Gli anni più belli

cover gli anni piu belliNicola Piovani
Gli anni più belli (2020)
Lotus Production B0854281LB
8 brani – Durata: 47’04”

Gli anni più belli, ultimo film di Gabriele Muccino, racconta la storia di tre amici e una ragazza dall’adolescenza fino all’età adulta. La colonna sonora è affidata al premio Oscar Nicola Piovani che ricostruisce i 40 anni vissuti dai protagonisti in sette tracce che raccontano la circolarità della vita e le sue costanti: gran parte dei brani, infatti, si aprono e si chiudono con il medesimo tema, con una piccola variazione dello stesso nella parte centrale. La prima track, “Gli anni più belli”, è costruita su una melodia con due temi di cui il primo, con il pianoforte e gli archi, viene ripreso nel finale dopo una breve esposizione del secondo (con flauto e chitarra). Il brano indica le prime avventure adolescenziali dei protagonisti e, rispetto ai successivi, sembra avere un tono più spensierato e infantile.
Un’atmosfera romantica e sognante pervade la traccia “Gli anni di Gemma”, descrizione musicale della protagonista femminile e del primo amore: una leggera tensione iniziale anima gli archi, ma poi l’oboe espone una dolce melodia che viene ripresa dal sassofono e dalla fisarmonica. Al primo ascolto il tema di Gemma sembra avvicinarsi al “Lascia ch’io pianga” dal Rinaldo di Georg Friedrich Händel in cui il personaggio brama di ‘sospirare la libertà’: nel caso fosse vero, l’ispirazione sarebbe azzeccata poiché la protagonista aspira fin dall’inizio di vivere libera e felice la sua vita. Segue la malinconia de “Gli anni della colombaia” dove il tema principale viene affidato al violoncello lasciando intendere l’inizio dei rimpianti dei personaggi per le cose non fatte e quelle che ancora si potrebbero fare, ma ormai è troppo tardi.
Chiude un primo ciclo narrativo-musicale la traccia più lunga dell’intera colonna sonora, “La ruota degli anni”, che esprime al meglio il senso di circolarità per la sua melodia ripetuta dall’inizio alla fine, come ad indicare lo scorrere inesorabile degli anni in cui sembra non sia successo molto, mentre invece molte cose son cambiate. Da questo momento in poi, i brani successivi riprenderanno gran parte dei temi precedenti, ma con un’elaborazione musicale più completa e ampia, a lasciare intendere che i protagonisti sono ancora gli stessi adolescenti d’inizio pellicola, ma devono confrontarsi con il mondo degli adulti.
“Gli anni del canarino” e “Le cose che ci fanno stare bene”, infatti, dilatano il tema di Gemma e quello de “Gli anni della colombaia” fino ad arrivare ad una meravigliosa conclusione con “Gli anni passati”.
A dare un tocco pop alla colonna sonora, oltre che nostalgico e romantico, la title track eseguita e scritta dal cantautore romano Claudio Baglioni (menzionato più volte nel film). Il maestro Piovani con “Gli anni più belli” ha voluto raccontare la bellezza della vita: si è cimentato più volte su questo tema, ma nella pellicola di Muccino ne risalta le costanti che sono, forse, l’aspetto più profondo, filosofico e che, soprattutto, abbiamo sempre davanti ai nostri occhi, ma spesso non ce ne rendiamo conto.

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