La stagione 2026/2027 dei concerti dell'Università di Roma "Tor Vergata"
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La stagione dei concerti dell'Università di Roma "Tor Vergata",
organizzata dall'Associazione Roma Sinfonietta:
venti concerti dal 21 ottobre al 19 maggio
La stagione di concerti 2026-2027 dell'Università di Roma Tor Vergata, organizzata dall'Associazione Roma Sinfonietta, si svolgerà dal 21 ottobre al 19 maggio presso l'Auditorium "Ennio Morricone" della seconda università romana. Il direttore artistico Luigi Lanzillotta ha preparato un cartellone ricco di ben venti appuntamenti: è la seconda stagione di musica da camera a Roma per numero di concerti, alla pari con quella dell'Accademia di Santa Cecilia. Inoltre ha il merito di portare la musica 'classica' in zone in cui è quasi totalmente assente, quali Roma Est e i Castelli Romani. Un altro pregio di questi concerti è mettere in cartellone esclusivamente interpreti italiani, scegliendoli tra i tanti musicisti di grande valore di cui il nostro paese può andare orgoglioso, senza bisogno di ricorrere a musicisti che vengono da lontano e che spesso sono diventati celebri soprattutto grazie a ben orchestrate campagne promozionali.
L'inaugurazione avviene con un concerto per la pace, perché non si può ignorare che in questo momento la guerra infuria ai confini dell'Europa, infiamma l'intero medio oriente, causa innumerevoli morti in tanti conflitti che insanguinano l'Africa e di cui a stento giunge qualche notizia fino a noi. Lo dirigerà il 21 ottobre (tutti i concerti si svolgono il mercoledì con inizio alle 18.00) Federico Maria Sardelli sul podio dell'Ensemble Modo Antiquo, da lui fondato e portato a fama internazionale. Non sono in programma musiche dedicate espressamente alla pace, perché tutta la musica e tutta la vera arte lanciano implicitamente un messaggio di pace e di fratellanza all'umanità. Si sono scelte musiche di Antonio Vivaldi, inserite in una drammaturgia curata dallo stesso Sardelli, che leggerà brani del suo romanzo storico "L'affare Vivaldi", in cui si narra la scomparsa e la riscoperta dell'immenso lascito musicale vivaldiano. Nell'occasione sarà esposta una statua di Alessio Deli, che rappresenta Mnemosyne, dea della memoria, madre delle Muse e protettrice dei cantori e dei poeti, mutilata dalla guerra e privata delle braccia.
Il mercoledì successivo il Thauma Percussion Ensemble apre le porte dello sterminato mondo di nuove sonorità di cui le percussioni hanno arricchito la musica dei nostri giorni: in programma Steve Reich e ad altri compositori contemporanei. L'11 novembre il concerto dell'Orchestra Roma Sinfonietta è dedicato ad Ennio Morricone, con sue musiche destinate sia alle sale da concerto che al cinema. Dirigerà Vittorio Bonolis, per molti anni stretto collaboratore di Morricone. La musica di Morricone è in programma anche il 18 novembre, accostata a una serie di brani disparati, arrangiati con grande senso musicale e spirito ironico da The Bass Gang, un ensemble formato da quattro fantastici contrabbassisti dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia.
Il 9 dicembre si passa dai contrabbassi all'etereo e luminoso flauto di Massimo Mercelli, in duo col magistrale pianista iraniano Ramin Bahrami, che è stato costretto ad abbandonare il suo paese e ha scelto l'Italia come nuova patria: eseguiranno musiche di Johann Sebastian Bach e di suo figlio Emanuel, all'epoca perfino più noto e apprezzato del padre. Il 2026 si chiude con il concerto di Natale diretto da Stefano Cucci, che accosta musiche corali sacre di Mozart, carol natalizi e concerti di Vivaldi.
Si riprende il 10 febbraio col Quartetto Saxophonie: dopo quattro percussioni e quattro contrabbassi è ora la volta di quattro straordinari giovani sassofonisti, che partono dal Settecento di Domenico Scarlatti e in breve arrivano ai tempi moderni, al jazz di Cole Porter, George Gershwin e Duke Ellington e al tango di Astor Piazzolla. La settimana successiva si torna al classico con l'eccellente Ars Trio di Roma impegnato in Beethoven e Brahms. Febbraio si chiude con l'arpista russo-svizzero Alexander Boldachov, che ha schiuso al suo strumento un mondo sonoro molto più vario di quello affascinante ma limitato dell'arpa tradizionale, ampliandone enormemente il repertorio: in questo suo concerto, intitolato "Classical Crossover Battle", l'arpa spazia da Bach a Tchaikovsky.
Il concerto del 3 marzo è affidato al Lucio Perotti Trio, che riunisce pianoforte, contrabbasso e batteria, tre strumenti che suonano spesso insieme nella musica pop ma non nella musica classica: invece questa volta suoneranno arrangiamenti di popolarissimi brani classici, quali l' "Ode alla gioia" di Beethoven, la "Marcia alla turca" di Mozart e "Va' pensiero" di Verdi, accostandoli a "Nuovo Cinema Paradiso" di Morricone e a "Quando" di Pino Daniele. I due concerti del 10 e 11 marzo sono un momento clou della stagione, con la conclusione del ciclo integrale dei Quartetti di Beethoven, iniziato negli scorsi anni e affidato al prestigioso Quartetto della Scala: è il modo migliore per celebrare questo gigante della musica a duecento anni dalla morte. Beethoven è in programma anche il 17 marzo col duo di altissimo livello formato dalla violoncellista Silvia Chiesa e dal pianista Maurizio Baglini.
Dopo la settimana di Pasqua si riprende il 7 aprile con una versione cameristica della Bohème di Puccini: è un format di successo, già sperimentato negli scorsi anni, sempre con il testo e la voce narrante di Anna Rollando e con un piccolo gruppo di valenti giovani cantanti, accompagnati al pianoforte da Mirco Roverelli. Nel concerto della settimana successiva gli ottoni dell'Academia Brass Quintet presentano un appetitoso programma diviso in tre portate: adattamenti di celebri brani operistici (Rossini, Verdi, Puccini), musiche da film (Morricone, Bacalov, Rota, Piovani, Williams) e, per finire, Gershwin. Il 21 aprile è di nuovo sul palcoscenico l'Orchestra Roma Sinfonietta, diretta da Enrico Lombardi.
Con i tre concerti di maggio si giunge al rush finale . Il 5 un inedito e interessante incontro tra cinque compositori di musica elettronica e i versi di Ugo Foscolo, nel bicentenario della morte del grande poeta. Da non perdere il 12 Mariangela Vacatello, una delle migliori pianiste di oggi, che suona Beethoven e Skrjabin. Il 19 chiude la stagione l'Orchestra Roma Sinfonietta, diretta da Gabriele Bonolis in brani di gradevole ascolto di fine Ottocento e inizio Novecento.
