Musica da film – Manuale pratico di scrittura per colonne sonore
Stefano Fonzi
Musica da film – Manuale pratico di scrittura per colonne sonore (2021)
Masters Srl
Pagg. 140
Euro 27,90
www.onlinemusicacademy.it
Solo chi ci si sporca le mani, chi suda faticando, chi vi è a stretto contatto, ossia immerso sino al collo, chi ha fatto tanta gavetta (quella che oggi molti giovani ritengono inutile, perché nascono già ‘imparati’… purtroppo sbagliando inesorabilmente!), chi ha frequentato grandi Maestri della Colonna Sonora che a loro volta agli esordi, per raggiungere la vetta della loro fama ineguagliabile, duratura ed unica, hanno affrontato e superato sacrifici e sforzi immani – vedi in questo frangente il compianto Ennio Morricone, con il quale l’autore di questo libro ha collaborato per oltre dieci anni, tenendo concerti in tutto il mondo e incidendo CD e DVD – si può permettere di scrivere un “Manuale pratico di scrittura per colonne sonore”; altrimenti si tratterebbe del solito scribacchino borioso che pretende di insegnare un mestiere senza averne mai nemmeno ‘odorato’ le fondamenta. Stefano Fonzi, compositore, arrangiatore, orchestratore e direttore d’orchestra, con all’attivo alcune composizioni per trasmissioni RAI, programmi radiofonici, documentari, corti e lo score per il film del 2010 La città invisibile con Nicola Nocella, – nel suo carnet anche artisti quali Gino Paoli, Dee Dee Bridgewater, Red Canzian, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso; con un diploma in percussioni al Conservatorio di Santa Cecilia e corsi di musica per film al Berklee College of Music di Boston – redige questo “Musica da film” (Morricone odiava letteralmente la dicitura ‘da film’ alla quale preferiva quella più idonea ‘per film’… ma sono punti di vista sui quali poter imbastire una lunga disamina, perché, a mio modesto parere, entrambi giusti ed egualmente creanti indecisione, però non è questo il contesto in cui discuterne) che in 140 pagine stila con matematica, avvinta, seria e programmatica precisione tutte le dinamiche (condivisibili anche da molti colleghi compositori che si sono realmente imbrattati le mani sul campo) per giungere alla realizzazione di una partitura filmica, con tutte le complicanze, le esuberanze, gli entusiasmi, anche le ingenuità della prima volta, i trucchi del mestiere e il far rispettare le proprie opinioni su quell’elemento invisibile che è la Musica che molti registi, produttori e montatori non hanno la ben che minima idea di cosa sia e come richiederne l’utilizzo per non svilirla, renderla in secondo piano o addirittura non saperne comprendere le uniche ed enormi potenzialità. Fonzi, con un linguaggio di facile comprendonio anche ai neofiti della materia, scrive di undici funzioni della musica applicata, di venti tipologie di sincrono, di spotting, di sincroni (prendendo ad esempio alcune sequenze esemplari da Matrix), di leitmotiv, di tecniche compositive, di preproduzione, produzione e postproduzione, etc. etc. Un volume piccolo ma sostanziale per divenire compositori di musica per immagini.