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  • Una sera con Herrmann e Wagner
16 Lug2013

Una sera con Herrmann e Wagner

Scritto da Redazione. Pubblicato in Concerti

francesco_maria_ colombo.jpgUN’ESTATE CON LA MUSICA 2013
la stagione estiva de laVerdi
Tredicesimo appuntamento

Domenica 4 agosto (ore 18.00)
Auditorium di Milano, largo Gustav Mahler

Una sera con Herrmann e Wagner

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi


Ancora cinema – almeno per una parte del programma di questo tredicesimo appuntamento con Un’Estate con la Musica 2013, la stagione estiva de laVerdi, con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi di nuovo protagonista domenica 4 agosto (ore 18.00), all’Auditorium di Milano in largo Mahler.
La prima parte della serata è infatti dedicata alle musiche per film di quello che è universalmente riconosciuto come uno dei massimi autori del genere, l’americano Bernard Herrmann, che ha composto indimenticabili pagine per registi del calibro di Alfred Hitchcock, Orson Welles, François Truffaut, Brian De Palma, Martin Scorsese. Ascolteremo così Marnie, Suite; Taxi Driver, A Night – Piece for Orchestra; Psycho, Una suite per archi; Vertigo, Suite.
Seconda parte del programma dedicata invece a un mostro sacro dell’Ottocento mitteleuropeo: Richard Wagner, di cui quest’anno ricorre il bicentenario della nascita. Del tedesco di Lipsia ascolteremo Preludio e Amore e morte dall’opera Tristan und Isolde.
Per l’occasione, l’Orchestra sarà guidata dalla bacchetta del Maestro Francesco Maria Colombo.

Per informazioni e prenotazioni: 02.83389401/2/3, www.laverdi.org.
Biglietti: Euro 17,00

Cos’è Un’estate con la musica 2013
“Abbiamo voluto giocare la carta della stagione estiva – spiega il direttore generale de laVerdi Luigi Corbani – con assoluta convinzione e consapevolezza, dopo il successo dello scorso anno sul quale per la verità non molti avrebbero scommesso, per perseguire al meglio lo scopo della Fondazione, che ha anche valenze sociali oltre che culturali. Come quello di offrire ai cittadini milanesi e ai numerosissimi turisti stranieri la possibilità di ascoltare musica di qualità in un ambiente fresco e confortevole, l’Auditorium di largo Mahler, in un periodo dell’anno nel quale, purtroppo, Milano sotto questo profilo ha poco da offrire. Confortati dalla risposta del pubblico della prima edizione, abbiamo anche deciso di allungare la programmazione, che parte il 27 giugno, soltanto una settimana dopo la chiusura della stagione sinfonica, per estendersi fino al 29 agosto, a soli 15 giorni dall’inizio della Stagione del Ventennale, il 15 settembre”.
Un’estate con la musica 2013 è giocata su due grandi temi: il repertorio classico affiancato da altri generi musicali: “Due strade parallele – riprende Corbani - che tuttavia si incontrano fino a incrociarsi, sempre all’insegna della musica di qualità. Avremo così esecuzioni del repertorio classico alternate ad appuntamenti con altri generi: dal jazz allo swing, dal cinema al rock alla pop music, per offrire al pubblico un panorama musicale il più completo possibile”.

Programma
Bernard Herrmann, nato Max Herman (New York, 1911 – North Hollywood, 1975), compositore e direttore d'orchestra statunitense, è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi autori di colonne sonore cinematografiche, lavorando tra gli altri con Alfred Hitchcock, Orson Welles, François Truffaut, Brian De Palma, Martin Scorsese. Nato da una famiglia ebraica di origini russe, cominciò da giovane lo studio del violino. Nel 1934 assunse l'incarico di direttore della CBS Symphony Orchestra che mantenne per nove anni. Si adoperò per introdurre nei suoi concerti lavori di compositori contemporanei fra cui Charles Ives. Durante gli anni della CBS conobbe Orson Welles e realizzò per lui le musiche de La guerra dei mondi.  In questo periodo scrisse la colonna sonora per L'oro del demonio per la quale gli venne assegnato l'unico Premio Oscar da lui vinto in carriera. Herrmann collaborò assiduamente e a lungo con Hitchcock, per il quale compose diverse colonne sonore tra il 1955 e il 1964, tra cui quella per il film Marnie e l’indimenticabile Psyco, nella cui partitura il compositore usò solamente la sezione degli archi senza alcun ausilio degli strumenti a fiato. La scena del bagno, nella quale in origine non doveva esserci alcun commento musicale, resta invece fra le più emozionanti dell'intera colonna sonora per le note agghiaccianti dei violini.
Dalla fine degli anni Cinquanta alla metà degli anni Settanta, Herrmann scrisse le colonne sonore per una serie di film di fantascienza (Viaggio al centro della Terra, I viaggi di Gulliver, Ray Harryhausen Dynamation), epici e d’avventura (Gli argonauti 2, L'isola misteriosa). Tra le ultime opere si ricordano Obsession - Complesso di colpa e Le due sorelle per il regista Brian De Palma, nonchè Taxi Driver per Martin Scorsese. Morì improvvisamente dopo l'ultima sessione di registrazione delle musiche per Taxi Driver. Una nota curiosa: l'uso di strumenti elettronici nelle sue partiture risale addirittura al 1948 quando scrisse Jennie's Theme per il film Il ritratto di Jennie.  

