Reportage della terza edizione dell'Apulia Soundtrack Awards

Apulia Soundtrack Awards: un Festival che va dritto al cuore di chi ama le colonne sonore!
Reportage della terza edizione del Premio Internazionale svoltosi a Carovigno in Puglia dal 4 al 6 luglio 2024

CAPITOLO 1
Un Festival fuori dalle dinamiche convenzionali e soprattutto antistress
Vi sono Festival sulle Colonne Sonore (o ancor meglio sulla Musica per Immagini) e Festival sulle Colonne Sonore. Più adeguatamente, o più chiaramente, vi sono eventi cine-televisivo-musicali, contornati da premi, masterclass, contest e concerti, ufficiali e molto formali, anzi distaccatamente istituzionali seppur blasonati, ed eventi cine-televisivo-musicali molto informali (a dire il vero esigui) ma nondimeno rilevanti, bensì strutturati con parecchia intellighenzia ed enorme passione e professionalità, che sin da subito sanno essere familiari – nel senso di sentirsi come a casa, facenti parte così di una grande famiglia amorevole, non appena accolti da coloro che hanno speso anni e mesi instancabilmente per metterlo in piedi come si conviene (lottando il più delle volte a denti stretti contro i mulini a vento dell’ignoranza dilagante in un Paese, il nostro, che possiede Istituzioni locali e nazionali che pretendono senza dare; scusate la breve parentesi polemica, necessaria e generalizzata, però non riferita a questo Festival nello specifico) – appassionati e (in questo distinto caso) internazionali in terra italica, dando il preciso segnale di essere un’ampia vetrina sulla e per il mondo della Musica applicata alle Immagini in tutte le sue variopinte sfaccettature, che da sempre la rendono elemento artistico di grandissimo valore, invisibile ad occhio umano ma ben visibile al suo orecchio, facendoci volare, navigare, scalare, leggere, sentire, danzare, sognare, ridere, spaventare e piangere esclusivamente travolti da Note rammentanti sequenze così incancellabili da essersi indissolubilmente impresse nella memoria collettiva.

La terza edizione dell’Apulia Soundtrack Awards, sempre svoltasi nella meravigliosa location del magico Castello Dentice di Frasso di Carovigno, paese collinare della splendida Puglia, come sempre incantevole e accogliente con le sue braccia paesaggistiche slanciatissime, colme di bontà culinarie di ogni tipo, brezza marittima ventosa carezzevole, alberi di ulivo a perdita d’occhio e storie e tradizioni cultural-artistiche-sociali perennemente in prima linea, come si addice ad una delle Regioni italiane tra le più animate e desiderose di appassionare che vi siano (e lo scrive e sottoscrive colui che redige questo reportage, siculo Doc, proveniente, ovviamente, da un altrettanto ricca regione isolana che ne ha ben donde da raccontare e donare storicamente e culturalmente). Il Castello sovrasta e protegge Carovigno che sa concretamente come ospitare chi vi giunge consapevole o inconsapevole, trovandosi immerso in profumi, suoni, bellezze femminili e maschili di ogni età, travolgente convivialità e locali storici o di nuova apertura che tra cibo e bevande sanno come invogliare il turista a ritornare più e più volte.


Medesime sensazioni vivide provate da coloro i quali, tra veterani e giovani leve della Film & TV Music da tutte le parti del globo, vengono ad essere i protagonisti per tre intense giornate del Festival-Riconoscimento, appunto l’Apulia Soundtrack Awards, sicuramente divenuto alla sua terza edizione luogo culto per gli appassionati collezionisti, compositori, musicologi, giornalisti di settore, cinefili o semplici curiosi, sempre e comunque famelici di novità e scoperta sulla loro materia preferita, la Colonna Sonora; in questo frangente osservata, analizzata e raccontata, nonché eseguita e premiata, internazionalmente, da una visione privilegiata, unica e speciale nel nostro Bel Paese (soprattutto in quel suolo caldamente affettuoso e solare denominato il Mediterraneo), attraverso nomi di spicco del panorama cine-musicale mondiale. Già le prime due edizioni avevano visto passeggiare, chiacchierare, performare, premiare e godere dell’immensa ospitalità gioviale degli straordinari e irrefrenabili organizzatori-curatori del Festival – capitanati dal direttore artistico Cyril Morin (compositore per cinema e televisione per titoli quali Samsara, La sposa siriana, I Borgia – Leggete nostra intervista), dalle sempre abbaglianti, eleganti e sorridenti, da far trasecolare ogni persona al loro passaggio, direttrici organizzative Loredana Epifani e Antonella La Camera e dal preparatissimo e simpaticissimo produttore esecutivo dei concerti e degli eventi correlati Antonio Ribezzi – compositori e personalità della Settima & Ottava Arte come Howard Shore, Claudia Cardinale, Lalo Schifrin, Simon Franglen, Justin Hurwitz, Fabio Massimo Capogrosso, Gabriel Marini, David Imbault, Jean-Michel Bernard, Denis Furne, Sally Stevens (per maggiori info sulle due edizioni precedenti clicca qui) e tanti altri (alcuni perfino riospitati, talmente trovatisi ben adulati).

