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14 Ago2019

“Mercurio d’Argento, il Festival della Musica per l’Immagine”

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Reportage

“Mercurio d’Argento, il Festival della Musica per l’Immagine”
Reportage della prima edizione che si è svolta a Massa dall’8 al 10 Agosto 2019


In 16 anni di vita di questa testata, unica nel suo genere nel nostro Paese, di Festival, eventi o pseudo tali ne abbiamo visti nascere e scomparire in men che non si dica; per cause più o meno giustificabili o, in alcuni casi, incomprensibili – e in verità, a dirla tutta, comprensibili, perché dietro l’organizzazione di codesti vi erano persone di dubbia caratura professionale che già facevano presagire il fallimento – quindi ogni qual volta ci giungono in redazione i comunicati stampa promozionali o le richieste di partecipazione come giurati o per workshop, per il motivo, ebbene sì, per niente scontato (vi stupirete), ancora oggi dopo ben sedici anni di attività, che solo Noi trattiamo la tematica cine-musicale giornalistica con serietà e professionismo oramai riconosciuta da tutti in ambito non solo nazionale, ne siamo lieti ma dubbiosi al contempo. Perché ci chiediamo se tali manifestazioni possano procedere con costanza e autorevolezza nel tempo.

 

Difatti, come già accennato sopra, questi Eventi non vanno avanti e si riducono alla prima edizione per le motivazioni delle più svariate e incongruenti o solo perché vengono a mancare i fondi per la volta successiva o nientemeno non ci si è creduto abbastanza. Badate, di seri Festival ed Eventi cine-musicali o comunque dedicati al rapporto imprescindibile tra Musica & Immagine ve ne sono – vedi il prestigioso “Creuza de Mà”, il festival di musica per cinema diretto dal regista Gianfranco Cabiddu con location in Sardegna, il “CinemArcord” a Milano, il “Brianza Musica & Cinema Festival”, la rassegna cinematografica “Festival Alessandro Cicognini” in omaggio al genio di Alessandro Cicognini, uno dei padri della musica da film  a livello internazionale, che si effettua a Francavilla al mare, e pochi altri interessanti ma che si occupano dell’Ottava Arte collateralmente, con seminari e qualche premio in occasioni speciali (tipo il “View Conference” di Torino e la “Festa del Cinema” di Roma).

Tutta questa introduzione soltanto per chiarire che agli inizi ci entusiasmavamo come bimbi davanti al dono più inaspettato, perché tanti anni fa la Musica per Film o Musica Applicata alle Immagini era considerata (sempre e comunque erroneamente) di nicchia e di eventi, festival et similia ne comparivano sporadicamente e duravano ‘come un gatto in tangenziale’ – non è che le cose adesso siano nettamente migliorate ma saremmo oltremodo insinceri e troppo pessimisti visto che l’argomento, in realtà, oggigiorno ha preso piede e per buona parte le cose sono mutate grazie alla diffusione capillare e internazionale di cine-concerti e concerti di colonne sonore come se piovessero, corsi e seminari cine-musicali che spuntano come le lumache dopo il temporale, manifestazioni più o meno importanti che cercano di sorreggersi come un equilibrista su di una fune tra due grattacieli – e allorquando ci è giunta la preghiera di prendere parte a questo nuovo avvenimento, ovvero il “Mercurio d’Argento, il Festival della Musica per l’Immagine”, l’eccitazione non ha raggiunto le stelle ma è stata placata dal discorso di cui sopra e per ovvi motivi, aggiungeremmo. Però il compositore coinvolto nell’organizzazione di questo evento, Lorenzo Tomio (Piuma, Succede, Omicidio all’italiana), lo conosciamo bene da alcuni anni, stimandolo e considerandolo una nuova leva della musica per film da tenere in stretta considerazione, quindi ci ha fatto ben sperare nella serietà della messa in opera e ci siamo lasciati coinvolgere con la giusta speranza che tutto si risolvesse per il meglio. E così è stato, dato che ne stiamo scrivendo e che il sottoscritto Direttore di questa testata è stato chiamato a presenziare come giurato nella categoria migliori musiche per ‘Documentari e Lungometraggi’, presente con l’altra categoria migliori musiche per ‘Cortometraggi e Advertising-pubblicità’, in compagnia degli illustri compositori Max Viale alias Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo (Cosmonauta, La scoperta dell’alba, Nico 1988), Marco Werba (Zoo, Giallo, Pop Black Posta), Fabrizio Campanelli (Solo un padre, Nemiche per la pelle, Fukushima: A Nuclear Story), Umberto Smerilli (La ragazza del mondo) e il montatore Davide Vizzini (Un’avventura, Moglie e marito), per il concorso del Festival.



