The Midnight Sky
Alexandre Desplat
The Midnight Sky (Id. – 2020)
ABKCO Records
26 brani – Durata: 86’00”

Il dramma fantascientifico post-apocalittico The Midnight Sky, diretto ed interpretato da George Clooney, ha tra i maggiori punti di forza gli straordinari effetti visivi e la colonna sonora del premio Oscar Alexandre Desplat, ricca di idee tematiche e passaggi di grande effetto, tra sinfonismi e sintetismi solenni, d’azione e melanconici. Prima di ritrovarsi per questa pellicola cerebrale, intima e amara, il compositore francese e l’attore e regista statunitense avevano collaborato cinque volte, spesso con ottimi esiti, da Syriana fino a Monuments Men. Varie gamme emotive vengono affrontate nei ventisei brani della partitura: il motivo portante si rivela nell’iniziale “The Midnight Sky” in tutta la sua afflitta figura di adagio alla Ryuichi Sakamoto per il cinema di Bernardo Bertolucci, con gli archi distesi in primo piano e il corno inglese in un controcanto che desidera essere insigne, altresì palesando un’amara sensazione di solitudine. Ondivago ed epico il crescendo di archi, fiati e ottoni dell’avvolgente “Aether Spaceship”, che ricorda qualche movimento del Morricone di Mission to Mars. Difatti il compositore nipponico e quello romano sembrano qui essere il focus del melodismo di Desplat. Sempre più rari sono i casi in cui la totalità delle tracce presenti in uno score siano ugualmente rappresentative e dal grande respiro compositivo: questo è uno di essi, e ogni singolo pezzo è l’evoluzione in meglio di quello precedente, evidenziando il procedere emozionale e drammatico della vicenda narrata. Lo rimarcano “In The Milky Way”, “A Child” (un secondo leitmotiv delicatissimo spunta fuori per archi sottesi e pianoforte), “A Ride Home” e soprattutto “A New Life Ahead”.
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview n. 429 – Marzo 2021