Addio Keith Emerson

Addio Keith Emerson
Che il Paradiso lo accolga, lui che l’Inferno lo ha toccato con mano, sanguinario e violento, nella visione del mago del brivido Dario Argento, nel lontano 1980, musicando per l’appunto, l’horror mefistofelico Inferno, il suo primo film come compositore di musica per immagini. Parliamo del musicista, più precisamente pianista e tastierista rock di straordinario talento, Keith Emerson (nato a Todmorden in Lancashire, il 1° Novembre 1944) che ci ha lasciati l'11 Marzo all’età di 71 anni per cause ancora misteriose (la polizia ipotizza il suicidio). Doveva partire a breve per un nuovo tour in Giappone ed è stato trovato senza vita nella sua casa di Santa Monica.
Nella sua lunga carriera di artista musicale, la sua leggenda ha svettato con il celebre gruppo rock progressivo britannico degli anni ‘70, da lui fondato, gli “Emerson, Lake & Palmer”, che oltre ad Emerson alle tastiere, includeva Greg Lake che arrivava dal gruppo dei King Crimson di Robert Fripp, alla chitarra, voce e basso, e Carl Palmer direttamente dagli Atomic Rooster, alla batteria e percussioni. Pensate che Keith era talmente bravo alle tastiere, che suonava divinamente, che l’ingegniere elettronico americano Robert Moog costruì appositamente per lui il sintetizzatore monofonico modulare, denominato propriamente Moog, che Emerson suonò per primo nei suoi concerti, anche se era davvero enorme e complicato da utilizzare, facendo sì che le sue performance divenissero leggendarie. Nel campo delle colonne sonore il compositore Emerson si distingue per la già succitata Inferno, una partitura maestosa che mischia alla perfezione musica liturgica, operistica, rock, progressive, sinfonica con uso di moduli pianistici, orchestrali, sintetici, corali e l’imprescindibile organo: una score al cardiopalma, che si ascolta tutta d’un fiato e che resta impressa molto più del film, a mio avviso, non ampiamente riuscito nella filmografia argentiana. Altre incursioni nella musica applicata di Emerson si possono rintracciare negli score per I falchi della notte (Nighthawks, 1981, B. Malmuth) tutta tastiere elettroniche, percussioni e tamburi tra ritmi tribali e ancestrali, e quelle minori con i sintetismi di Best Revenge (Id. – 1983, J. Trent) e il dance sfrenato per l’horror Murderock uccide a passo di danza (Murderock, 1984) del compianto Lucio Fulci. Nel 1981 con il suo gruppo aveva musicato elettronicamente partiture di Aaron Copland per il film Riding High (R. Cramer). Infine, suo il tema principale usato da Michele Soavi per l’horror La chiesa del 1989 con musiche di Fabio Pignatelli (Goblin) e Philip Glass, più pezzi metal.