Tre giornate, dall’8 al 10 Agosto appena trascorsi, nella bella e accogliente storica città di Massa in Toscana, con location dei cinque seminari, distribuiti tra la mattina e il pomeriggio dei suddetti giorni in quasi tre ore di workshop ciascheduno, presso il Palazzo Ducale e la serata di gala conclusiva e concertistica, oltre alla premiazione dei vincitori delle succitate categorie in concorso, nella Piazza Mercurio da cui il nome del Festival e del Premio annesso. Per quel che mi riguarda, la parte più interessante, coinvolgente e affascinate di questa prima edizione del “Mercurio d’Argento 2019” si è tutta concentrata nei cinque seminari condotti con mano sicura, verve, enorme professionalità e tanti aneddoti curiosi e utili, per ognuno dei numerosi iscritti ai workshop, da compositori di Film Music e non solo – tutti membri dell’ACMF (associazione che annovera tra i suoi soci onorari Ennio Morricone, Nicola Piovani, Roger Waters, Hans Zimmer) – del calibro del summenzionato direttore artistico e organizzatore, insieme all’ideatore del Festival Stefano de Martino, Lorenzo Tomio, multiforme autore di film, teatro, spot, nonché sound designer; Silvio Relandini, docente, tra gli altri, di Musica applicata al videogioco e di Sound Library Design; Pasquale Catalano, collaboratore abituale di Ferzan Ozpetek (Mine vaganti, Magnifica presenza, Allacciate le cinture, Napoli velata) e compositore di Romanzo Criminale – La serie, L’uomo in più e Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino; Max Viale, musicista di Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo in cinquina ai David di Donatello dello scorso anno con le musiche di Nico 1988; Lele Marchitelli compositore del film premio Oscar La Grande Bellezza, la serie The Young Pope e Loro di Paolo Sorrentino. Cinque workshop, ad iscrizione gratuita, frequentati da compositori giovani alle prime armi o con alcune esperienze nel campo da diversi anni, musicisti di varia estrazione o semplici appassionati di colonne sonore e osservatori alla lontana della materia cine-musicale, che sono stati dei veri e propri punti di forza, che per una prima edizione di un Festival non sono così scontati e piacevoli da ‘vivere’: incontri informali tenuti vivacemente e tra il serio e il faceto, con altissima preparazione e aneddotica elettrizzante – ed i nomi succitati ed il loro curriculum lo dimostrano a chiare lettere – che sono stati accolti dai convenuti e dagli iscritti con silenzioso rispetto e attenta partecipazione, con continue e mai disturbanti domande stimolanti e competenti data la stragrande maggioranza dei presenti preparati in materia, che hanno fatto sì che le quasi tre ore di ogni seminario volassero via senza rendersene conto e anzi dispiacendosi dell’oramai giunta conclusione di ognuno di essi. Tomio, Relandini, Viale, Catalano e Marchitelli sono stati dei ragguardevoli, simpatici e pragmatici interlocutori della loro esperienza compositiva e, per solo alcuni di loro, di docenza presso vari enti istituzionali sia accademico-musicali che scolastici. Ascoltarli, tra esempi audio-video e chiacchierate lunghe e mai ammorbanti, è stato seriamente appassionante e divertente, per di più illuminante, anche per chi non pratica come compositore di musica applicata. E in pochi mesi potrete leggere alcuni estratti dei loro cinque workshop, tutti registrati da chi vi scrive, tra le nostre pagine web, così apprenderete degli aneddoti incredibili sul loro lavoro autoriale compositivo e comprenderete pienamente cos’ha significato assistere alla loro narrazione passionale e appassionata e vederli esprimere in parole ciò che non è facilmente esprimibile: Musica tra e per le Immagini.

