MOSTRA "MILO MANARA. IL NOME DELLA ROSA DI UMBERTO ECO" & "IL NOME DELLA ROSA: VOLANO LE CANZONI" CON NICOLA PIOVANI


27esima edizione
Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia Teatro Diritto Economia Sport Fumetto
Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi
IL TEMA DI QUESTA EDIZIONE È IL DESIDERIO E LA LEGGE
A 10 ANNI DALLA SCOMPARSA DI UMBERTO ECO
LA MILANESIANA FA UN OMAGGIO AL NOME DELLA ROSA
IL 3 GIUGNO
ALLA REGGIA DI VENARIA
A VENARIA REALE (TORINO)
In collaborazione con
Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, Burgo Spa, Ciaccio Arte
ORE 19.00 INAUGURAZIONE DELLA LA MOSTRA
MILO MANARA.
IL NOME DELLA ROSA DI UMBERTO ECO
A cura di Elisabetta Sgarbi
Visitabile fino al 13 settembre
Intervengono all'inaugurazione
Milo Manara, Elisabetta Sgarbi, Mario Andreose, Chiara Teolato
ORE 21.00 NELLA CAPPELLA DI SANT'UBERTO
IL NOME DELLA ROSA.
VOLANO LE CANZONI
Dialogo
Milo Manara
Nicola Piovani
con Mario Andreose
Intervento musicale di
Nicola Piovani
80 anni di Nicola Piovani
LA MILANESIANA, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, ospita da mercoledì 3 giugno al 13 settembre, dopo il successo ad Ascoli Piceno e a Milano, presso la Reggia di Venaria a Venaria Reale, Torino (Piazza della Repubblica, 4), la mostra "MILO MANARA. IL NOME DELLA ROSA DI UMBERTO ECO".
A 10 anni dalla scomparsa di Umberto Eco, La Milanesiana fa un omaggio al Nome della rosa.
In esposizione le tavole dei due volumi della graphic novel di Milo Manara, pubblicata da Oblomov Edizioni, adattamento a fumetto del celeberrimo romanzo di Umberto Eco che rappresenta un caso editoriale, tradotto in tutto il mondo.
La mostra presenta 14 tavole ORIGINALI in grande formato, sette del primo volume e sette del secondo.
Il lavoro di Manara è un capolavoro che si muove tra fedeltà dell'adattamento e libertà del disegno. Un Medioevo ereditato come buio che si anima nei disegni, trasformato da una fantasia febbrile, con i volti pensierosi dei monaci che sembrano scolpiti nella pietra, i paesaggi innevati, le visioni oniriche popolate di demoni e la scoperta dell'erotismo.
La mostra assume un significato particolare perché cade in occasione dei 45 anni dall'uscita del celebre romanzo di Umberto Eco, e tra i festeggiamenti degli 80 anni di Milo Manara, offrendo al pubblico l'opportunità di rileggere l'opera in una nuova chiave visiva.
«Il nome della Rosa in mostra è opera di Milo Manara, che sale sulla scala del sontuoso castello edificato da Umberto Eco, poi getta la scala e inizia, libero, una reinvenzione del romanzo, con la forza di un tratto che trasporta il Nome della Rosa in una nuova dimensione. Manara ha ricreato, non adattato. Fa arte» afferma Elisabetta Sgarbi.
L'inaugurazione si terrà mercoledì 3 giugno alle ore 19.00, interverranno Milo Manara, Chiara Teolato (Direttrice del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude) ed Elisabetta Sgarbi. La mostra sarà visitabile fino al 13 settembre.
In collaborazione con Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, Burgo Spa, Ciaccio Arte.
Progetto e allestimento di Luca Volpatti.
Accesso libero dal martedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 17.00 e sabato, domenica e festivi dalle ore 9.30 alle ore 18.30.
