Non solo colonne sonore!
Intervista a Silvia Masciulli, titolare del sito Onlyscore.com
Intervista a Silvia Masciulli, titolare del sito Onlyscore.com
Ai limiti della sonorizzazione... c’è la sperimentazione
“Berlin after 20”, l'appuntamento più discusso della rassegna Time Zones
In parecchi non dimenticheranno cosa è accaduto sabato sera 21 novembre 2009, nell’Auditorium Vallisa di Bari Vecchia, una delle location della rassegna Time Zones – Sulle vie delle musiche possibili, che dedica l’intera edizione 2009 alla musica per film e ai suoi compositori.
Ma chi si aspettava la musica per film, o una sonorizzazione classica è rimasto deluso. Non solo, in parecchi sono andati via dopo mezzora, alcuni dopo venti minuti, altri hanno resistito fino all'ultimo ma quasi per curiosità, altri ancora, come me, per capire.
David Darling, il violoncello “Fino alla fine del mondo”
Il compositore statunitense ospitato dalla rassegna Timezones 
Ancora un prezioso appuntamento per la rassegna barese Timezones – Sulle vie delle musiche possibili, quest’anno interamente dedicata ai compositori di musica per film. Un folto ed attento pubblico, venerdì 20 novembre 2009 presso l'Auditorium Vallisa nel centro storico di Bari, ha applaudito l’emozionante esibizione di David Darling, violoncellista e compositore americano che ha cantato accompagnandosi col suo strumento per circa mezzora, senza interruzione, ma con una varietà di stili, colori e dinamiche che non hanno stancato un solo istante, culminando in un finale che ha strappato un fragoroso applauso dei presenti.
Il film di Eisenstein rimusicato per il secondo incontro di Timezones
Steven Brown & Nine Rain, nuova musica per “Que viva Mexico”
Tutta la rassegna barese interamente dedicata alla musica del cinema
Venerdì 6 novembre 2009, si è tenuto il secondo incontro della rassegna Time Zones – Sulla via delle musiche possibili, quest’anno interamente dedicata alla musica del cinema. Dopo quella della pianista Eri Yamamoto per il film del 1932 I Was Born But del cineasta giapponese Yasujiro Ozu, anche questa volta un esperimento di sonorizzazione: i Nine Rain, collettivo con il musicista americano Steven Brown (già elemento dei Tuxedomoon), Nikolas Klau, Josè Luis Dominguez, Daniel Aspuru, Oxama e Alejandro Herrera, hanno rimusicato il film Que viva Mexico del grande maestro russo Sergeij Eisenstein.

Colonne Sonore ha avuto il piacere di incontrare la Spaghetti Western Orchestra in occasione del loro tour italiano: cinque polistrumentisti australiani che nel loro concerto-show eseguono i suoni e le musiche degli spaghetti western italiani di Ennio Morricone, in particolar modo le musiche dei capolavori western di Sergio Leone. Abbiamo chiacchierato dello spettacolo con il regista Denis Blais e un membro della Spaghetti Western Orchestra, Graeme Leak (il theremista) che interpreta il Bankteller nello show.
L'edizione 2009 ricca di sonorizzazioni dal vivo
Al via a Bari TIMEZONES, rassegna interamente dedicata alla musica nel cinema
Apre il jazz della Yamamoto sulle immagini del regista giapponese Ozu 
In una delle prime vere fredde serate dell’autunno 2009, ha preso il via a Bari la XXIV edizione di TIMEZONES – Sulla via delle musiche possibili (www.timezones.it), rassegna tra le più ricche ed interessanti del capoluogo pugliese. Il programma di quest'anno si intitola La musica nel cinema - sonorizzazioni, scores, soundtracks ed ha immediatamente attirato la nostra vorace attenzione, mai sazia, per ogni iniziativa che proponga un tributo alla musica della settima arte.
SPAGHETTI WESTERN ORCHESTRA
CLASSIC ENNIO MORRICONE MUSIC
Reportage del concerto-show del gruppo di polistrumentisti australiani tenutosi al Teatro Ciak di Milano il 28 ottobre 2009
5 australiani nel Far West! 5 magnifici polistrumentisti al servizio dello spaghetti western nostrano più puro e polveroso in memoria del grande Sergio Leone e in omaggio al suo creatore di note Ennio Morricone in uno spettacolo-concerto straordinario! Sono sbarcati a Milano direttamente dal West End di Londra e dal loro Tour mondiale per far rivivere attraverso uno show surreale, una sorta di Monty Phiton della musica Western italiana, una Banda Osiris che suda sangue e polvere e puzza di sigari e colt fumanti, la musica del grande premio Oscar Ennio Morricone per gli spaghetti western (anche se il Maestro romano odia questo termine!) di Leone e altri registi del panorama italiano del genere “cavalca e spara”.
Colonne Sonore porta bene a Giuseppe Tornatore. Cinque minuti prima che inizi il nostro incontro con il regista di Baarìa, arriva la notizia che il film è stato scelto per rappresentare l'Italia nella corsa al titolo quale migliore film straniero nella prossima edizione degli Academy Awards. Augurando alla pellicola ogni possibile fortuna (per Tornatore, in caso di vittoria si tratterebbe di un bis, visto che ha già vinto il premio per Nuovo Cinema Paradiso), Colonne Sonore ha domandato al regista di dirci qualcosa di più sulla partitura del film e soprattutto del rapporto con il Maestro Ennio Morricone.
Intervista esclusiva al regista premio Oscar de La tigre e il dragone, I segreti di Brokeback Mountain, Lussuria e Woodstock
Reportage dal 62esimo Festival di Cannes
13-24 maggio 2009
«HERE WE ARE NOW, ENTERTAIN US»
Si dice che fosse questa la frase con cui Kurt Cobain si presentava alle feste. Vero o no, vi garantisco che, invece, è sicuro che è questo quello che ha in mente la gente ogni anno, a maggio, quando Cannes apre le danze e si trasforma in una gigantesca festa di 12 giorni. E se non proprio tutti hanno il fegato di ammetterlo (magari proprio quando sono davanti al nerboruto buttafuori all’ingresso di un party esclusivo), almeno lo pensano.