Wednesday
Danny Elfman & Chris Bacon
Mercoledì (Wednesday, 2022)
Lakeshore Records
48 brani – Durata: 1h 49’
Faccio mea culpa quindi scusatemi per la tardiva scoperta della serie prodotta e diretta da Tim Burton (i primi quattro episodi) e soprattutto delle poderose e indovinate musiche del fedele Danny Elfman, affiancato stavolta dal capace collega Chris Bacon (Source Code, Bates Motel, Gnomeo & Juliet).
Sulla vicenda seriale targata Netflix, dedicata esclusivamente alla primogenita Mercoledì (un’imperturbabilmente carismatica e fascinosa, pur nel suo tetro distacco da tutto e da tutti, Jenna Ortega), lasciando fuori (almeno in parte) il resto della stramba famiglia Addams, ossia Gomez, Morticia e Pugsley, se n’è parlato a profusione con critiche tra l’entusiasmo sfrenato e il ragionevole ma pacato elogio, comunque sia arrivando ad uno di quei casi televisivi eclatanti e acclamati internazionalmente.
La serie è una giusta commistione di atmosfere alla Harry Potter, Riverdale, Hotel Transilvania e Twilight che la partitura monumentale, oscura, barocca e appuntita dell’accoppiata Elfman/Bacon sa rendere ancora più rigogliosa visivamente e narrativamente grazie a pagine orrorifiche da salto sulla sedia – i cluster alla Bernard Herrmann di “Burning Outcasts” e di “Gomez Accused of Murder” o le infuriate e zigzaganti corse contro il tempo di “Wednesday on the Case”, “Enid to the Rescue” e il saltellante e monstre “Things Follow Roven”, con echi di molti lavori di Elfman per l’amico Burton; ad esempio Beetlejuice, Edward mani di forbice o Batman - o quelle più descrittivamente quiete e pensose, quasi sentimentalmente amorevoli, tipo “The Hug” e “Morticia and Wednesday”. A farla da padrone è il tema principale (“Wednesday Main Titles”) che sembra essere una costola del famoso leitmotiv originario della serie in bianco e nero anni ’60 scritto dal compositore Vic Mizzy, in realtà un cupo divertissement sonoro valzeristico citazionista di tutta la musica degli horror Hammer anni ’50 – ‘70 (theremin compreso).
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2023