Inaugurazione, ingresso gratuito su prenotazione: https://www.eventbrite.it/e/mostra-milo-manara-il-nome-della-rosa-di-umberto-eco-tickets-1987675835932
Sempre il 3 giugno presso la Cappella di Sant'Uberto a Venaria Reale alle ore 21.00 si tiene l'evento "IL NOME DELLA ROSA. VOLANO LE CANZONI".
L'evento si aprirà alle ore 21.00 con i saluti istituzionali della Direttrice del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude Chiara Teolato.
L'appuntamento prosegue con dialogo di Milo Manara e di Nicola Piovani, Premio Oscar nel 1999 per "La vita è bella", con Mario Andreose.
Seguirà l'intervento musicale "80 anni di Nicola Piovani", un dialogo al pianoforte su appunti musicali, in cui il Maestro Piovani alternerà aneddoti raccontati e brani del suo straordinario repertorio.
All'evento sarà presente anche Stefano Eco, Presidente della Fondazione Umberto Eco, a suggellare l'alto valore istituzionale della serata.
Ingresso gratuito su prenotazione:
https://www.eventbrite.it/e/il-nome-della-rosa-volano-le-canzoni-tickets-1987675959301
BIOGRAFIE
Milo Manara
Milo Manara, classe 1945, debutta alla fine degli anni '60 come autore di storie erotico-poliziesche. Negli anni '70 collabora con il "Corriere dei Ragazzi" ed altre numerose riviste a fumetti del periodo. Nel 1978 è la (s)volta di Giuseppe Bergman, primo personaggio di grande successo ideato, sceneggiato e disegnato da Manara. Nei primi anni '80 crea Il Gioco, storia che gli procura il successo a livello mondiale. Su testi di Hugo Pratt disegna Tutto ricominciò con un'estate indiana, ed El Gaucho. È il periodo in cui crea l'iconica Miele, protagonista de Il profumo dell'invisibile e Candid Camera. Su sceneggiatura di Federico Fellini, con cui collabora dal 1987, crea due storie a fumetti: Viaggio a Tulum seguita da Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet. Fa seguito la trasposizione fumettistica di tre classici della letteratura: Gulliveriana, Kamasutra, L'asino d'oro. Nel 2009 Marvel Comics gli commissiona, in coppia con Chris Claremont, una storia degli X-Men tutta al femminile, X-Men: Ragazze in fuga. Collabora anche con Neil Gaiman per la DC Comics. Dal 2000 Manara lavora al progetto Il pittore e la modella. Su testi di Alejandro Jodorowsky disegna un fumetto su I Borgia. Nel 2015, per Panini Comics, pubblica La Tavolozza e la spada, primo di due volumi dedicati alla vita del Caravaggio, seguito da La Grazia, pubblicato a febbraio 2019, anno in cui festeggia cinquant'anni di carriera professionale. Per l'occasione, il Festival de la Bande Dessinée di Angoulême gli ha tributato per la prima volta una grande retrospettiva, nel corso della 46° edizione di quello che è l'appuntamento dedicato al fumetto più importante d'Europa. Tra i suoi lavori più recenti, ha pubblicato l'adattamento a fumetti in due volumi de Il Nome della Rosa di Umberto Eco.
Mario Andreose
Veneziano, è attivo da alcuni decenni nell'editoria. Ha partecipato all'avventura del Saggiatore di Alberto Mondadori in vesti successive di correttore di bozze, traduttore, redattore, redattore capo, direttore editoriale. Passato alla Mondadori, si è occupato del settore nascente delle coedizioni dei libri per ragazzi e dei libri illustrati. È stato direttore editoriale del Gruppo Fabbri, comprendente le case editrici Bompiani, Sonzogno, Etas e le edizioni scolastiche. Nella RCS Libri, nata dalla fusione del Gruppo Fabbri con la Rizzoli, ha ricoperto l'incarico di direttore letterario. Attualmente è presidente della Nave di Teseo, collaboratore del supplemento culturale "Domenica" del "Sole 24 Ore". Il suo libro più recente è Un'educazione veneziana (2025).
