Italian Western – Violent Image, Savage Soundtrack – The Music of Spaghetti Westerns
John Mansell
Italian Western – Violent Image, Savage Soundtrack – The Music of Spaghetti Westerns (2025)
BearManor Media books
Pagg. 199 – 24,95 euro

Il Western ha quel suono lì: sinfonicamente selvaggio e sporco per il Nostro Cinema, che ne ha saccheggiato in maniera spudorata e geniale l’immaginario nordamericano; sinfonicamente epico e pulito per quello originario Americano, suo padre padrone effettivo. Sicuramente il Suono per eccellenza degli Spaghetti Western (denominazione che ho sempre disprezzato perché di per sé parecchio dileggiante) è rimasto più indelebilmente impresso nella mente cinefila (non esclusivamente quella) globale a dispetto di quel solenne e grandioso melodismo classico nato dall’illuminata penna di Aaron Copland, qualificato musicalmente stile ‘Americana’. Il Suono del Western all’italiana è indissolubilmente Ennio Morricone e proprio grazie al compianto Maestro romano premio Oscar che è divenuto celebre in ogni dove, decantato, ossequiato, copiato dai compositori di ieri e di oggi e analizzato in molteplici libri argomentanti la musica applicata alle immagini. Non ultimo, ma pur sempre unicamente legato al cinema western di casa nostra fin dal titolo, che tanti proseliti ha generato negli anni, il libro qui esaminato, scritto da John Mansell, critico britannico di musica per film, collezionista rinomato di colonne sonore e membro degli IFMCA (International Film Music Critics Awards), nonché curatore e ideatore del sito di critica cinemusicale Movie Music International (https://jonman492000.wordpress.com/). “Italian Western – Violent Image, Savage Soundtrack – The Music of Spaghetti Westerns” è un volume soltanto in lingua inglese, che oggi come oggi non è più di certo un impedimento, nemmeno per coloro che non masticano bene la lingua (in italiano vi rimandiamo alla recensione dell’esaustivo libro del 2017 “Quando cantavano le colt – Enciclopedia cinemusicale del western all’italiana”) che raccoglie, nell’arco di 25 anni, una serie di interessantissime, esaurienti e aneddoticamente gradevoli interviste a, in ordine di apparizione, Nico Fidenco, Alessandro Alessandroni, Franco Micalizzi, Stelvio Cipriani, Francesco De Masi, Piero Umiliani, Piero Piccioni, Guido & Maurizio De Angelis e Nora Orlandi. Ben 51 le pagine centrali del libro di pura iconografia in bianco e nero, riportanti locandine e foto di registi, attori e soprattutto compositori – nel caso di queste ultime categorie dovete spremere fortemente le vostre meningi di conoscitori incalliti del Genere in esame, perché non sono aggiunte didascalie connotative, quasi a voler imbastire una sorta di quiz mnemonico del Cinema e del Western Scoring – e alcuni capitoli che sondano in modo scorrevole e piacevole la sua storiografia, i tasselli nodali, quali, ad esempio, i suoi interpreti canori e solistici, i leitmotiv e correlate soundtracks più basilari, logicamente il summenzionato Morricone ed altri profili, tra cui Bruno Nicolai, Benedetto Ghiglia, Gianni Ferrio, Gianni Marchetti, Luis Enriquez Bacalov, Riz Ortolani, Marcello Giombini, Michele Lacerenza, Vasco Vassil Kojucharov, Angelo Francesco Lavagnino, Berto Pisano, Gioacchino Angelo, Egisto Macchi, Armando Trovajoli, Felice Di Stefano, Ivan Vandor, Carlo Rustichelli e Gianfranco Reverberi.
La prefazione è stata affidata alla compositrice Susan DiBona che, insieme al marito compositore Salvatore Sangiovanni, ha scritto le musiche del più o meno recente corto western, tributante i nostri western, Bloody Fury (leggete la recensione), la quale afferma: <<Questi sono temi musicali che ci fanno sedere e ascoltare. Creano ricordi e li risvegliano. Le origini dello stile musicale che tutti conosciamo e amiamo risalgono al 1850. A quel punto, iniziò a svilupparsi uno stile musicale occidentale riconoscibile, che rifletteva il mix unico di popoli che si unirono nel sud-ovest degli Stati Uniti. La regione era un crogiolo di nativi americani insieme a un gruppo eterogeneo di africani e coloni di origine celtica, spagnola, tedesca e anglosassone>>.