Addio Johnny Mandel

Addio Johnny Mandel
John Alfred (detto Johnny) Mandel è scomparso ieri all’età di 94 anni. Nato a New York il 23 settembre del 1925, cugino del compositore Miles Goodman, debutta come trombettista in varie orchestre (quelle di Venuti, Rogers e Dorsey) nei primi anni ’40, dopo gli studi musicali presso la Juilliard School, divenendo in breve tempo arrangiatore e compositore per artisti rinomati quali Stan Getz, Chet Baker, Count Basie, Woody Herman, Gerry Mulligan – quest’ultimo suona la strepitosa colonna sonora jazz dai contrappunti bossa nova e samba, in compagnia di altrettante performance autorevoli di Shelly Manne, Art Farmer, Bud Shank, Red Mitchell, etc. per Non voglio morire (I Want to Live, 1958) di Robert Wise con Susan Hayward, prima score interamente composta da un jazzista senza l’ausilio di orchestratori com’era, ed è tutt’oggi, prassi – e tanti altri.
Approda alla televisione scrivendo sigle e canzoni con relativi arrangiamenti; difatti con il film di Jerry Lewis Il nipote picchiatello (You’re Never Too Young, 1955), di cui arrangia alcune songs, fa un balzo nel mondo dorato del Cinema mainstream per il quale realizza poche (una sessantina) ma notevoli partiture: Tempo di guerra, tempo d’amore (The Americanisation of Emily, 1965, Arthur Hiller), Castelli di sabbia (The Sandpiper, 1965, Vincent Minnelli) – Oscar per la miglior canzone “The Shadow of Your Smile” con liriche di Paul Francis Webster e Canzone dell’Anno ai Grammy, oltre alla nomination ai Golden Globes – Detective’s Story (Harper, 1966, Jack Smight), Arrivano i russi, arrivano i russi (The Russians Are Coming the Russians Are Coming, 1966, Norman Jewison), Senza un attimo di tregua (Point Black, 1967, John Boorman) – score dove pare, come afferma Ermanno Comuzio nel suo celebre dizionario ‘Colonna Sonora’, sia stato usato per la prima volta il “Moog” - Quel freddo giorno nel parco (That Cold Day in the Park, 1969, Robert Altman), M*A*S*H (Id., 1970, Robert Altman) e successiva serie tratta dal medesimo film andata in onda tra il 1972 e il 1981, L’ultima corvé (The Last Detail, 1973, Hal Ashby), il disneyano Incredibile viaggio verso l’ignoto (Escape to Witch Mountain, 1975, John Hough), Tutto accadde un venerdì (Freaky Friday, 1977, Gary Nelson), Il segreto di Agatha Christie (Agatha, 1979, Michael Apted), il bellissimo Oltre il giardino con un magnifico Peter Sellers candidato all’Oscar (Being There, 1980, Hal Ashby), Il verdetto (The Verdict, 1982, Sidney Lumet), Trappola mortale (Death Trap, 1982, Sidney Lumet), uno degli episodi di Storie incredibili (Amazing Stories, 1985 – 1987, creato da Steven Spielberg), e fu produttore e arrangiatore di alcune canzoni per Staying Alive di Sylvester Stallone con John Travolta nel 1983. Tra le ultime fatiche compositive la pellicola con Brooke Shields e Timothy Dalton Brenda Starr l’avventura in prima pagina (Brenda Starr, Robert Ellis Miller, 1989). Con 14 vittorie e 20 candidature all’attivo ci ha lasciati un altro grande compositore della Storia del Cinema, di quelli che si fa fatica a dimenticare, perché l’ennesima lacuna viene a formarsi nel panorama cine-musicale che a poco a poco sta perdendo i propri pilastri, reali intelletti compositivi come oggi sempre meno se ne scovano.
