I Cineconcerti de Il Festival "Il Cinema Ritrovato 2025"


Cineconcerti
È paradossale parlare di silent cinema perché non c’è un cinema meno silenzioso di quello muto, trasportato dai rumori e dalle melodie suonate dal vivo in sala. Uno degli aspetti più preziosi del Cinema Ritrovato è quello di offrire agli spettatori otto giorni di cineconcerti, dalle 9 del mattino a notte inoltrata, al Lumière, al Modernissimo, in Piazzetta Pasolini, in Piazza Maggiore: più di sessanta séances di film ‘muti’ accompagnati dal vivo da musicisti esperti in quest’arte preziosa che fa dialogare cinema e musica. Tra i tanti momenti imperdibili segnaliamo ora Die Rose von Stambul, trasposizione cinematografica dell’omonima operetta, in cui recita la leggendaria soprano Fritzi Massary; Salvation Hunters, esordio di von Sternberg, accompagnato dall’affascinante trio di musicisti sperimentali Matti Bye (piano), Laura Naukkarinnen (rumorista) ed Eduardo Raon (arpa); L’uomo con la macchina da presa con il duo Maud Nelissen (piano) e Silvia Mandolini (violino); un programma di film di Méliès del 1905, commentati, come succedeva all’epoca, da un’imbonitrice, Julie Linquette; Les Misérables, la serie di Henri Fescourt, accompagnata al pianoforte da Neil Brand; il nuovo restauro di Quo vadis? a cui Frank Bockius e Daniele Furlati daranno nuova musica; la première della nuova partitura composta da Stephen Horne per The Garden of Eden. E in Piazza Maggiore due capolavori del 1925: Sciopero! di Ejzenštejn, accompagnato dal gruppo coordinato da Stefano Pilia e Laura Agnusdei, e La febbre dell’oro di Chaplin, che sarà presentato esattamente 100 anni dopo la sua prima, il 26 giugno, con l’accompagnamento dell’Orchestra del Teatro Comunale diretta da Timothy Brock.
Foto: Ljudyna z kinoaparatom (L'uomo con la macchina da presa, 1929) di Dziga Vertov
