Intervista esclusiva ad Alessandro Bencini sullo score di "Backstage"

“Backstage” - Intervista-podcast al compositore Alessandro Bencini
Per chi è un appassionato di film alla Chorus Line o All That Jazz o di serie tipo Glee, il 13 ottobre su Amazon Prime Video fa il suo esordio esclusivo Backstage – Dietro Le Quinte diretto da Cosimo Alemà e prodotto da Eagle Pictures, con un cast di giovanissimi attori (per buona parte) alla loro prima vera performance tout court (recitazione, ballo, canto) in un Dance Movie, come i succitati, così denominato dal suo stesso regista.
Nove protagonisti – i bravissimi e davvero ‘in parte’ Giuseppe Futia, Beatrice Dellacasa, Riccardo Suarez, Geneme Tonini, Aurora Moroni, Ilaria Nestovito, Gianmarco Galati, Yuri Pascale e Matteo Giunchi – che devono affrontare, per realizzare il sogno di una vita, l’audizione più complicata e lunga di sempre per poter prendere parte ad un nuovo musical nel tempio italico delle commedie musicali per eccellenza, ovvero il Teatro Sistina di Roma.

Una pellicola che dal trailer potrebbe risultare piena zeppa di cliché del genere, in verità ben diretta, ben giostrata narrativamente, ottimamente recitata, cantata e ballata nonché montata – ad esempio la sequenza delle prime audizioni di oltre 100 candidati e quella, ancor più stupefacente, delle prove di ballo sulla canzone di Loredana Bertè “In alto mare” al Sistina dei nove prescelti – con colpi di scena emozionali e visivi che potrebbero far versare più di una lacrimuccia e strappare più di un benevolo sorrisetto. Logicamente, in un film di questo tipo, come in quei capisaldi di Chorus Line (1985, regia di Richard Attenborough, musica di Edward Kleban e Marvin Hamlisch) e All That Jazz (1979, regia di Bob Fosse e musica di Ralph Burns), a farla da padrone è la musica e le sue (proprio in questo frangente) tante citazioni volontarie o involontarie, trasportate dal pentagramma dietro le immagini dal cantante, vocal coach e compositore Alessandro Bencini che ci ha lasciati, all’anteprima milanese di pochi giorni fa, a bocca aperta per il suo helzapoppin’ sonoro, di cui ce ne parla ampiamente nell’intervista esclusiva all’interno del podcast che trovate qui di seguito:
Link al podcast

Alessandro Bencini, alla sua prima colonna sonora, arrangia e orchestra questo score multiforme richiamante sonorità assai anni ’80, curando anche le cover di molte canzoni preesistenti di ieri e di oggi, scrivendo addirittura alcuni brani inediti e cantando la canzone dei titoli di coda in duetto con Noemi Smorra. Lo score è prodotto da una nostra vecchia conoscenza, il musicista, cantante, compositore e produttore Fernando Alba con la sua Maqueta Records. La realizzazione della colonna sonora vede un parterre di tutto rispetto durante le sue recording session, eseguite dall’Orchestra di Roma diretta dal Maestro Emanuele Bossi con al primo violino Antonio Pellegrino e alcuni solisti d’eccezione quali Luca Pincini, Simone Salza, Eunice Cangianiello, Marco Rovinelli, Pierpaolo Ranieri, Simone Gianlorenzi e Sebastiano Burgio.
Sentiremo parlare ancora in avanti dell’interessante compositore milanese Alessandro Bencini – molti in carriera i ruoli cantati che ha interpretato nei musical Jesus Christ Superstar, West Side Story, The Lion King e in alcuni altri – che dopo questa sua prima score per il regista Cosimo Alemà ha ottenuto l’incarico di scrivere le musiche originali dell’opera prima di Gianluca Mangiasciutti, L’uomo sulla strada, con Aurora Giovinazzo e Lorenzo Richelmy, di prossima uscita, che ci espone in coda alla nostra intervista di cui sopra.
