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  • La musica per immagini si può considerare al pari di un attore: Intervista esclusiva a Federico Landini

16 Nov2012

La musica per immagini si può considerare al pari di un attore: Intervista esclusiva a Federico Landini

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Interviste

foto_federico_landini.jpgLa musica per immagini si può considerare al pari di un attore: Intervista esclusiva a Federico Landini

Colonne Sonore nel suo excursus tra le carriere cinemusicali di compositori italiani di ieri e di oggi, tra noti e semisconosciuti, per le sue interviste sui generis ha avuto il piacere di incontrare Federico Landini, che ultimamente ha scritto le musiche per il film commedia di Maurizio Casagrande, Una donna x la vita con Neri Marcoré. Landini, che ad oggi compone per lo più spot televisivi (ne ha all’attivo più di 300, tra i quali Adidas, McDonalds, Agip, Ferrero, Sony, Telecom, Pepsi, Bulgari), ha prestato la sua arte musicale al teatro (con autori quali Antonio Calende, Maurizio Casagrande, Claudia Poggiani e Alberto Bassetti), alla TV, ai documentari (incontrando il grande Maestro Folco Quilici) e sporadicamente al cinema, in ogni caso facendo sì che il suo stile asciutto, concreto, imbevuto di influenze popolari, pop, sperimentali, classiche ed etniche, abbia sempre centrato le tematiche espresse dalle sue committenze. Il Maestro Landini, livornese di nascita, ha studiato pianoforte, jazz, improvvisazione e composizione presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma. Nel 2002, fonda PARCOSUONI, lo studio di registrazione dove produce la maggior parte della sua musica. Nel 2011 crea WASABI, etichetta discografica a caccia di talenti musicali nel mondo. Dott Reed giovane artista internazionale è la prima songwriter interamente prodotta da Wasabi.
Un altro interessante compositore di musica applicata da osservare, e soprattutto ascoltare, con attenzione!

Colonne Sonore: Classe mista 3A (Federico Moccia, 1996)
Federico Landini:
Questa è stata la mia prima esperienza con un lungometraggio. Fino ad allora avevo lavorato molto con il teatro, i cortometraggi e i documentari (Folco Quilici), anche se scrivere musica per il cinema era da sempre la mia passione ed il mio obiettivo. E' stato un passo determinante per la mia carriera e la mia formazione artistica; in più ho avuto la fortuna di realizzare la mia prima colonna sonora con un regista come Federico Moccia, all’epoca meno noto, ma con idee già  chiarissime ed una personalità spiccata, in grado di trasmettere e condividere i giusti stimoli.
La storia era ambientata in una scuola e la colonna sonora  aveva un linguaggio che voleva avvicinarsi alla musica ascoltata dai giovani, con sonorità leggere, pop e molto spesso cantate.

CS: Lista civica di provocazione (Pasquale Falcone, 2005)
FL:
Nel periodo intercorso tra il primo film e Lista civica di provocazione la mia carriera si è spostata, per puro caso, sulla composizione per musiche di spot pubblicitari che e' a tutt'oggi la mia attività principale, svolta attraverso Parcosuoni, lo studio di registrazione e casa di produzione audio che ho creato nel 2001.
Lista civica di provocazione mi ha dato quindi modo di ripropormi sul mercato cinematografico, ma soprattutto mi ha permesso di confrontarmi nuovamente con un lavoro ad ampio respiro. Ho conosciuto Pasquale in occasione di questo lavoro, e devo dire che l’intesa è stata immediata.
E’ una colonna a cui sono molto legato e che dimostra quanto il mio stile e la mia padronanza della scrittura si siano evoluti in questo periodo. Le sonorità hanno un carattere di commedia non convenzionale ed allo stesso tempo raffinate. Ho utilizzato moltissimo le chitarre acustiche e classiche, per dare un senso di leggerezza ed eleganza, e il tema è spesso affidato ad una fisarmonica, per sottolineare ed ambientare la musica nella dimensione del paese in cui si svolge la storia.

http://soundcloud.com/federicolandini/esempio-di-una-teoria-lista
http://soundcloud.com/federicolandini/titoli-di-testa-lista-civica
http://soundcloud.com/federicolandini/elezioni-lista-civica

CS: Nazareno (Varo Venturi, 2007)
FL:
Varo Venturi è un personaggio molto stravagante, geniale e con un importante passato da musicista (collaborazioni con Vasco Rossi, Nada…). Lavorare con lui è stata una bella sfida; sapevo di avere di fronte un esperto del mio campo.
La sua forte personalità ed il carattere “dark” del film, mi hanno spinto a ricercare sonorità nuove, basate sull’elettronica e sull'uso di chitarre elettriche molto "effettate". Per quel che mi riguarda è stato un vero e proprio lavoro sperimentale. Varo mi ha accompagnato con piacere in questa avventura, spingendomi anche a superare limiti che mi sembravano insormontabili.
Il risultato è molto sorprendente, spesso con sovrapposizione di più musiche o utilizzo di voci notevolmente modificate dall’editing.

