Il Grande Lucio Dalla

Il Grande Lucio Dalla
Tributo tardivo ad un rivoluzionario della Musica…inconsapevole di esserlo!
Ancora oggi mi rammarico di non aver scritto, o fatto scrivere ad uno dei miei molti abili collaboratori, un omaggio-addio al grande Lucio Dalla, come è nostra prassi da sempre fare quando viene a mancare un compositore di musica applicata o musicista che di riffa o di raffa si è dilettato in questa categoria musicale. Non so dirvi come e perché abbia tralasciato una cosa così importante da riportare tra le nostre pagine web o mi sia scappata di mano l’insistenza di impegnarmici, tuttavia non abbiamo pubblicato alcunché quando è scomparso a Montreux, in Svizzera, il 1º marzo 2012, causa attacco cardiaco durante un suo concerto, questo poliedrico cantante, musicista e attore italiano ‘rivoluzionario della Musica ma inconsapevole di esserlo’.
Eppure voi, esimi lettori, mi direte, quasi con certezza millimetrica da parte del sottoscritto, per quale motivo dovremmo essere così partecipi a cotanta tua/vostra mancanza riguardante la figura di Dalla all’interno di ColonneSonore.net, visto che si parla di un cantante di musica leggera, le cui canzoni sono state usate e riusate all’interno di molti film nostrani, e non soltanto? Anche se all’apparenza potreste aver ragione a supporre tale affermazione, vi sottolineo benevolmente che un errore di fondo comunque c’è. L’emiliano Lucio Dalla (nato a Bologna il 4 Marzo 1943), nel suo sfaccettato mondo artistico, costellato di vari amori, non esclusivamente legati alla musica nei suoi molteplici aspetti sonori ed interpretativi (vedi su tutti il suo immenso attaccamento per l’Opera lirica), ma al calcio, alla pallacanestro, alla politica, alla docenza, all’attorialità (musicarelli e cinema d’essai dal 1965 al 2008 per un totale di 16 film), alla regia teatrale e lirica e alle arti figurative, ha ottenuto nella sua strepitosa carriera due David di Donatello come miglior musicista e per la migliore canzone originale (Borotalco – 1982, Il frullo del passero – 1989) e tre Nastri d’Argento per musiche e canzone (sempre Borotalco, Al di là delle nuvole – 1996, Prima dammi un bacio – 2004), oltre ad aver composto le partiture di 12 pellicole e una miniserie TV.
La sua indistinguibile voce sonora e innovativa dote compositiva pervenuta, ammirata, celebrata e analizzata attraverso i suoi ventidue album in studio e nove dal vivo, si è altresì riflessa, con i dovuti distinguo del caso da film a film e relativo genere cinematico al quale ha adeguato il suo stile – quell’adeguarsi logicamente imposto in taluni casi dall’esigenze filmiche stesse, nonché in primis produttive e registiche, che per chi si addentra nel campo cine-musicale è ben consapevole di dover affrontare – nei lavori per l’Ottava Arte dal 1976 al 2012, così suddivisi: Signore e signori, buonanotte, regia di Luigi Comencini, Luigi Magni, Nanni Loy, Ettore Scola, Mario Monicelli (1976), Borotalco, regia di Carlo Verdone (1982), I picari, regia di Mario Monicelli (1987), Il frullo del passero, regia di Gianfranco Mingozzi (1988), la miniserie televisiva, co-composta con Mauro Malavasi, Mamma Lucia, regia di Stuart Cooper (1988) con Sophia Loren e John Turturro, su sceneggiatura di Mario Puzo (Il Padrino, Superman 1 & 2, Il Siciliano) e la celeberrima canzone “Caruso” interpretata da Luciano Pavarotti in maniera superba, Pummarò, regia di Michele Placido (1989), Al di là delle nuvole, regia di Michelangelo Antonioni (1995), Dalla mondino, regia di Luca Facchini e Antonio Mondino (1996), Prima dammi un bacio, regia di Ambrogio Lo Giudice (2003), Gli amici del bar Margherita, regia di Pupi Avati (2009), Il cuore grande delle ragazze, regia di Pupi Avati (2011), AmeriQua, regia di Marco Bellone e Giovanni Consonni (2011) e il film animato Pinocchio, regia di Enzo D’Alò (2012).

E quale miglior occasione quella di poter ricordare un Grande Artista della ‘Canzone in Musica’ e della ‘Musica nella Canzone’ con la pubblicazione da parte della sempre accurata e attenta Sony Music, dopo 40 anni dal suo esordio folgorante nel mercato discografico di allora, dell’album ritenuto il capolavoro assoluto da critica e pubblico, “Lucio Dalla” – in una ottima edizione rimasterizzata denominata Legacy Edition, con ben 3 magnifici bonus tracks in versione inedita, “Angeli”, “Stella di mare (Demo English Version)” e “Ma come fanno i marinai”, versione da studio con Francesco De Gregori, un libretto di 24 pagine con splendide illustrazioni originali di Alessandro Baronciani e contributi scritti di Dente, Di Martino, Colapesce, Colombini e Biancani riportati da John Vignola, oltre a due versioni viniliche davvero appetitose per i fan più intransigenti – che racchiude uno scrigno di tesori canori inestimabili, divenuti iconici: “L’ultima luna”, “Stella di mare”, “La signora”, “Milano”, “Anna e Marco”, “Tango”, “Cosa sarà” con De Gregori, “Notte” e “L’anno che verrà”. E l’etichetta Sony Music ha organizzato una pregevole presentazione dell’album nella loro sede milanese con ospiti illustri (dei quali scoprirete i nomi importanti ascoltandoli nella presentazione autorevole di Vignola, così da costringervi volenti o nolenti a sentirne l’intero contenuto che vi sorprenderà!) che lo hanno conosciuto in prima persona, lavorandoci a stretto contatto divenendogli compagni di lavoro e produttori/musicisti dei suoi dischi, oppure gli sono stati amici e colleghi o semplicemente lo hanno ammirato artisticamente fin dagli esordi e recensito con cognizione di causa e diligenza giornalistica, o che lo hanno scoperto tardivamente ed oggi esaltato com’è giusto che sia dato che si parla di un Artista a 360° che ha lasciato un segno profondo, non soltanto unitamente alla musica leggera, nel nostro Bel Paese ed anche al di fuori di esso, e di cui potete ascoltare un podcast qui di seguito, contenente aneddoti divertenti che si riferiscono all’album di cui sopra, ma anche ricordi personali o derivativi, scoop che faranno felici i fan più accesi, con l’ascolto esclusivo dei tre brani inediti da sottofondo ad un incontro-tributo che ha lasciato talmente il segno in chi vi scrive, da costringerlo a rivedere i suoi passi e correggere l’errore madornale di non aver scritto nulla al tempo della scomparsa di questo ‘rivoluzionario della Musica ma inconsapevole di esserlo’. Buon Ascolto!

Podcast presentazione ‘Lucio Dalla – Legacy Edition’:
https://open.spotify.com/episode/2NKHqN5wdXwETlv3CAlMDI?si=ca0c9584ef4a4702
