MILANO CINECONCERTI 2025: l'Opera e il Cinema insieme!
MILANO CINECONCERTI 2025: l'Opera e il Cinema insieme!
Spettacoli, laboratori, incontri e conferenze, dal 30 luglio al 30 ottobre
Nell’ambito del progetto Milano è Viva nei Quartieri 2025
MILANO CONCERTI sarà quest'anno un vero e proprio omaggio al mondo dell’Opera attraverso lo sguardo del cinema degli esordi.
Le proiezioni di cinema muto saranno accompagnate da musiche originali, che combinano temi operistici noti con composizioni create appositamente per l'occasione. Nel cinema muto, la musica aveva un ruolo fondamentale, poiché aiutava a trasmettere emozioni e a colmare il silenzio del film, accentuando l'atmosfera e le dinamiche della scena. Le melodie venivano eseguite dal vivo, spesso da un piccolo ensemble o addirittura da una singola persona al pianoforte, che accompagnava in base all'andamento della proiezione. Con il passare del tempo, le colonne sonore per il cinema muto si sono evolute, incorporando non solo temi operistici, ma anche stili musicali più moderni, per creare un legame profondo con il pubblico e rendere ogni scena ancora più intensa e coinvolgente. L’integrazione di temi operistici nelle proiezioni moderne vuole quindi rievocare quell’antica tradizione, mentre allo stesso tempo si rivolge a un pubblico variegato, in grado di apprezzare la fusione tra il linguaggio cinematografico e quello musicale.
L’obiettivo di questo progetto è non solo far rivivere la magia del cinema muto, ma anche rafforzare il legame della città con la sua tradizione di teatro musicale, unendo passato e presente in un’esperienza unica e coinvolgente per tutti gli spettatori. L’idea parte dalla recente iscrizione dell'arte del canto lirico italiano nel Patrimonio immateriale dell'Umanità e diverrà l’occasione per ricordare il ruolo centrale di Milano nella storia della musica, riscoprendo il legame stretto tra l’Opera lirica e la settima musa.
Il neofita avrà così l’opportunità di avvicinarsi ai capolavori del teatro musicale attraverso concerti e spettacoli multimediali, l’appassionato d’opera potrà rivivere i grandi titoli del repertorio attraverso le prime trasposizioni cinematografiche, il cinefilo scoprirà pellicole rare mai proiettate in città e con una nuova sonorizzazione musicale sui temi lirici, in una proposta totalmente originale, innovativa ma pienamente funzionale alle immagini.
8 spettacoli di musica e cinema e 12 iniziative collaterali.
Saranno presentati 8 capolavori cinematografici del periodo del muto, direttamente collegati a protagonisti del teatro musicale, tra cui Madama Butterfly e Tosca di Giacomo Puccini, Carmen di Charlie Chaplin con il richiamo alle musiche di George Bizet, Salomè con i testi di Oscar Wilde e l'impasto armonico delle musiche di Richard Strauss, Camille con i testi di Alexandre Dumas e le indimenticabili melodie di Giuseppe Verdi, Voyage dans la lune di George Melies con le funamboliche musiche di Jacques Offenbach rivisitate nell'ottica contemporanea, Le Nozze di Figaro di Luigi Maggi con l'adattamento delle musiche di Mozart e I Promessi Sposi con i testi di Alessandro Manzoni e le atmosfere rivisitate delle musiche di Amilcare Ponchielli. I film saranno sonorizzati a cura di Rossella Spinosa - una delle firme di riferimento del cinema muto a livello non solo nazionale - che realizzerà personali rielaborazioni delle musiche originali, dando vita a partiture che parlino oggi con il rispetto del lessico musicale del tempo del muto e della produzione operistica di riferimento.