Nicola Piovani
Nicola Piovani (Roma, 1946) è un musicista compositore, pianista e direttore d'orchestra. Ha lavorato con alcuni dei maggiori registi del cinema italiano come autore di oltre 200 colonne sonore (tra gli altri per Bellocchio, i fratelli Taviani, Monicelli, Moretti, Benigni, Fellini). Ha composto oltre 150 musiche di scena per il teatro (tra gli altri, per Carlo Cecchi, Luca De Filippo, Maurizio Scaparro, Vittorio Gassman), 2 commedie musicali, Concha Bonita (a Parigi) e I sette re di Roma (al Teatro Sistina), numerose canzoni (tra cui 2 album con Fabrizio De André all'inizio degli anni settanta), 2 opere liriche e diverse composizioni concertistiche. Vincitore del premio Oscar 1999 per la colonna sonora del film La vita è bella, ha ricevuto anche 4 David di Donatello, 2 Ciak d'Oro, 5 Nastri d'Argento, 2 Globi d'Oro, un Globo d'Oro alla carriera, 2 Maschere del Teatro, il Sound Stars Award alla carriera e il premio Elsa Morante. In Francia, ha ottenuto due volte la nomination al premio César. Ha pubblicato l'autobiografia La musica è pericolosa (nuova edizione 2024). Il suo ultimo libro è Volano le canzoni (2026).
Stefano Eco
Stefano Eco è nato a Milano nel 1963 e vive a Roma. Ha vissuto in Italia, in Germania e negli Stati Uniti. Ha sempre lavorato in campo editoriale, con le prime traduzioni mentre frequentava ancora la scuola tedesca di Milano. Ha diretto l'ufficio di New York del Gruppo Editoriale Fabbri, Bompiani, Sonzogno per vari anni, e poi è stato CEO della Marsilio Publishers di New York. Dopo ha gestito l'Ufficio Stampa Radio TV della Rizzoli a Roma. Oggi è azionista e Vicepresidente della Nave di Teseo editore. Ha lavorato come assistente alla regia in alcuni film, fondato l'agenzia di news televisive H24, e collaborato regolarmente a varie testate come "Capital", "Internazionale" e il "Corriere della sera". Oggi è Presidente della Fondazione Umberto Eco ETS.
Elisabetta Sgarbi
Dopo 25 anni come editor e Direttore Editoriale della casa editrice Bompiani, Elisabetta Sgarbi ha fondato nel novembre 2015, assieme ad altri autori tra cui Umberto Eco, Mario Andreose ed Eugenio Lio, La nave di Teseo Editore, di cui è Direttore Generale e Direttore Editoriale. È inoltre Presidente di Oblomov Edizioni e Direttore Responsabile della rivista "linus". Ha ideato, e da 27 anni ne è Direttore Artistico, il Festival Internazionale La Milanesiana - Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia Teatro Diritto Economia Sport Fumetto e linus - Festival del Fumetto, che giunge quest'anno alla sua quinta edizione. Dal 1999 dirige e produce i suoi lavori cinematografici, presentati nei più importanti festival internazionali del Cinema. Il suo film più recente è L'isola degli idealisti, in concorso alla Festa del Cinema di Roma 2024, liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Giorgio Scerbanenco, prodotto da BibiFilm e Betty Wrong, con Rai Cinema, distribuito da Fandango. Nel 2020 ha fondato la Betty Wrong Edizioni musicali che ha esordito producendo il doppio album degli Extraliscio È bello perdersi, che include il singolo presentato al 71^ Festival di Sanremo, Bianca Luce Nera. Nel 2022 ha pubblicato insieme a Margutta 86 il singolo "È così" di Luca Barbarossa e Extraliscio, seguito dall'album di Extraliscio Romantic Robot. È Presidente della Fondazione Elisabetta Sgarbi che promuove la lettura, la diffusione della cultura e della conoscenza dell'arte. Per la sua attività culturale ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui l'Ambrogino d'Oro. È membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Paulo Coelho, con sede a Ginevra. È membro, su nomina del Pontefice Francesco I, della Pontificia Accademia delle Arti e delle Scienze.
