolay Lebedev (Legenda No. 17, 2013), Jamie Bradshaw e Aleksandr Dulerayn (Il marchio di sangue, 2012), Lawrence Schiller (Testimonianza pericolosa, 1992), Karen Shakhnazarov (Città zero, 1988), etc. etc. etc.