ROSSELLA SPINOSA
Rossella Spinosa è una pianista, compositrice e musicologa italiana, nota a livello internazionale per il suo impegno nella riscoperta e valorizzazione del cinema muto attraverso la musica. Dopo essersi diplomata in Pianoforte, Clavicembalo, Composizione e laureata in musicologia, ha intrapreso una carriera artistica che unisce l’esecuzione dal vivo alla composizione, spesso in contesti cinematografici e teatrali. Uno degli ambiti in cui Rossella Spinosa si è maggiormente distinta è quello della musica per il cinema muto, ricevendo commissioni e inviti dalla Fondazione Cineteca Italiana, dalla Cineteca Umanitaria, dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dal Centro Tchaikovsky di San Pietroburgo, dal Museo Interattivo del Cinema di Milano, dal Museo del Ciclismo di Magreglio, dal Padiglione EXPO 2015, da Wikimania 2016, dal Giffoni Film Festival, dal Festival del Cinema Europeo di Osaka, dal Festival del Cinema di Zagabria, ecc. Crea inoltre spettacoli di musica e teatro, con la partecipazione di Moni Ovadia, Paolo Rossi, Teresa Mannino, Ottavia Piccolo, Angelo Pisani, Luca Micheletti, Monica Bacelli. Sue musiche per il cinema sono pubblicate in DVD da Fondazione Cineteca Italiana, Cineteca Umanitaria, Museo del Ciclismo. Collabora stabilmente con numerosi registi e con diverse case di produzione cinematografiche. Nel 2024, Archivio Storico Ricordi insieme a Teatro alla Scala e Bertelsmann, commissionano a Rossella le musiche per le pellicole non sonore con le prime trasposizioni cinematografiche delle opere di Giacomo Puccini, in occasione dell’Anniversario Pucciniano. Le musiche composte ed eseguite da Rossella, sincronizzate sulle immagini, sono proiettate per l’intero periodo di allestimento della mostra “Puccini – Opera Meets New Media” presso il Museo del Teatro alla Scala, dal 23 ottobre 2024 al 19 gennaio 2025, con pieno successo di critica e pubblico. Le sue musiche sono edite dalle case editrici Suvini Zerboni, ArsPublica e Sconfinarte e sono state inserite nei palinsesti di Radio3, Lifegate, Radio Popolare, Circuito Marconi, Radio Svizzera Italiana.
INIZIO IL 30 LUGLIO CON CAMILLE (1921), musiche di G. Verdi / R. Spinosa.
Si partirà dunque il 30 luglio col primo appuntamento in SLAP Lambrate, alle ore 21.
Sarà l'occasione per ri-scoprire il film Camille (La Signora delle Camelie) di Ray C. Smallwood (1921).
Il film narra la storia – anche trama de La Traviata di Giuseppe Verdi - con protagonista Armand, giovane studente in legge, affascinato da Marguerite, cortigiana d'alto bordo, sempre circondata da ammiratori danarosi. Benché la donna viva nel lusso, è però malata e la tisi la sta uccidendo. Marguerite respinge le continue attenzioni di Armand, ma alla fine cede al suo corteggiamento.
I due vivono felicemente una stagione d'amore che però si rivelerà purtroppo breve. Giungerà, infatti, a interrompere il loro idillio, il padre di Armand che convincerà la donna a lasciare il figlio per non ostacolare le nozze dell'altra sua figlia, una giovinetta pura e innocente. Marguerite lascerà dunque l'amante con una lettera: quando Armand la leggerà, si convincerà che la donna abbia preferito la sua vita da mondana di lusso al loro amore. E incontrandola poi in società, l'accuserà pesantemente davanti a tutti.
Marguerite riprenderà dunque la sua vita di sempre e anche la malattia riprenderà però il suo corso. I debiti la sommergeranno e quando i creditori le manderanno dei facchini per sequestrarle i mobili e gli oggetti preziosi, lei chiederà che le sia lasciata un'unica cosa preziosa per lei, un libro appartenuto ad Armand.