Foto da sx a dx Lorenzo Tomio, Massimo Privitera, Max Viale, Lele Marchitelli e Marco Werba sul Red Carpet

In concomitanza delle tre giornate di seminari, Massa e il centro storico sono stati immersi in eventi collaterali, sempre legati alle colonne sonore, svoltisi tra piazze e vie, quali il mercato del vinile, cd e dvd, alcuni spazi fotografici, la filodiffusione di certe e note colonne sonore del cinema internazionale, mostre e proiezioni di film, inoltre omaggi musicali e teatrali a pellicole con musiche entrate di diritto nella Settima Arte, etc. etc.
La serata finale delle tre giornate del “Mercurio d’Argento” è stata collocata nella deliziosa Piazza Mercurio, con un red carpet per gli ospiti convenuti, attori, registi e addetti del settore, i giurati e i premiati, con concerto di popolarissime colonne sonore di Nino Rota, Ennio Morricone e Manuel De Sica sul grande palco, eseguito da alcuni membri della celebre Orchestra Roma Sinfonietta, fondata da Ennio Morricone, integrata dall’Orchestra Suoni del Sud di Foggia che dovevano essere diretti da Andrea Morricone, il quale si è dovuto assentare per problemi di salute. Le due compagini hanno interagito con l’intensa performance della cantante Loredana D’Anghera su alcune canzoni da film e la lunga performance accalorata e virtuosistica del famoso violinista Alessandro Quarta, il quale, supportato da un ensemble di ottimi musicisti d’impronta jazzistica, ha anche eseguito celebrati brani di Astor Piazzolla, che di riffa o di raffa hanno avuto a che fare con il Cinema. In tutta sincerità la performance dell’Orchestra Suoni del Sud di Foggia non è stata al massimo livello qualitativo, facendo sì che alcune pagine leitmotiviche straconosciute risultassero inascoltabili: unica nota (proprio il caso di dirlo!) dolente. La conduzione della serata è stata affidata alla fascinosa attrice Noemi Gherrero, con interventi della madrina d’eccezione, l’attrice giovanissima Carolina Signore, le quali hanno assegnato, coadiuvate dal deux ex machina Stefano de Martino, non soltanto i premi del concorso ma anche il premio “Mercurio d’Argento” consegnato all’ultima moglie, Maria Lucia Langella De Sica, alla Memoria del talento indiscusso del defunto marito compositore Manuel De Sica, giustamente ricordato con un omaggio musicale tratto dalla sua partitura più famosa, Il giardino dei Finzi Contini e da Amanti entrambi del padre Vittorio De Sica, girati nel 1970 e nel 1968 (prima score di Manuel). E’ stata assegnata anche una speciale statuetta all’indimenticato Totò Cascio, attore bimbo all’epoca del film capolavoro di Giuseppe Tornatore, Nuovo Cinema Paradiso, per il quale l’attore siciliano ricevette nel 1991 il Premio Bafta come miglior attore non protagonista, il più giovane nella storia dell’autorevole riconoscimento britannico. A suggellare un gala conclusivo di un Festival che mi/ci auguriamo possa proseguire per molti anni a venire, con sempre maggiore visibilità, fondi e professionalità impeccabili così da non divenire una goccia nel mare magnum dei tanti eventi e festival criticati o descritti in principio all’articolo in oggetto, la proiezione della sigla ufficiale animata del “Mercurio d’Argento” realizzata dall’illustratore e animatore francese Pierre Bourrigault, ossequiando il genio pittorico di Jean-Michel Folon, scritta da Maddalena Pasqua e con tema originale, metaforicamente minimale e fiabesco, scritto da Lorenzo Tomio, co-direttore artistico del Festival ed eseguito da Luciano Turella (viola), Loredana D’Anghera (voce), Stefano Fasce (violoncello), Giulio Ragno Favero (mix). Il corto-sigla ufficiale rappresenta, come da comunicato ufficiale del Festival: “Un viaggio onirico ispirato alla simbiosi artistica tra musica e immagine e alla magia del processo creativo che si instaura nella mente di un compositore, oltre che un omaggio ai luoghi del cuore di Massa, con il Duomo, Piazza Mercurio, l’imponente Rocca Malaspina ed il mare”.


