“STALKER SUITE” di Tõnu Kõrvits: DUO GAZZANA - FESTIVAL DI CASTIGLIONE DEL LAGO 2026

“STALKER SUITE” di Tõnu Kõrvits: DUO GAZZANA FESTIVAL DI CASTIGLIONE DEL LAGO 2026
Capolavoro assoluto della storia del grande schermo, Stalker (1979, Mosfilm), firmato dall’arte del regista Andrej Tarkovskij, ha ispirato il talento compositivo del musicista estone Tõnu Kõrvits nella scrittura della partitura intitolata “Stalker Suite” per violino e pianoforte, per dedicarla al talento esecutivo del Duo Gazzana, Natascia al violino e Raffaella al pianoforte. Dopo la prima mondiale al Ravenna Festival nel 2017 e nel 2022 la realizzazione discografica con il prestigioso label tedesco ECM – recensita su questa testata – lo scorso 24 agosto ha eseguito la partitura durante la 23^ edizione del Festival di musica classica a Castiglione del Lago (PG) nell’ambito di un singolare programma che includeva brani di Mozart, Ravel, Beethoven, De Falla-Kreisler.
Tõnu Kõrvits è uno dei maggiori esponenti dell’affascinante universo musicale baltico. Compone musica sinfonica, strumentale, corale e da camera. Interessante il suo lavoro per il grande schermo che comprende nuove partiture per il film muto La Passione di Giovanna D’Arco (1928) e per il film sonoro Il Vampiro (conosciuto anche come La Strana Avventura di Allan Grey, 1932) del celebre regista danese Carl Theodor Dreyer (1889 – 1968). Il suo linguaggio, dal carattere sobrio e rarefatto, presenta uno stile poetico e visionario che si muove attraverso incantati paesaggi, alla ricerca di un dialogo con la propria anima e il proprio inconscio. Punteggiato da figure eterofone e polifoniche, da eleganti dissonanti spigolosità, il suo raffinato tessuto orchestrale, con la sua seducente luce nordica, trasmette evocative e mutevoli atmosfere avvolte in suggestivo cromatismo e delicati accenti impressionisti.

Costruita in quattro movimenti (“Into the Zone” – “The Room” – “Monologue” – “Waterfall”) la musica della “Stalker Suite” evoca, grazie a suggestive linee espressive e il suo registro introspettivo, il cammino dello Stalker – moderno ‘jurodivye’ che guida uno Scienziato e uno Scrittore in una zona proibita dove i mitici fratelli Arkadi e Boris Strugatzki nel loro romanzo “Picnic sul ciglio della strada” – da cui il film trae ispirazione – pongono la stanza della felicità che i tre intendono raggiungere. Natascia e Raffaella esaltano la partitura di Tõnu Kõrvits con elevata maestria tecnica e profondo impegno intellettuale. Le due sorelle si lanciano poi in una sorprendente e articolata combinazione di brani spiccatamente eterogenei, dalla “Sonata n. 3 in sol maggiore” di Mozart alla enigmatica “Sonata n. 1” di Ravel, dalle singolari e in certo modo divertenti e sconcertanti “Variazioni sul tema da Le Nozze di Figaro” di Beethoven alla irresistibile “Danza spagnola” di De Falla/Kreisler. La fenomenale autorevolezza, dimensione espressiva e intesa interpretativa conferma la versatilità e capacità delle due soliste di rapportarsi in modo felice con universi sonori allo stesso tempo affascinanti e contrapposti. Di grande interesse infine anche il fuori programma proposto al folto pubblico del suggestivo Palazzo della Corgna con cui Natascia e Raffaella hanno voluto onorare il grande compositore georgiano Giya Kancheli (1935 – 2019), molto legato sia al teatro che al grande schermo per cui ha musicato 47 film firmati da illustri cineasti, fra cui Lana Gogoberitze, Georgiy Daneliya, Sergej Bodrov e Eldar Šengelaja. Da alcuni temi tratti dalle sue musiche di scena e per il cinema ha elaborato delle suggestive miniature. Quella eseguita al Trasimeno viene dalla geniale e sferzante satira Le montagne bleu (Mosfilm, 1983) di Eldar Šengelaja (1933 – 2025).
Il costante ritorno nelle immagini del Leitmotiv si associa in modo formidabile alla dialettica esasperante dei drammatici e inarrestabili rituali burocratici che alla fine, malgrado vuote speranze, riprende inesorabile la sua danza….
Festosi applausi per una serata musicale da incorniciare.