Ray Costa, Jean-Michel Bernard, Lori Barth, Sean Callery e Cyril Morin

Loredana Epifani, Sean Callery e Antonella La Camera

Valeria Altobelli e Jean-Michel Bernard
L’Apulia Soundtrack Awards, torno a rimarcare, non è semplicemente il solito caratteristico, ospitante, acculturante e necessario evento sulle colonne sonore come ve ne sono tanti eminenti (chi più chi meno a dirla tutta) e rispettabili all’Estero e in Italia – ragionevolmente mi riferisco a quelli da noi ampiamente vissuti e argomentati in prima persona, ossia il Roma Film Music Festival nella Capitale, il Festival della Colonna Sonora in Calabria, il Creuza de Mà in Sardegna e il Mercurio d’Argento in Toscana – piuttosto avente sì tutte le quattro peculiarità appena enucleate, con in più quella suddetta emozionale, divertita e divertente e informale sensazione di trovarsi in famiglia tra amici e parenti che si adorano intimamente, coi quali conversare del più e del meno (non soltanto di musica per immagini), bere e mangiare in maniera gioiosa e fantasticamente godente, anche tirando sino a tarda sera in modalità goliardica, scambiarsi doni e farsi foto (centinaia di foto) e promettersi di ritrovarsi il prima possibile, magari dal mitico bar Picci nella piazza centrale del paese, con tanta buona musica in sottofondo proveniente da un dj set o da una band dal vivo, con una fantasiosa e gustosissima creep a concludere la cena da assaporare rigorosamente di fronte al bar summenzionato, facendo sì che rimanga in tutti gli ospiti invitati, con relative famiglie più o meno al completo o accompagnatori al seguito, quel sensoriale e profondo sentimento desideroso di essere rivissuto quanto prima e quel (dico sul serio) magone bello e ardente di ritrovarsi alla quarta edizione tutti, ancora una volta, e con la speranza di conoscere nuove persone e instaurare nuove luminose amicizie o semplicemente rinnovarle. Una toccante e incantevole percezione emozionale che non ti abbandona più una volta arrivati a Carovigno e iniziate le attività festivaliere dell’Apulia Soundtrack Awards. D’altronde è un Festival che va dritto al cuore di chi ama le colonne sonore (e non solo), così come da me titolato questo resoconto.

Sean Callery, Gorka Oteiza e Jean-Michel Bernard
CAPITOLO 2
Un Festival in cui ci si confronta e si assimilano i segreti della musica per immagini
Le Masterclass di questa terza edizione, in lingua inglese, sono state tutte, come gli anni pregressi, assai inclusive e stimolanti – incentrate principalmente su storytelling, film scoring e songs in movies –, in special modo per i tredici compositori emergenti provenienti da Francia, Italia, Stati Uniti e Cecoslovacchia, partecipanti in prima persona al contest per ottenere il premio per “Compositori emergenti 2024” per il debutto nell’ambito della composizione per film o serie TV. Quest’anno tal riconoscimento è andato all’americano Parker Phinney, del quale è stato mostrato, durante la serata finale del Festival, il videoclip con la sequenza musicata: un tema sottilmente malevolo e seduttivo alla Franz Waxman o Miklós Rózsa per noir anni ’40 – ’50 in un crescendo orchestrale, con accenti di mickeymousing per sottolineature specifiche di alcuni dettagli di montaggio, molto impattante e funzionale alla scena climax per un film thriller surreale. Carlotta Romano e Marguerite de Galbert hanno ottenuto una menzione speciale per l’opera prima.