http://soundcloud.com/federicolandini/cassaforte-nazareno
http://soundcloud.com/federicolandini/russian-bar-nazareno

foto_federcio_landini_casagrande.jpgCS: Smile - La morte ha un obiettivo (Francesco Gasperoni, 2009)
FL:
Smile - La morte ha un obbiettivo è un Film horror scritto e diretto da una delle persone più intelligenti ed interessanti che abbia mai conosciuto. Con Francesco Gasperoni ci conoscevamo da tempo, con stima e amicizia reciproca. Quando lui ha deciso di realizzare questo film, sono stata la prima persona che ha “opzionato” e senza possibilità di replica. Ma lui non sapeva che per me era un immenso piacere.
Ho avuto modo di lavorare al fianco di George Folsey Jr., grandissimo montatore (The Blues Brothers, La pantera rosa, Thriller di Michael Jackson…), con cui ho avuto un rapporto lavorativo veramente stimolante e costruttivo.
La sonorità, più che la melodia, era alla base della partitura da me composta. Volevo che la musica entrasse sottopelle e portasse il pubblico verso un mondo irreale e inquieto. Più che un horror vero e proprio avevo in mente un thriller psicologico,  quindi mi sono concentrato molto sulla personalità e la psicologia dei personaggi. Tra questi, Tollinger, interpretato dal magnifico Armand Assante, è stato quello che più mi ha ispirato. Volevo che la musica fosse l’immagine della sua anima beatamente malvagia. Altro elemento che ha caratterizzato la colonna sonora è stata l'ambientazione  in Marocco. In aggiunta a 2-3 brani di carattere strettamente nord africano e all’utilizzo di strumenti etnici quali l’oud, il bouzuky, il gambri (http://soundcloud.com/federicolandini/arrivo-ad-al-nadir), ho scelto di utilizzare una voce femminile come bordone, con una nota mai intonata precisamente, ma oscillante nell’ordine del quarto di tono. Questa voce è il vero lietmotiv della colonna, a cui attribuisce quell'alone leggermente inquietante che cercavo. Intorno ad essa si muove un mondo di suoni: oltre ad un'orchestra di 40 archi, qualche elemento di elettronica ed alcune percussioni, suonate in modo non convenzionale: catenine, posate di porcellana strusciate sui piatti o sulle pelli dei timpani, rumori di bicchieri o di vassoi messi in vibrazione con un arco e, non ultima, la cassa armonica del contrabbasso fatta vibrare sfregando con dita bagnate (come si fa con i timpani o i tom).
http://soundcloud.com/federicolandini/negozio-smile
L’orchestra ha avuto il compito di amalgamare in maniera armonica questo insieme di suoni.
Solo nei titoli di testa (immagini in volo di tramonto nel deserto) hanno un ruolo melodico, ma molto aperto ed arioso.
http://soundcloud.com/federicolandini/titoli-di-testa-smile
Nel tema del bosco ho usato l’orchestra con le sezioni divise a 2 o a 3 per avere un suono leggerissimo e frusciante.
http://soundcloud.com/federicolandini/il-bosco-di-al-nadir-smile
http://soundcloud.com/federicolandini/la-paura-di-angelica-smile

CS: 7 vite (Marco Limberti, Nanni Marino, Monica Massa, 2008/09)
FL:
Amo le sfide e penso che un bravo compositore di musica per immagini debba saper padroneggiare tutti i generi musicali. 7 vite è una sit-com di 50 puntate a stagione, andata in onda su RAI2, che ha richiesto un approccio completamente diverso rispetto ai miei precedenti lavori.
Per prima cosa non avevo un regista con cui confrontarmi, visto che ve ne erano diversi che ruotavano sulle diverse puntate, e ricevevo solo degli input  dagli autori. In secondo luogo i tempi di lavorazione erano sempre strettissimi ed in questo caso la mia esperienza più che decennale nel campo della pubblicità è stata fondamentale.
Altra differenza era la mancanza di un vero e proprio tema conduttore. Gli unici elementi permanenti erano la sigla, gli stacchetti ed alcune musiche che sottolineassero determinate situazioni ricorrenti (tema romantico, tema notturno…), ma per il resto mi dovevo confrontare con esigenze quotidiane,  legate al fabbisogno di scena: dai 3 porcellini a Via col vento, da brani dance a canzoni rock.