Citiamo le parole di de Martino riguardo l’ideazione di questo Premio: “Sono contento di aver consegnato a Massa, in qualità di autore, un evento originale, per il quale la città è in attesa da tempo. Il Mercurio d’Argento è un progetto che spero consegni a questa città un polo nazionale sul tema che tratta e quindi sulla formazione. Ringrazio lo staff e l’amministrazione per il grande lavoro di preparazione e la fiducia riposta. Ora giochiamo la partita”. Una partita che sono sicuro, dopo gli esiti del concorso e dei seminari, vede una vittoria dall’elevato punteggio e che deve essere mantenuto da qui in avanti, compreso?

Foto da sx a dx Max Viale, Lorenzo Tomio, Lele Marchitelli e Noemi Gherrero sul palco del Festival

Di seguito i vincitori nelle categorie del concorso, con menzioni dei giurati e commenti dei compositori vittoriosi, rilasciate al sottoscritto giorni dopo la manifestazione:

I VINCITORI DEL CONCORSO -

Giuria Cortometraggi e Advertising-pubblicità: Fabrizio Campanelli, Umberto Smerilli, Davide Vizzini.



Vincitore categoria Cortometraggi: Marco Cascone con la musica di Turning Tide.

Motivazione - Per la capacità di farsi carico della narrazione filmica con naturalezza ed eloquenza dando prova di padroneggiare sia il linguaggio, sia la tecnica dell’orchestra. Inoltre il lavoro di Cascone si misura con un genere cinematografico non facile dimostrando la competenza e la maturità del professionista pronto per il grande Cinema.



Commento del premiato – “E’ sempre bello ricevere un premio che valorizzi il lavoro ed il valore di giovani artisti. Per questo motivo tengo a dedicare il premio a tutti noi compositori che abbiamo scelto la musica non solo come mestiere ma come una missione: la ricerca della bellezza.”

Menzione speciale Cortometraggi assegnata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Massa a Walter Corda e Tommaso Morrone per Othello 3.0:

Motivazione della menzione speciale - Per un uso interessante e coinvolgente degli stilemi operistici, in un contesto filmico divertente che si rifà alla tradizione. Per l’originalità della scrittura musicale e l’ottima esecuzione dei cantanti/attori.”

Commento - “Siamo onorati e felici per questa menzione e questo premio, in un festival  che mette al centro la musica per l’immagine. Il nostro cortometraggio voleva essere una scanzonata parodia di generi e stili musicali e teatrali, da Shakespeare a Mozart, alla canzone popolare, mischiando il classico alla contemporaneità. Questo riconoscimento dimostra che con la musica si può anche, a volte, sorridere”

Vincitore categoria Advertising-pubblicità: Daniele De Virgilio per la musica di Eyes on the City – Tokyo.

Motivazione - Per la capacità di raccontare attraverso un sound ed un linguaggio attuali e potenti, facendosi narrazione fusa con gli altri elementi filmici. Inoltre è pregevole la capacità di far dialogare e armonizzare gli elementi musicali con quelli di sound design.