Il direttore Massimo Privitera in ginocchio davanti ad alcuni dei 13 compositori emergenti

Denis Furne, Andy Hill, Parker Phinney e Luis Ivars


Di varia argomentazione gli approfonditi seminari curati da ospiti illustri quali Andy Hill – proveniente da Chicago, classe 1951, supervisore musicale, produttore discografico ed educatore musicale, autore di tre romanzi, “Nowhere-Land”, “The Last Days of Madame Rey” e “Enoch’s Portal”, di una sceneggiatura basata sulla vita di Nikola Tesla e dell’importantissimo libro cine-musicale, tra i tanti stilati, “Scoring the Screen: The Secret Language of Film Music”, con in carnet lavori come Il Re Leone, La Bella e la Bestia, Sister Act, Le parole che non ti ho detto e molte collaborazioni con Alan Menken, Gabriel Yared, Hans Zimmer, Marc Shaiman, etc. etc. etc. –, Denis Furne – direttamente dalla Francia, noto pubblicista ed editore musicale, con in curriculum le serie TV I Borgia, Transporter, Mafiosa –, Luis Ivars – il pluricandidato compositore spagnolo (Il cavaliere del Santo Graal, Berlanga!!), presidente onorario di Musimagen - Associazione spagnola di compositori audiovisivi, membro del consiglio di amministrazione dell’ECSA, dove ha ricoperto la presidenza di FFACE, essendo uno dei suoi fondatori e membro del consiglio di amministrazione della Spanish Film Academy e presidente dell’Aie Audiovisiva, la federazione che riunisce professionisti e tecnici dell’AV spagnolo –, Ray Costa – fondatore e presidente di Costa Communications, la principale società di pubbliche relazioni, marketing e consulenza che rappresenta compositori e cantautori nei media visivi, collaborando con artisti del calibro di Alan Menken, Marvin Hamlisch, Alexandre Desplat, Justin Hurwitz, Atticus Ross, Ludwig Goransson, Michael Abels, Robbie Robertson, Steven Price, Junkie XL, Simon Franglen e cantautori come Billie Eilish, FINNEAS, H.E.R., Drake, Travis Scott, Rhianna, Taylor Swift, Carole King, Beyoncé, Brian Wilson, Van Morrison, Kendrik Lamar, Pasek & Paul, Justin Timberlake, Elton John e Bernie Taupin, Diane Warren, Lady Gaga, The Weeknd e altri, nonché membro di ASCAP, BMI, SESAC e tante altre associazioni –, Sean Callery – pluripremiato e candidato compositore statunitense, autore delle score per la serie TV 24, Halo, Homeland, Jessica Jones, Bones –, Jean-Michel Bernard – compositore e pianista di fama mondiale, francese e sodale del regista Michel Gondry per pellicole quali Human nature, L’arte del sogno e Be Kind Rewind, con quattro vittorie in filmografia e alcune nomination –, Valeria Altobelli – cantante, attrice e compositrice italiana, multilingue, attivista contro la violenza sulle donne, con un cospicuo curriculum alle spalle e con una grintosa carriera in essere (vi invito a visitare il suo sito ufficiale per saperne di più: https://www.valeriaaltobelli.com/) –, Gabriel Marini & David Imbault – due giovani compositori e virtuosi musicisti francesi con all’attivo differenti commenti per serie televisive, cortometraggi e film – e dulcis in fundo Lori Barth – cantautrice americana, autrice di incalcolabili canzoni pop, nonché artista, produttrice discografica, giornalista e redattrice senior di The Score for The Society of Composers & Lyricists, anche vocal coach per Barbra Streisand per A Star is Born (E’ nata una stella), Amy Irving per Honeysuckle Rose (Accordi sul palcoscenico), Christina Applegate, Beau Bridges, Allison Sudol, David Navarro dei Red Hot Chili Peppers e molti altri –. Workshop ripartiti e sviluppati nell’austera cornice della stanza reale del Castello Dentice di Frasso di Carovigno.

