14 Nov2008
Fotogrammi sinfonici
Reportage del concerto di musiche da film di Nicola Piovani tenutosi il 13 novembre presso l’Auditorium Giuseppe Verdi di Milano

Piovani ha diviso il concerto in due tempi filmici, con la performance eccellente dell’orchestra nella prima parte delle suite da Kaos (Paolo e Vittorio Taviani, 1984) e dei film di Nanni Moretti (La stanza del figlio, 2001 – Caro diario, 1994 – La messa è finita, 1985) e nella seconda parte le suite dai film di Roberto Benigni (Pinocchio, 2002 – La vita è bella, 1997, vincitrice dell’ Oscar come miglior colonna sonora) e di Federico Fellini (La voce della luna, 1989 – Ginger e Fred, 1986). Piovani viene inoltre supportato dalla presenza degli ottimi cantanti solisti Pino Ingrosso e Barbara Eramo, i quali si fondono alla perfezione con gli strumenti dell’orchestra cantando insieme o singolarmente brani da Kaos (il baritonale Ingrosso e la flebile Eramo in “Mal di luna” su testo di Vincenzo Cerami), Caro diario (la dolce e vigorosa Eramo in un’inedita versione del tema principale, su testo di Noa) e La vita è bella (sempre la portentosa Eramo in “Beautiful That Way”, ancora su testo di Noa). Tutte le esecuzioni colpiscono per bravura e incisiva orecchiabilità, d’altronde sono tutti temi che di diritto sono oramai entrati nella mente di ogni cinefilo e appassionato di colonne sonore (rammentate che il leitmotiv principale di La messa è finita è diventato il tormentone delle pubblicità della Barilla). Sono molti i momenti del concerto da portare con sé: il pianoforte suonato dallo stesso Piovani che intona il tema tormentato de La stanza del figlio e quello, intenso e lieve come un ricordo sfuggente, di Caro diario (la versione cantata dalla Eramo è davvero stupenda!); la bravura dell’intera orchestra - in particolar modo archi, arpa e ottoni - nei cinque movimenti tratti da Kaos (secondo il parere di chi scrive la migliore suite di tutto il concerto, con quel favoloso tema buffo per Franco e Ciccio nell’episodio La giara e il volo de “Il corvo” come trait d’union); il crescendo ritmico danzante di Ginger e Fred; la soave densità sonora dei leitmotiv da Oscar di La vita è bella con il suo foxtrot esaltante e il tenero valzer a tratti sospeso e il bel tema intriso di tristezza e desiderio di rivalsa di Lucignolo da Pinocchio.
Un solo bis (estratti dalla OST de La vita è bella) per un concerto davvero incancellabile e straripante di emozioni intense.
