A Soundtrack City intervista a Remo Anzovino sullo score "I colori della tempesta"

Nel 1943, un gruppo di trentenni orchestrò la più grande operazione di salvataggio del nostro patrimonio culturale, strappando capolavori inestimabili ai nazisti in fuga. Da questa storia vera nasce "I colori della tempesta" (regia di Roberto Dordit). Nella puntata di Soundtrack City a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera abbiamo analizzato la colonna sonora insieme al suo compositore, Remo Anzovino, per capire come la musica applicata possa farsi carico di una narrazione civile e storica.
Tre spunti tecnici e drammaturgici emersi dall'intervista. Anacronismi sonori: l'innesto dell'elettronica nel tessuto sinfonico per dare un ritmo thrilling alle parate militari e agli inseguimenti in Balilla. Geometrie sentimentali: l'uso minimale del pianoforte, riservato esclusivamente a proteggere l'intimità e il sodalizio intellettuale dei protagonisti. La prova del tempo: una riflessione aperta su un mondo individualista. Oggi chi rischierebbe la vita per salvare la bellezza?
L'album è pubblicato da Decca/Universal Group.
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