Not(t)e di Natale nel Borgo Magenta

Not(t)e di Natale nel Borgo Magenta
“Not(t)e di Natale” nel Borgo Magenta è il titolo accattivante con il quale l’Associazione Musicale Duomo ha colorato di note ed emozioni il tempo natalizio nel suggestivo scenario della Chiesa di S.Maria della Conciliazione al Castello a Milano, sotto l’attenta e appassionata direzione artistica di Roberto Porroni, fondatore e leader dell’Ensemble Duomo, formazione da camera composta da un quintetto di violino, viola, violoncello, chitarra e flauto traverso. Due appuntamenti tra martedì 18 e venerdì 21 dicembre.
Se l’appuntamento di martedì si è distinto per la presenza del soprano giapponese Hiroko Morita e del duo di bajan (fisarmonica russa) Rison.an.sa – che hanno presentato un repertorio tra barocco, romanticismo e contemporaneità – il concerto di venerdì ha visto come protagonista lo stesso Ensemble Duomo, con Roberto Porroni alla chitarra, Pier Filippo Barbano al flauto, Germana Porcu al violino, Antonello Leofreddi alla viola e Marcella Schiavelli al violoncello, con la partecipazione artistica del mezzosoprano Elisa Fortunati. Occasione speciale per la prima esecuzione assoluta di un brano inedito composto dal M° Pino Donaggio – già legato al gruppo cameristico in occasione del “Premio UBI – Milano per la musica” che, ricordiamo, venne assegnato al musicista veneziano lo scorso aprile durante l’ultimo appuntamento dei Concerti della Domenica presso il Teatro Filodrammatici e del quale la nostra rivista ne pubblicò il relativo reportage. Presente alla serata lo stesso Donaggio che ha introdotto la sua composizione inedita come un tributo per questo splendido ensemble che, tra i pochi in Italia, ha il pregio di eseguire e far conoscere la musica del compositore veneziano, sia quella filmica (con l’esecuzione della “De Palma Suite”, contenente i temi più noti tratti da Carrie, Dressed to Kill e Body Double), sia quella “leggera”, con un bis dedicato a “Io che non vivo (senza te)”, versione per ensemble e voce solista arrangiata dal M° Porroni. Se nel concerto dello scorso aprile fu “Eccesso” il brano donaggiano di musica “assoluta” eseguito dell’ensemble – scritto ab origine per l’orchestra da camera padovana dei Solisti Veneti – in questo appuntamento il brano presentato in prima esecuzione è stato “Specchio del tempo”, nel quale, come abituale nelle composizioni anche non strettamente realizzate e destinate al grande o piccolo schermo, Donaggio evoca immagini e commenti situazionali che, pur in assenza di girato sul quale abbinare i suoni, le note riescono a trasmettere a maggior ragione nella loro funzione extradiegetica e a potenziamento del pensiero emotivo dei personaggi di un ipotetico contesto narrativo nel quale, in sede di concerto, ogni spettatore può riconoscersi. E senz’altro la composizione, che si sviluppa tra gradevoli riposi e formulazioni sfuggenti e intangibili, ci ha condotto attraverso un percorso interiore che non appartiene solo allo spirito del tempo, ma che indaga insondabilmente nel sommerso individuale, nel vissuto, nell’essenza riprodotta o per quanto possibile raccontata attraverso l’esistenza creativa di un’anima su un pentagramma. Il programma musicale dell’Ensemble Duomo prevedeva anche composizioni di Warlock, Brahms, Holst e Piazzolla.
