Un Musical dal sapore di sale!

Un Musical dal sapore di sale!
Reportage del musical “La scalata della piramide di sale” messo in scena al Teatro Delfino di Milano il 4 marzo 2014
Versi acuti dei gabbiani, le cullanti onde del mare, le cicale canterine, il profumo acre dei sapori mediterranei, i salinari che curano, accarezzano e parlano a quel dono della vita che è il pregiato sale, il “Sali scuma” (la schiuma del sale più prezioso), voci e volti siciliani, musiche e canti antichi che si mescolano a sonorità moderne, corpi sinuosi che si scaldano al sole di una Sicilia anni ’70, narrata e amata visceralmente da Antonio Conticello, il padre di questa storia. In un teatro accogliente e caldo di quel calore tipico delle terre assolate della Sicilia più viva e avvolgente, il regista palermitano Conticello (da anni residente in Lombardia), ex produttore e autore televisivo Mediaset, scrittore e speaker radiofonico, porta in scena il suo libro che da il titolo al musical, La Scalata della piramide di sale, nato dapprima come sceneggiatura per un lungometraggio, poi divenuto cortometraggio per tramutarsi definitivamente in romanzo di formazione e spettacolo teatrale in forma di musical non musical, in realtà.
Perché trattasi di musical inusuale, visto che il romanzo da cui è tratto viene narrato, anzi letto, dal suo autore e regista e dalla brava attrice catanese Sonia Litrico, contornati, supportati, circondati da un egregio corpo di ballo, dalla voce calda e pastosa della cantante palermitana Maria Corso e dall’autore delle bellissime musiche e canzoni, il compositore siculo Mauro Puglisi con la sua voce corposa e solare, nutrita, come tutti i protagonisti della storia e della messa in scena, da quel sale “sinonimo di sapienza, di saggezza, di candore e di trasparenza…” come afferma nel libretto dello spettacolo lo stesso Conticello. Un musical che racconta l’avventura di quattro adolescenti nell’Estate degli anni ’70, vissuta nell’incantevole azzurro intenso e abbagliante di una Sicilia più che mai cuore pulsante di colori, profumi, suoni, volti e storie. In una scenografia minimale ma ricca di simbolismi, curata da Mario Zumpano, si stagliano con una luminosità accecante i corpi di ballerini dalle movenze fascianti e sensuali, coreografati dai primi ballerini Eleonora Zucchiati e Matteo Marchesi (nobili ogni volta che appaiono sul palco!) con la supervisione della ballerina Maddalena Cicogna del Teatro alla Scala di Milano, si odono suoni, canti e musiche della terra sicula di inebriante bellezza, raggiante ironia e struggente malinconia cantati da Mario Puglisi e Maria Corso, il tutto illuminato dalle luci soffuse o decise di Francesco Arrighetti e con i protagonisti calatisi perfettamente nel ruolo grazie ai bei costumi, tipici dell’epoca, di Claudia Pacchiotti. Un musical in prima assoluta che ci auguriamo vivamente abbia una distribuzione in tutta Italia, perché far rivivere sensazioni, attimi, emozioni, atmosfere tutte nate tra le pagine di un libro e in esso preziosamente custodite, non è cosa facile – difatti, a tratti, si percepisce una certa frammentarietà dovuta al fatto che chi assiste e non ha letto il romanzo, potrebbe perdersi nei meandri della storia segmentata ai fini del musical (ma è proprio cercare il pelo nell’uovo!) – anche se dobbiamo ammettere che nel suo insieme così caloroso e sinceramente passionale, tutto funziona al meglio. Soprattutto sono da applauso sperticato, e di forte entusiasmo il pubblico ne ha dimostrato alla fine dello spettacolo, le musiche e le canzoni composte da Mario Puglisi (il cd della colonna sonora del musical è stato venduto nel foyer del teatro) che ha saputo coniugare tradizione popolare mediterranea, sonorità anni ‘70 e modernità pop e jazz in maniera sublime, sorreggendo, come una partitura eccelsa di solito fa per un film già di per se notevole, ogni singolo momento di questo atto unico di un’ora e venti, andando ben oltre il mero significato di composizioni per un musical. Puglisi, compositore, autore ed interprete, con un lungo curriculum alle spalle che lo
vede partecipare a parecchi Festival di Musica italiana e dialettale, collaborare con Renato Zero, Fabio Concato, Ennio Morricone, scrive per questo emozionale lavoro di Conticello delle musiche straordinarie: si parte con il tema principale dei quattro adolescenti alle prese con la scalata della Piramide di Sale Regina, quella più alta, che chi la scala (dice una misteriosa credenza popolare) diventa un vero uomo, un leitmotiv strumentale che profuma di giovinezza nella sua cadenzata armonia ironica e radiosa al contempo, che si tramuta in ballata pop anni ’70 nel suo finire (“Tema uno” che torna variato in “Pedalando” con il suo inizio con le voci dei quattro adolescenti protagonisti e il suono del campanello delle loro biciclette). Dopo il tema “Emigranti” che racchiude in sé tutta la mestizia popolare siciliana, una nenia sconsolata, tragica, davvero straziante. Il leitmotiv più bello e ardente, quasi un pezzo morriconiano nella sua evoluzione armonica e melodica, è “Al canneto” con il vocalizzo penetrante di Maria Corso. Le canzoni sono adorabili e commoventi, come l’intensa “Torna cu mia”, tango appassionato alla Astor Piazzolla con le voci accalorate di Puglisi e Corso che si inseguono, si abbracciano, si amano senza fine, la ballata pop da avanspettacolo classico o musical alla Trovajoli per Garinei e Giovannini “Puoi chiamarla felicità”, sorta di brano riepilogativo dei significati espressivi ed emotivi di tutto il musical, con il suo alternarsi felice di Puglisi, Corso e Viviana Cottone (presente solo nel CD). Il “Canto dei salinari”, un motivo tradizionale antico che intonavano proprio i salinari mentre raccoglievano il sale della terra, oramai perduto e ricostruito meravigliosamente nelle armonie e metriche da Puglisi, una ballad folk mediterranea ritmicamente avvolgente e in un crescendo ostinato quasi soffocante. L’album si chiude con la canzone bonus track “Cuore”, tratta dal cd “Insegnami ancora”, un mix seducente e armonioso tra un Lucio Dalla e un Sergio Cammariere d’annata, un tango aereo. Un CD che se avrete l’occasione di assistere alla Scalata della piramide di sale non dovrete assolutamente lasciarvi scappare! Trailer del Musical: https://www.youtube.com/watch?v=7w8gSbq7geo#t=25
