Felice Lattuada e il suo tempo
Felice Lattuada e il suo tempo
OMAGGIO A FELICE LATTUADA
A cura di Pietro Cavedon e Elia Leon Mariani
10 novembre 2012Auditorium Lattuada
C.so di P.ta Vigentina, 15/a, Milano
ore 11.00-13.00
Ricordo del Maestro
Interverranno:
Paolo Fenoglio, docente di Storia della Musica
presso la Scuola Civica
Marina Salghetti-Drioli, nipote di Felice Lattuada
Alfredo Cortiana, docente di Storia della Musica
presso la Scuola Civica negli anni di direzione di Felice Lattuada
Sergio Marzorati, Direttore della Scuola Civica dal 1962 al 1992
Al termine verranno eseguite alcune pagine pianistiche di F. Lattuada
Pietro Cavedon, pianoforte
ore 15.00
Proiezione del film.
Giacomo l’idealista (1943)
Regia di Alberto Lattuada, musiche di Felice Lattuada
ore 17.00
Proiezione del film:
Il delitto di Giovanni Episcopo (1947)
Regia di Alberto Lattuada, musiche di Felice Lattuada
Aperitivo offerto da My Personal Taster
Ore 19.30
Concerto per violino e pianoforte
Violino: Elia Leon Mariani
Pianoforte: Pietro Cavedon
O. Respighi (1879-1936)
Valse Caressante - Serenata
F. Lattuada (1882-1962)
Sonata
I. Pizzetti (1880-1968)
Tre Canti
N. Rota (1911-1979)
Improvviso
Ingresso libero fino a esaurimento posti
info: omaggioalattuada@gmail.com
tel: 349.45.20.915
Felice Lattuada nasce a Caselle di Morimondo il 5 febbraio 1882. Prima di dedicarsi allo studio del pianoforte e della composizione, lavora come maestro elementare a Legnano e successivamente a Milano. Nel 1911 consegue il Diploma di Magistero in Composizione musicale presso il Conservatorio di Milano. Continuatore della tradizione del bel canto italiano, riscuote i primi successi nel 1922 anno in cui presenta sulle scene milanesi La Tempesta su libretto ricavato dal testo di Shakespeare. La fama arriva con l'opera tratta dalla pièce teatrale di Molière Le preziose ridicole, rappresentata per la prima volta nel 1929 alla Scala e replicata nei principali teatri italiani e esteri, tra cui il Metropolitan di New York,. Sono quindi le sue sei opere teatrali che lo rendono famoso in Italia e all’estero negli anni tra il ’22 e il ’40: La Tempesta (Teatro Dal Verme, Milano, 1922), Sandha (Teatro Carlo Felice, Genova,1924), Don Giovanni (Teatro san Carlo, Napoli, 1929), Le preziose ridicole (Teatro La Scala, Milano, 1929),
La caverna di Salamanca (Teatro Carlo Felice , Genova, 1938), Caino (Teatro La Scala, Milano, 1957). Dal 1934 al 1962 ricopre la carica di Direttore della Scuola popolare di Musica, poi Scuola Civica di Musica di Milano. Negli anni ’40 Lattuada inizia a lavorare, come altri suoi colleghi, per il cinema. Compone le colonne sonore dei film del figlio Alberto, che in quegli anni diviene uno dei più affermati registi italiani. Felice Lattuada muore a Milano il 2 novembre 1962.
«è la folla che malgrado colpe ed errori ha quasi sempre l’intuizione della forza del genio, e nella esaltazione del suo istinto, vergine non contaminata da snobismo, avverte la verità fondamentale [….] Mio caro spregiatore del pubblico, penso alle debolezze tue e di certi amici tuoi quando assolvete un’opera nuova soltanto perché ha bellezze formali, arditezze d’accordi, novità d’espressione e la sostenete malgrado manchi di vita spirituale ed una totalità drammatica […] »
Felice Lattuada, La passione dominante, 1951