Ray Costa

Valeria Altobelli

Jean-Michel Bernard, Franco Piersanti e Sean Callery
CAPITOLO 3
Un Festival in cui si celebra e si premia la non facile ma originale Arte del Comporre sulle Immagini
Come le scorse edizioni anche questa ha dato lustro alla composizione per film sia internazionale che italica, con il premio al Miglior Compositore dell’anno di casa nostra e straniero, che sono stati rispettivamente e meritatamente vinti da Franco Piersanti per la circense, giocosa e a tratti nostalgica partitura per Il sol dell’avvenire dello scorso anno per la regia di Nanni Moretti, battendo sul fil di lana Fabio Massimo Capogrosso per Rapito, Santi Pulvirenti per L’ultima notte di Amore e Andrea Farri per Io Capitano – il Maestro romano ha tenuto a farsi consegnare questo riconoscimento importante dallo stimato collega Capogrosso che l’anno precedente vinse nella medesima categoria con Esterno Notte di Marco Bellocchio, con il quale Piersanti sta co-componendo una colonna musicale per una serie TV di prossima uscita, e l'ha condiviso con i suoi storici collaboratori, l’ingegnere del suono Goffredo Gibellini e il tecnico del suono Gianluca Porelli della Digital Records di Roma (http://www.digitalrecords.it/); Piersanti ha ringraziato il Festival ed il pubblico festante, nonché tutti gli amici e colleghi applaudenti la sua prodigiosa carriera, con un’intimista performance pianistica di un suo leitmotiv per Moretti – e da Daniel Pemberton (il quale ha ringraziato il Festival con un videomessaggio) per lo score multi sfaccettato, adrenalinico e iperbolico per Spiderman: Across the Spider-Verse, lasciando a bocca asciutta Michael Giacchino con Society of Snow, Laura Karpman con American Fiction e Anthony Willis per Saltburn.

Gianluca Porelli e Fabio Massimo Capogrosso

Marcello Biscosi, Franco Piersanti e Fabio Massimo Capogrosso

Sean Callery

Marcello Biscosi e Massimo Privitera che ritira il premio alla carriera a Pino Donaggio

Altri premi sono stati consegnati durante le serate concertistiche, come quello speciale per Miglior contributo all’arte della musica per film al succitato Ray Costa con un video tributo al suo operato davvero divertente in cui molti suoi assistiti e amici, a sorpresa, lo hanno omaggiato con saluti (Carlo Siliotto, Nicholas Pike, Diane Warren, Fabrizio Mancinelli, Mychael Danna, Simon Franglen ed altri) e la celeberrima canzone “Smile” di Charlie Chaplin interpretata dal compositore Robert Folk al piano e dalla di lui moglie, la cantante Alixandra Kupcik, in sottofondo; due onorifici riconoscimenti ai summenzionati compositori Sean Callery e Jean-Michel Bernard; due premi alla carriera a due monumenti incrollabili della musica e canzone originale della Storia della Settima Arte: Diane Warren, cantautrice vincitrice di un Grammy, di un Golden Globe e 15 volte candidata agli Oscar con in carnet canzoni di un certo rilievo quali “Unbreak My Heart” di Tony Braxton, “Nothing’s Gonna Stop Us Now” di Starship, “Till it Happens To You” di Lady Gaga, “Don’t Wanna Miss A Thing” degli Aerosmith, “Io Si” di Laura Pausini e “I’m Standing with You” di Valeria Altobelli; il nostro Pino Donaggio (A Venezia…un dicembre rosso shocking, Carrie, lo sguardo di Satana, Blow Out, Vestito per uccidere, Omicidio a luci rosse, Non ci resta che piangere, Don Matteo e la canzone tra le più coverizzate al mondo, divenuta ancor più celebre grazie alla versione di Elvis Presley, “Io che non vivo”). Entrambi non sono potuti intervenire alla serata di premiazione ma hanno comunque mandato un emozionato video di ringraziamento.

CAPITOLO 4
Un Festival dove si canta e si suona onorando canzoni e score per il piccolo e grande schermo