CS: Una donna X la vita (Maurizio Casagrande, 2012)
FL:
E’ una colonna sinora a cui sono particolarmente legato, non solo perché è l’ultima realizzata in ordine di tempo, ma anche perché mi ha fatto riscoprire l’enorme talento di Maurizio Casagrande e la grande amicizia che ci lega.
Diciamo che giocavo in casa, ma questo non mi ha fatto adagiare, anzi mi ha spronato per dare il meglio di me stesso. Maurizio mi ha lasciato piena libertà e Il materiale che man mano gli sottoponevo non ha quasi mai subito modifiche.
 Dal punto di vista compositivo ho individuato tre “piani”, caratterizzati ognuno da sonorità e temi diversi, che interpretassero altrettante atmosfere suggeritemi dal regista: commedia, tema romantico di Nadine, “quasi una favola”. Perno centrale ed elemento comune di questi “piani”, è stato l'utilizzo di un’orchestra d’archi di 41 elementi. Per caratterizzare le parti di commedia ho usato l’orchestra in pizzicato o staccato, con aggiunta di flauto, clarinetto, clarinetto basso, fagotto e controfagotto. L’obiettivo era ottenere un suono realistico, palpabile, che desse l’inequivocabile sensazione di commento a scene realistiche.
Il secondo “piano” è legato alla presenza di Nadine, donna bellissima ed eterea, che entra nella vita del protagonista affascinandolo con un alone di mistero. In questo caso ho utilizzato sonorità meno classiche, di base chitarra elettrica con suono molto processato, per dare un senso di etereo e sovrannaturale; l’orchestra ha avuto funzione di supporto al tema e all’arrangiamento. Alle atmosfere favolistiche, invece, ho voluto imprimere un carattere sognante e fantastico: ho chiesto all’orchestra un suono leggero, arioso, spesso con utilizzo di glissandi sia per le parti tematiche che per le parti interne. Un'ultima curiosità: il film è ambientato a Napoli e in diverse occasioni Maurizio ha voluto dare un tributo alla sua città, inserendo panoramiche o scene con sfondi mozzafiato. Melodicamente ho inserito nel tema un piccolo richiamo alla musica napoletana. Mi è servito però solo come spunto tematico iniziale, abbandonandolo poi nello sviluppo”.

http://soundcloud.com/federicolandini/citt-fantastica-una-donna-x
http://soundcloud.com/federicolandini/alla-ricerca-del-rumore
http://soundcloud.com/federicolandini/briefing-una-donna-x-la-vita
http://soundcloud.com/federicolandini/notte-insonne-una-donna-x
http://soundcloud.com/federicolandini/barca-una-donna-x-la-vita

foto_landini_marcore.jpgCS: Quali sono i suoi compositori italiani e stranieri preferiti di musica per film?
FL:
Penso che tutti i compositori di musica da film, italiani e stranieri, non possano che apprezzare Ennio Morricone e Nino Rota. Al di là del loro indiscusso valore musicale, questi 2 grandi compositori hanno aperto la strada ad un mestiere che oggi tutti conosciamo,  ma che fino a qualche decennio fa non era così scontato. Morricone e Rota hanno veramente creato il “suono” per le immagini, la cosiddetta “musica applicata”. Tra gli italiani apprezzo moltissimo anche Franco Piersanti; penso che sia uno dei pochi italiani che abbia un respiro internazionale ed una grande padronanza dell’orchestrazione.
Tra gli stranieri, sarà scontato, ma John Williams è sicuramente al primo posto. Io lo definisco lo Stravinsky dei nostri giorni per scrittura ed orchestrazione. La sua musica ha delle caratteristiche che non si ritrovano in nessun contemporaneo e spesso vive anche slegata dalle immagini, tanto che viene ricordata quanto se non più del film stesso (Lo squalo, E.T., Star Wars, I Predatori dell’arca perduta…).
Per altri motivi adoro anche Danny Elfman, John Ottman, John Barry, Elmer Bernstein, Henry Mancini ed Eric Serra, in particolare per il film Giovanna d’Arco di Luc Besson.
 
CS: Cosa significa per lei “musica per immagini”?
FL:
Musica per immagini è esattamente quello che volevo fare “da piccolo” e che voglio ancora fare… da grande!
A livello tecnico, penso che la musica per immagini si possa considerare al pari di un attore, di un interprete, ha un suo ruolo ed una sua voce. Ma, forse più di un attore, essa ha la capacità di penetrare nel subconscio del pubblico, per toccare certe corde che le immagini da sole non sarebbero in grado di stimolare. Con questa moderna forma d'arte, che ha regole e strutture ben definite, si possono raggiungere punte espressive molto alte.
Quando ero allievo di Composizione al Conservatorio di Roma, ho iniziato lavorando moltissimo per il teatro e per i documentari; in seguito, per caso, sono approdato anche al mondo della pubblicità. Questo settore mi ha folgorato, tanto che ad oggi è la mia principale attività, con più di 300 spot televisivi nazionali e internazionali all'attivo. E’ questo un ambito poco conosciuto dai compositori di musica per immagini, e, forse, un po’ snobbato, pur considerando il fatto che ormai per gli spot si compongono micro colonne sonore, con largo uso del sound design ereditato dal cinema americano.
Tempo fa, parlando con Neri Marcorè, interprete del film di Maurizio Casagrande, rimasi colpito da come egli stesso si definisca “attore” in senso lato, senza distinzioni tra cinema, teatro o pubblicità... Ho trovato questa sua affermazione calzante alla mia personalità; io mi sento “compositore per immagini”, senza distinzioni. La possibilità di potermi destreggiare in tutti i campi di applicazione mi riempie di stimoli continui e, in un certo senso, mi fa sempre sentire musicalmente all'avanguardia.

www.youtube.com/user/parcosuoni
http://www.parcosuoni.it/
www.facebook.com/pages/Parcosuoni/183750701730581?ref=hl
www.wasabicorporation.com/

 

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Daniela Bocconi

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