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18 Mar2021

Addio Antón García Abril

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Eventi & Ultime Notizie

Addio Antón García Abril

Ieri all’età di 87 anni ci ha lasciati nella sua casa di Madrid il compositore spagnolo Antón García Abril. Nato a Teruel il 19 maggio del 1933, studiò armonia e pianoforte al Conservatorio di Valenza e a Madrid, successivamente si specializzò in Italia all’Accademia Chigiana in composizione e direzione d’orchestra con Maestri quali Frazzi, Von Kempen e Lavagnino. Fu insegnante di teoria e solfeggio al Conservatorio di Madrid e nel frattempo creò la compagnia denominata “Nueva Musica”, perfezionandosi pure in musica contemporanea con Goffredo Petrassi presso l’Accademia di Santa Cecilia in Roma. Scrisse molti brani per strumenti solisti e voci, mentre con il suddetto gruppo si impegnò nel teatro lirico. Si accostò al Cinema a metà degli anni ’50, esordendo con il primo film in Cinemascope spagnolo, Torrepartida (Pedro Lazaga, 1956), divenendo la sua prima fonte di guadagno e un lavoro a tempo pieno, componendo con velocità, bravura elevata e tanta creatività, assurgendo così e in breve tempo come compositore numero uno della musica applicata ispanica. Abril si cimentò in svariati generi, prediligendo agli esordi i western, componendo partiture in stile spaghetti-western nostrani, commedie (tante) e horror/thriller, per un totale in carriera di quasi 200 colonne sonore: alcuni titoli convenientemente da citare, I fuorilegge della valle solitaria (Michael Carreras, 1962), la coproduzione italo-spagnola Texas addio (Ferdinando Baldi, 1966), ...4 ..3 ..2 ..1 ...morte (Primo Zeglio, 1967), Quando Satana impugnò la Colt (Rafael Romero Marchent, 1970), etc. etc., di cui buona parte rimase inedita in Italia.
Ad ogni modo, in tutte le sue partiture introdusse, congiuntamente a strumenti tradizionali, suoni elettronici, ed in questo fu un pioniere in Spagna. A partire dagli anni ’70 strinse un ottimo sodalizio con il regista iberico Mario Camus, nuovo e geniale esponente del cinema spagnolo, scrivendo per lui le partiture per molte pellicole, tra le quali le più significative sono Los pájaros de Baden-Baden (1975), Los días del pasado (1977), Los santos inocentes (1984), in cui dominavano, per questi drammoni esistenziali, temi nostalgici per singoli strumenti con risonanze della musica popolare ispanica. Ha scritto molto anche per la televisione, divenendo assai famoso con le colonne sonore per le serie popolari Monsignor Quixote e Fortunata y Jacinta. Una delle sue ultime composizioni riguarda un documentario (ne ha trattati molti: ricordiamo le meravigliose musiche per El hombre y la tierra: Serie ibérica 1974-1980) dal titolo El hombre y la musica (2013), dedicato proprio alla sua figura di compositore di musica per immagini

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Daniela Bocconi

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