La conduzione delle tre serate di musica dal vivo e premiazioni è stata affidata, come per le prime due edizioni, al cordialissimo, professionale e spigliato presentatore e conduttore radiofonico di Radio Ciccio Riccio, Marcello Biscosi. Il 4 di Luglio nel grande palco montato all’interno del cortile centrale del Castello di Carovigno, con uno schermo sovrastante il medesimo, proiettante la sigla dell’Apulia Soundtrack Awards e video contributi o messaggi vari a seconda dell’ospite in scena, si è inaugurato il Festival con il concerto “Medley of Film Scores and Songs” con special guests Jean-Michel Bernard al pianoforte, Valeria Altobelli voce cantante, il giovane Federico Dell’Olivo al piano e Gabriel Marini & David Imbault alla chitarra acustica ed elettrica (orecchiabili e pop/folk le loro belle canzoni originali), di volta in volta alternandosi o nella stessa performance. Il 5 luglio il concerto tributo a Diane Warren con protagonista assoluta la cantante Altobelli, coadiuvata al piano da Bernard e alle chitarre da Marini & Imbault ed il 6, serata conclusiva, il singolare “A Piano Duet” che ha visto al pianoforte duellare goliardicamente e virtuosisticamente i compositori Bernard e Callery uno di fronte all’altro, con un unico intervento conclusivo di Marini & Imbault alle chitarre soliste. Piuttosto che descrivervi uno ad uno ogni performance, che ha comunque elargito cover e versioni alternative di celeberrime partiture e canzoni per il Cinema ed anche la TV di ieri e di oggi con arrangiamenti molto accattivanti e spontanei da tenere lo spettatore incollato alla sedia – hanno spiccato le esecuzioni dei temi per Michel Gondry di Bernard con la partecipazione speciale della moglie cantante delicatissima Kimiko Ono, di Callery per serie ultra famose quali 24 e Homeland: caccia alla spia o per il film Un uomo sopra la legge (The Marksman) e le canzoni della Warren reinterpretate con partecipe enfasi dalla profonda vocalità blues della Valeria Altobelli, a tratti dagli acuti abbaglianti come la bellezza, dolcezza e simpatia strabordante della sua interprete –, invero ciò che ha colpito il nutrito pubblico di varia età presente di serata in serata è stata quella particolare e inaspettata meraviglia nel vedere sfilare su quel palco nomi prestigiosi dello scenario internazionale della musica per immagini con massima, svagata e performativa, oltre ogni fantasia, gioia e destrezza d’intenti lontana da ogni vanagloria e distacco tipica dei Divi dell’Arte, confermando che quando un Artista è realmente di grande spessore non ha bisogno per nulla di mettersi egli stesso sul piedistallo e guardare il suo pubblico dall’alto verso il basso. E tra un tema o canzone per 007, Mission: Impossible, Colazione da Tiffany, La pantera rosa, Nuovo Cinema Paradiso, Armageddon, Rocky 3, Qualcosa di personale e via elencando, la song che divertentemente è rimasta nella mente di tutti i partecipanti a questa strepitosa terza edizione dell’Apulia Soundtrack Awards è quella originale e nuova composta appositamente per l’evento da quel simpaticone e ottimo cantante di Sean Callery, eseguita al piano con un testo spiritosissimo come la melodia stessa (“Calamari-Bari” rimarrà il tormentone del Festival), e accompagnato dall’amabile e portentoso figlio di Cyril Morin, il giovanissimo tredicenne Leo.
Alla prossima quarta edizione e tanti in bocca al lupo!



David Imbault & Gabriel Marini

Foto ufficiali di Juan Pablo Verdaguer
Ringraziamenti opportuni, affettuosi e sentiti, in ordine puramente casuale, a Cyril Morin, Loredana Epifani, Antonella La Camera, Antonio Ribezzi, Giuseppe Tamborrano, Antonella Semeraro, Sam Bobino, Marcello Biscosi, Diane Warren, Pino Donaggio, Daniel Pemberton, Gorka Oteiza (https://soundtrackfest.com/en/), Valeria Altobelli e suo marito Simone e l’incredibile figlio Giole che ha tentato a tutti i costi di far chiudere la creperia, Ray Costa e la sua famiglia, in primis la mitica madre Teresita, Denis Furne, Andy Hill e sua moglie, Jean-Michel Bernard e sua moglie Kimiko, Sean Callery e sua moglie, David Imbault, Gabriel Marini, Federico Dell’Olivo, Fabio Massimo Capogrosso e sua moglie Alessandra ed il figlioletto Andrea, Franco Piersanti, Goffredo Gibellini, Gianluca Porelli, la moglie di Cyril, Aurelia ed il loro splendido figliolo Leo, Agnieszka Gagatek, Lisa Regis, Paulo Amaya, Lori Barth e suo marito, Debora Guido, Luis Ivars e la sua dolcissima moglie Pilar, Silvia Colasanti, tutti i 13 compositori emergenti, Jean-Philippe, il cordiale e disponibile staff dell’Hotel Dimora Sant’Anna, del Castello di Carovigno (https://www.castellodicarovigno.it/) e del bar Picci e tutti quelli che sto dimenticando sicuramente ai quali chiedo di perdonare tal riprovevole mancanza.

La Forza della Natura dell'Apulia Soundtrack Awards