Commento del premiato – “Sono estremamente felice e soddisfatto di aver partecipato al Festival Mercurio d’Argento. Sono rarissime le possibilità in Italia di poter conoscere e confrontarsi con importanti professionisti della musica applicata e conoscere colleghi compositori. Spero che questa realtà si sviluppi sempre più nei prossimi anni. Ne abbiamo bisogno.”

Premio Mercurio Giovani a Gregorio Calculli.

Motivazione - La poetica di Calculli punta in direzione di una emotività delicata e suggestiva che richiede non solo una tecnica solida ma anche la capacità e l’intenzione di infondere al proprio lavoro quell’ispirato "alito di vita” a cui ogni artista dovrebbe tendere.



Commento del premiato – “Onorato di aver ricevuto il “Mercurio Giovani”, soprattutto per la stima e l’ammirazione che provo sia nei confronti dei membri della giuria che ha deciso di premiarmi, sia verso i giovani compositori e professionisti con i quali ho avuto modo di confrontarmi durante le giornate dei workshop. Vedo questo riconoscimento come un’occasione di crescita e miglioramento, un invito ad andare avanti e proseguire per la strada della musica”.

Giuria Documentari e Lungometraggi: Max Viale, Marco Werba, Massimo Privitera.

Vincitore Categoria Documentario: Storie di altromare di Pierluigi Pietroniro.

Motivazione - Per l’equilibrio fluido della scrittura musicale che accompagna il ritmo onirico del documentario. Composizioni fantasiose, non convenzionali, in bilico tra atmosfere eterogenee frutto di una ricerca sonora elegante ed efficace nel valorizzare e potenziare il racconto filmico/animato della vita e delle visioni artistiche del personaggio principale.    

Commento del premiato – “Vincere un premio è sempre bello, emozionante. Vincerlo per la prima volta a 53 anni, è per di più alla Prima Edizione, è qualcosa per cui ci vuole tempo per riuscire a metabolizzare le emozioni. A poco più di 36 ore dalla notizia della mia vittoria del Mercurio d’argento per la sezione Documentario, ricevo la richiesta da parte di uno dei componenti della giuria (nonché Direttore di Colonne Sonore.net, nella persona a dir poco galvanica di Massimo Privitera) di scrivere un giudizio. Quello che a caldo riesco a percepire come prima impressione è che questo concorso sia una realtà che crescerà in modo esponenziale, grazie ai “semplici” presupposti su cui è stato ideato e realizzato. Prendere dei veri professionisti e fargli fare il loro mestiere, invitare chiunque abbia voglia di confrontarsi a partecipare a questo incontro artistico, fa sì che il risultato sia genuino, fruibile, apprezzabile anche dai non addetti ai lavori. Semplice, appunto, ma non “facile”. E in Italia non capita spesso di percepire questa atmosfera di serena professionalità, senza sgomitamenti o clientelismi. Percepisco, quindi, la grande serietà con cui è stato svolto questo articolato concorso in cui, oltre me, ho visto premiati giovani sconosciuti al grande pubblico ma dotati di ottimi presupposti per avviarsi in modo professionale alla vita del compositore di musiche per immagini. Ciò che personalmente mi ha colpito di più è stato ascoltare la motivazione al mio premio (che avete letto sopra): parole come “non convenzionale”, “fantasiose”, “frutto di una ricerca sonora elegante e efficace”, mi riempiono di orgoglio e di gioia. Credo sinceramente che sia il terrore di ogni artista il pensiero di creare qualcosa per poi, magari, scoprire che esisteva già; certo, sicuramente la musica è stata già tutta scritta, ma potersi distinguere ancora con un linguaggio e uno stile (seppur con evidenti “richiami a”) fa certamente piacere. E questo va a supportare e confermare in modo ulteriore quanto già a suo tempo scrittomi dal M° Ennio Morricone nella presentazione del mio CD “Storie” edito da RAI Trade: “...molte delle composizioni dimostrano che l’autore ha un bagaglio tecnico, inventivo e pratico che dà risultati di originalità e freschezza.” Per me un sogno ad occhi aperti, ma in questo caso una conferma evidente sulla qualità e pertinenza delle professionalità coinvolte nella Giuria e del loro operato. Quindi approfitto di questa sede per ringraziare e complimentarmi con i miei “colleghi” musicisti: Marco Werba, Max Viale e il giornalista Massimo Privitera.”