La Milanesiana, la rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, giunta alla 27esima edizione, attraversa 18 città in tutta Italia con oltre 60 appuntamenti, intrecciando come da sua vocazione, letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia, sport e fumetto in un percorso che negli anni ha delineato un'identità unica e sempre contemporanea.
"IL DESIDERIO E LA LEGGE" è il tema di questa 27esima edizione, due forze opposte ma profondamente intrecciate, il cui rapporto si impone come una delle questioni più vive del nostro tempo, un terreno fertile di interrogazione sui confini, morali e territoriali, l'autodisciplina, la libertà e la responsabilità.
La Rosa dipinta da Franco Battiato, che fin dalla prima edizione è il simbolo de La Milanesiana, è stata rielaborata da Franco Achilli per rappresentare l'intreccio tra Desiderio e Legge: il fiore e il suo profumo evocano attrazione, movimento e immaginazione, mentre le spine e la struttura cristallizzata richiamano il limite, la norma e il rischio. Non c'è opposizione tra i due poli, perché è proprio la Legge a dare forma al Desiderio, rendendolo percepibile, intenso e significativo.
L'edizione è dedicata a Daniela Benelli e Dario Salvetti, scomparsi nel 2025, due persone che hanno visto nascere La Milanesiana e l'hanno amata e arricchita con il loro lavoro e la loro passione, e a Giorgio Gosetti, direttore del Noir in Festival e amico de La Milanesiana.
Con il suo sguardo libero, trasversale e sempre in movimento, La Milanesiana rinnova la propria vocazione a leggere il presente attraverso la forza delle idee, delle arti e della parola, continuando a rappresentare un laboratorio culturale vivo, originale e in costante evoluzione. Il programma è disponibile sul sito ufficiale.
La Milanesiana è organizzata da Fondazione Elisabetta Sgarbi e Imarts International Music and Arts, con il Patrocinio del Comune di Milano e di Regione Lombardia.
Main Sponsor de La Milanesiana: A2A, Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo, Volvo Car Italia, Regione Emilia-Romagna, Fondazione Banca Popolare di Milano, Comune di Bormio, Comune di Livigno, Nazione Verde, Grafica Veneta S.p.a.
Partner de La Milanesiana: Burgo Group Spa, FNM, Almo Collegio Borromeo, SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori, La Venaria Reale, Praia Resort Group, MM SPA, Fondazione AEM, Istituto di Alti Studi SSML Carlo Bo, Odissea Cinema, LCA Studio Legale, Corriere della Sera.
La Milanesiana ringrazia: Comune di Ascoli Piceno, Comune di Seregno, Comune di Alessandria, Comune di Colle Val D'Elsa, Comune di Sondrio, Comune di Viareggio, Comune di Crotone, Comune di Gatteo a Mare, Comune di Cervia, Comune di Longiano, Comune di Fidenza, Piccolo Teatro di Milano, Anteo Palazzo del Cinema, Humanitas, Spazio Teatro No'hma, Fondazione Marche Cultura, Impresa edile Gaspari Gabriele, Fainplast srl, Turla, Circolo Cultural-Mente Insieme, Fondazione Ascoli Cultura, Fondazione Umberto Eco, Fondazione Elisabetta Sgarbi, Fondazione Cavallini Sgarbi, Betty Wrong, CiaccioArte, @Video, Studio Toffoletto De Luca Tamajo, Studio Volpatti, Salone Internazionale del Libro di Torino, Noir in Festival, Feltrinelli, A+G, Galleria Ceribelli, Ornella Bramani, Errestampa, Acinque, Rotary Club Bormio Contea, Comunità montana Alta Valtellina, BPER Banca, Bim Adda, Parco Nazionale dello Stelvio, Levissima, Prometeica, Braulio, Dammann.
LA MILANESIANA 2026
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