L'amato, a quel punto, finalmente accorrerà al suo capezzale, ma giunto sul posto, la troverà priva di vita.
Le musiche per la sonorizzazione vedranno un legame intessuto tra musiche originali, musiche di Giuseppe Verdi da La Traviata e musiche legate ancora al mondo della lirica per la stessa articolazione filmica. Una texture musicale che consentirà di riassaporare le atmosfere del tempo, ma anche di rivivere l'opera che è stato spunto e contesto per la produzione filmica in sé.
Il Secondo appuntamento col cinema muto vedrà la presenza della manifestazione nella zona Sud di Milano e in particolare presso la Chiesa Rossa di Via Neera, in Municipio 5. In questo caso si ripercorrerà e riscoprirà un capolavoro della cinematografia, ovvero Salomè, di Charles Bryant (1923). Il film è tratto dal lavoro teatrale di Oscar Wilde ed è interpretato dalla famosa attrice di origine russa Alla Nazimova, moglie del regista. Le scenografie e i costumi sono di Natacha Rambova, moglie di Rodolfo Valentino. La pellicola è considerata una versione animata delle illustrazioni di Aubrey Beardsley al testo teatrale di Oscar Wilde e narra la macabra storia di passione che la giovane Salomè nutriva per il profeta Giovanni. Questi si trova segregato in un sotterraneo a causa delle accuse infamanti che aveva lanciato contro Erodiade, madre di Salomè che a causa di ciò sta impazzendo. Erodiade convince la figlia a danzare per il re e lei, vogliosa di baciare le labbra di Giovanni, acconsente a patto che le venga consegnata la testa come ricompensa. Il richiamo a Salomè di Richard Strauss è alla base della scelta di questa pellicola. Salomè di Strauss è, infatti, opera in un atto e balletto di Richard Strauss, su libretto dello stesso compositore, anch'esso basato sulla traduzione in tedesco di Hedwig Lachmann dell'omonimo dramma in francese di Oscar Wilde. A suggerire a Strauss di musicare la Salomè di Wilde fu il poeta Anton Lindner che ne curò anche una prima riduzione del testo. Strauss preferì però ricorrere alla traduzione tedesca della scrittrice Hedwig Lachmann. Il libretto musicato corrisponde quindi quasi integralmente all'originale di Wilde. La partitura, cominciata nel 1902 fu completata a Berlino il 20 giugno 1905. La partitura si apre con un chiaro richiamo proprio alla texture straussiana, ma naturalmente rivisitata in una logica di contemporaneità e di funzionalità alle immagini che rendano l'osmosi tra cinema e musica realmente indissolubile.
Insieme agli appuntamenti dei cineconcerti si avvieranno in luglio anche le 8 conferenze nei Centri Anziani disseminati nell'intera città, in collaborazione con Colonne Sonore.net; le conferenze sono dedicate ai Divi e alle Dive del Cinema Muto, in una riscoperta di quel cinema silente che ha prodotto le prime vere icone della cinematografia mondiale e che molti dei nostri anziani di oggi hanno avuto il privilegio di conoscere personalmente e vederne la nascita.
Il 31 luglio, invece, sempre presso la Cripta di Chiesa Rossa in Municipio 5 alle ore 11.30, avrà luogo il primo Laboratorio Sonoro dedicato ai più piccoli, con la possibilità di realizzare una nuova partitura sonora con l'uso dello strumentario Orff su immagini silenti della natura, grazie all'ausilio di docenti esperti di Didattica Musicale dell'Infanzia. Un modo per giocare, divertirsi, suonare, scoprendo che anche immagini non sonore possono acquisire un suono nuovo e prezioso. Docente: Inna Peycheva.
Il calendario ripartirà poi, dopo la pausa di Ferragosto, dal 4 settembre fino al 30 ottobre con nuovi spettacoli, laboratori, incontri e conferenze.
Il programma dettagliato sul sito www.cinemamuto.it
