Pillole di Note: Focus sull’etichetta Sony Classical

Pillole di Note: Focus sull’etichetta Sony Classical
La nostra rubrica ‘Pillole di Note’: mini recensioni di un certo qual numero di colonne sonore che differenziano dalle solite nostre classiche recensioni di lunghezza più o meno variabile.
E questo mese rianalizziamo l’etichetta internazionale Sony Classical e sue diramazioni (Sony Music, Milan Records, etc.): (https://www.sonymusic.com/):

Daniel Pemberton
Enola Holmes 2 (Id. – 2022)
Milan Records 19658782522
29 brani - Durata: 64’03”
Già basterebbero le baldanzose ed esuberanti pagine iniziali di questa OST, ovvero “Stop That Girl” e “The Enola Holmes Detective Agency”, per decretare, senza ombra di smentita, che questa è l’ennesima riprova della vivacità compositiva di Daniel Pemberton. Il compositore britannico (classe 1977) per Enola Holmes 2, il sequel del noto film del 2020 sulla piattaforma Netflix, con la bella e brava Millie Bobbie Brown che torna a rivestire i panni della sorella minore di Sherlock Holmes in una nuova ed ancora più strabiliante avventura, non vive di rendita ma stuzzica l’appetito uditivo dei suoi fan con nuovi temi e vecchie riproposte in una veste più smagliante. Pemberton, nominato agli Oscar per la notevole partitura de Il processo ai Chicago 7, quattro candidature ai Golden Globe, una agli Emmy e quattro nomination (solo per l’anno appena trascorso) agli International Film Music Critics Award (IFMCA) per questa score, Amsterdam, Omicidio nel West End e Troppo cattivi, più altre vittorie e nomine a rilevanti premi di settore, compone per Enola Holmes 2 un florilegio di pagine tensive, dinamiche, sentimentali e d’epoca che accompagnano egregiamente e con il giusto piglio tutta la narrazione, da farlo candidare (almeno lo speriamo) come prossimo autore delle musiche di 007 – da citare le tracce “The Merry Dance”, “221B Baker Street”, “The Threads Intertwine”, “Dancing Lessons”, “Chaperone Waltz”, “Enola and Tewkesbury” e “Carriage Escape” in cui la Chamber Orchestra of London, orchestrata e diretta da Matt Dunkley, con il supporto del coro RSVP Voices e del soprano Amy Wood, suona con grande esaltazione –.

Tim Minchin & Christopher Nightingale
Matilda the Musical (Roald Dahl’s Matilda the Musical, 2022)
Sony Masterworks 19658765602
22 brani – Durata: 65’57”
Matilda the Musical, con Emma Thompson nel cast dei protagonisti nel ruolo di Miss Trunchbull, è l’adattamento filmico del musical del 2010 basato sul romanzo per bambini “Matilde” di Roald Dahl del 1988, con il libretto di Dennis Kelly e le canzoni e liriche di Timothy David Minchin, più noto come Tim Minchin (classe 1975), comico, attore e musicista australiano. Romanzo che ha avuto una trasposizione sul grande schermo da parte di Danny DeVito, come regista e interprete, nel 1996, Matilda 6 mitica con musiche di David Newman. La storia ruota intorno ad una ragazzina di 5 anni, di nome Matilda (briosamente e canoramente interpretata nel film da Alisha Weir), dotata del potere della telecinesi e amante della lettura, che deve apprendere l’arte della sopravvivenza in una scuola e in una famiglia a dir poco scontrose e respingenti, potendo solo contare nell’amorevolezza di una maestra, unica sua amica. Il musical si è aggiudicato più di 55 premi in tutto il mondo, conseguendo un successo e un consenso critico globali. Tra i vari premi Matilda the Musical si è aggiudicato sette Oliver Award nel 2012 e cinque Tony Award nel 2013. La pellicola da par suo ha ottenuto varie candidature, tra le quali due Bafta e quella per la migliore musica originale di Christopher Nightingale, che produce il seguente CD, ai Music City Film Critics’ Association Awards.
La OST contiene 13 canzoni di Minchin, ottimamente eseguite da un cast in piena forma, tra rock, pop e citazioni disneyane simil Alan Menken (“Miracle”, “Bruce”, “When I Grow Up”, “School Song” su tutte) e 9 brani strumentali sinfonici di Nightingale, che ha riarrangiato e orchestrato tutte le canzoni – tra l’altro ha scritto le musiche addizionali di blockbuster quali Black Panther, Spider-Man: Homecoming, Doctor Strange – divisi tra solenne sinfonismo, mickeymousing cartoonesco e pompose pagine tensive (“The Acrobat and the Escapologist”, “And So the Great Day Arrived”, il valzer mefistofelico di “The Most Dangerous Feat” sopra tutte).