Bugs Bunny at the Symphony: Sconto per i nostri lettori

Bugs Bunny at the Symphony
I classici Looney Tunes proiettati sul grande schermo, con l'orchestra dal vivo!
Bugs Bunny at the Symphony, il concerto che ha incantato milioni di spettatori in tutto il mondo, arriva per la prima volta a Milano!
Per celebrare gli 85 anni di Bugs Bunny e il 35° anniversario del concerto, 16 classici Looney Tunes saranno proiettati sul grande schermo dell'Auditorium, mentre l'Orchestra Sinfonica di Milano, diretta da George Daugherty, eseguirà dal vivo le iconiche colonne sonore originali: capolavori ispirati ai grandi maestri della musica classica come Rossini, Wagner, J. Strauss, Ponchielli, Mendelssohn, von Suppé, Smetana e molti altri.
Bugs Bunny, Daffy Duck, Taddeo, Silvestro e Titti, Beep Beep e Willy il Coyote saranno protagonisti di capolavori animati come The Rabbit of Seville, What's Opera, Doc?, Baton Bunny, Corny Concerto, Long-Haired Hare, e della prima mondiale di un nuovo cortometraggio animato che celebra l'85° compleanno di Bugs Bunny.
Un concerto travolgente, perfetto per tutte le età, dove musica sinfonica e animazione si incontrano in un'esplosione di divertimento, nostalgia e genialità.
Per molti spettatori il primo incontro con l’orchestra sinfonica non è avvenuto in una sala da concerto, ma davanti alla televisione. È lì, tra i pomeriggi dell’infanzia o dell’adolescenza, che generazioni intere hanno ascoltato per la prima volta il suono di archi, fiati e percussioni attraverso i cortometraggi dei Looney Tunes. Inseguimenti impossibili, gag fulminanti e personaggi irresistibili come Bugs Bunny, Daffy Duck o Wile E. Coyote erano accompagnati da una musica vivace e virtuosistica, capace di trasformare ogni gesto in ritmo e ogni battuta in un piccolo evento teatrale.
Bugs Bunny at the Symphony nasce proprio da questa memoria condivisa. Lo spettacolo riporta sul grande schermo alcuni dei più celebri episodi dell’animazione Warner Bros., mentre l’orchestra esegue dal vivo le musiche che li accompagnano. Il risultato è un incontro sorprendente tra concerto e cinema: la colonna sonora, che normalmente resta in secondo piano durante la visione domestica, diventa protagonista e rivela tutta la sua energia orchestrale.
Molti di questi cortometraggi, realizzati tra gli anni Trenta e Cinquanta – l’età d’oro dell’animazione americana – sono costruiti come un gioco intelligente con la tradizione musicale europea. Citazioni, parodie e omaggi attraversano continuamente la partitura: melodie celebri, gesti orchestrali riconoscibili e stilemi del repertorio classico vengono trasformati in materiale narrativo. L’orchestra segue ogni movimento dei personaggi, sottolinea gli inseguimenti, amplifica le pause e accompagna con precisione millimetrica il ritmo delle gag. La musica non è semplice accompagnamento: è parte integrante della comicità e del racconto.
Ascoltare queste partiture dal vivo permette di coglierne pienamente la ricchezza. La velocità dei passaggi, la varietà dei timbri, l’invenzione ritmica e l’ironia dei contrasti emergono con chiarezza, rivelando una scrittura orchestrale raffinata e sorprendentemente complessa. Quella che sullo schermo appare come una colonna sonora diventa così, in sala, un vero concerto sinfonico, capace di restituire tutta la vitalità della tradizione orchestrale.
Ma Bugs Bunny at the Symphony è anche un viaggio nella memoria. Per molti spettatori significa ritrovare un universo familiare, fatto di pomeriggi davanti alla televisione, risate condivise e personaggi diventati icone della cultura popolare. Rivederli oggi sul grande schermo, accompagnati dal suono vivo dell’orchestra, produce un effetto particolare: la nostalgia si intreccia alla scoperta. Ciò che apparteneva al ricordo dell’infanzia acquista una nuova dimensione, rivelando la qualità musicale che aveva sempre accompagnato quelle immagini.
In questo incontro tra animazione e concerto convivono così due esperienze diverse ma complementari. Da un lato la possibilità di ascoltare l’orchestra in modo diretto e coinvolgente; dall’altro il piacere di ritrovare un immaginario che ha segnato l’infanzia e l’adolescenza di molti. Un dialogo tra memoria e spettacolo che dimostra come la musica sinfonica possa attraversare i linguaggi più diversi e continuare a parlare, con naturalezza, a pubblici di tutte le età.
Biglietti scontati: posto unico €19 (anziché €24)
Scrivendo a marketing@sinfonicadimilano.org
specificando nella mail: COLONNE SONORE