Ogni volta che si ascoltano le prime note del Preludio di Tristano e Isotta si ha la sensazione che non esistano altre musiche che, in pochi secondi, con poche note, così nude e dolorose, ci facciano penetrare al centro di un mondo unico e isolato da tutto, chiudendoci al suo interno con tutte le nostre facoltà di emozione e percezione. In quelle battute Wagner tocca l’essenza di tutto il romanticismo ottocentesco, sembra analizzare al microscopio il diagramma stesso dell’anelito romantico che si ripiega esausto e come posseduto da un veleno (“Lento e languente” è l’indicazione di Wagner), tale da richiamare il canto Amore e Morte di Leopardi: «Nasce nel cor profondo/Un amoroso affetto/Languido e stanco insiem con esso in petto/Un desiderio di morir si sente:/Come, non so: ma tale/D’amor vero e possente è il primo effetto». Quel primo tema, suddiviso fra l’ansioso interrogare dei violoncelli e la risposta dei legni, è rubricato nelle guide all’opera come «motivo dell’amore, del dolore e del desiderio»; ma questa musica così fragile e allo stesso tempo violenta è talmente immediata che ogni idea di vicenda esteriore, di teatralità, sparisce per fare posto alla liricità più assoluta: musica da ascoltare rigorosamente a sipario chiuso. Nel tormento cromatico che la sostanzia, condotto all’estremo limite della tonalità, molti vedono ancora oggi il profetico segnale della dissoluzione del linguaggio tonale: quando invece bisogna ricordare, come scrive Gian Luigi Beccaria, che “l’estremo” è la massima espressione della norma, non la sua infrazione.
Il primo atto del Tristano nasce nell’estate del 1858 a Zurigo; il poema medievale di Gottfried von Strassburg, letto da Wagner nel 1854, celebrava la fatalità e l’onnipotenza dell’amore; per Wagner il senso profondo di quella leggenda diventa un’allegoria dell’aspirazione al Nulla, cantata tuttavia con una musica che testimonia il più struggente amore per la Vita.
Testo di Giorgio Pestelli
Da Ascoltare la musica classica – La Stampa, Torino 2008

Biografie
Francesco Maria Colombo ha cominciato il 2012 con un'acclamata produzione de Il Trovatore all'Opéra de Montréal, per la quale aveva diretto l'anno prima Roberto Devereux e dove è tornato nel 2013 con Turandot. Ha diretto a Rio de Janeiro La fille du Régiment, un ritorno a Donizetti del quale aveva diretto Roberto Devereux e Maria Padilla alla Minnesota Opera; Don Pasquale nel Circuito operistico lombardo e Lucia di Lammermoor a Thessaloniki.
Ha studiato direzione d'orchestra con Mario Gusella e Donato Renzetti, debuttando nel 2001 al Festival di Spoleto. Da allora ha diretto decine di orchestre sinfoniche e di produzioni liriche in Italia, Stati Uniti, Canada, Messico, Argentina, Spagna, Germania, Grecia, Ungheria, Repubblica Ceca, Corea e Giappone, mantenendo rapporti costanti con la Minnesota Opera, la North Carolina Opera, la Flint Symphony Orchestra. In Italia, ha costantemente lavorato con laVerdi a partire dal 2002, incidendo con l’orchestra milanese un album dedicato a musiche di Victor de Sabata.

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Daniela Bocconi

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