Menzione speciale: Matera 15/19 delle Trees Take Life.

Motivazione - Per l’approccio nelle composizioni di brani da band/ensemble che mescolano in modo coinvolgente e con ritmo incalzante spunti musicali popolari/etnici ed elettronici, strumenti acustici, elettrici e virtual samplings.

Commento del premiato – “Siamo veramente felici di essere riuscite a smuovere qualcosa con questa colonna sonora. Il giudizio della giuria infatti ha colto perfettamente le nostre intenzioni. Non è stata una sperimentazione costruita a tavolino. È venuto tutto fuori naturalmente, guardando le immagini e ascoltando le storie che abitano il documentario. Questo mix di racconti, di persone, di culture che popolano Matera, doveva essere in qualche modo tradotto musicalmente, e noi lo abbiamo fatto così: decontestualizzando strumenti, mescolando sonorità e tirando fuori un sound particolare. È straordinario come sia arrivato tutto questo!”

Vincitore Categoria Lungometraggio: Ho Bisogno di Te di Roberto Giacinto Pellegrino.

Motivazione - Per il piacevole connubio tra pop e classica che riesce, sia nelle composizioni extradiegetiche che in quelle diegetiche, a focalizzare in modo efficace le emozioni dei protagonisti e i loro tratti psicologici nelle situazioni ambientali in cui si svolgono le azioni.



Commento del premiato – “Ho vissuto questo concorso come un’opportunità e non come competizione in quanto, ogni musica applicata porta con sé grandi sacrifici.
Vincere la prima edizione del Mercurio d’Argento, un festival nato grande, significa essere nella giusta direzione, aver lavorato bene e dover fare ancora meglio.
In questa statuetta sono racchiuse emozioni passate, l’orgoglio nel presente e responsabilità future.”

Menzione Speciale: La Terra Buona di Remo Baldi.

Motivazione - Per la scrittura orchestrale e la raffinata partitura per pianoforte e archi. Abbiamo apprezzato anche la scelta di lasciare senza commento la lunga sequenza iniziale: un atto di coraggio da parte del regista e del compositore, in controtendenza con la maggior parte dei registi che spesso abusa del commento musicale. 

Commento del premiato – “Sottoporre il frutto del proprio lavoro confrontandosi con altri partecipanti di valore e una giuria di alto livello come quella presente al Mercurio d’Argento è stata sicuramente un’occasione di crescita. Incontrare e ascoltare da vicino anche alcuni dei giudici è stato inoltre un ulteriore motivo di riflessione sul mio lavoro in senso critico e costruttivo. Per questo mi sento ancora più onorato per aver ricevuto una Menzione Speciale che sottolinea la qualità del mio lavoro e il coraggio di alcune scelte espressive; sono certo che tutti gli spunti interessanti raccolti in questi giorni mi aiuteranno a dare il meglio per i prossimi progetti.”


Il sito del Festival: www.mercuriodargento.it

Un ringraziamento per tutto – e quando dico ‘tutto’, intendo proprio ‘tutto’ – l’aiuto, il supporto, la professionalità, cortesia e simpatia delle bravissime Irene Baruffetti e Monica Gentili.
Un grazie di cuore all’amico Lorenzo Tomio per avermi coinvolto con il sorriso sulle labbra, sempre, anche nei momenti di enorme stanchezza, e per aver creduto nel mio supporto durante alcuni workshop come semplice spalla di compositori eccezionali.
Grazie anche all’ideatore del Festival, Stefano de Martino e alla bella e brava Loredana D’Anghera.
Foto a cura di Fabrizio Evangelisti

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Daniela Bocconi

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