Shadow of the Wolf
Sandro Di Stefano
L’ombra del lupo (Shadow of the Wolf, 2018)
Plaza Mayor Company Ltd./The Orchard Sony Music SERG279
8 brani – Durata: 25’01”
Il compositore laziale Sandro Di Stefano è uno dei più internazionali tra gli autori di Film Music di casa nostra. Nel suo carnet di circa 80 colonne sonore vi sono molte collaborazioni con importanti Major d’oltreoceano ed europee quali Lions Gate, Kemper ed altre, molti lavori per la serialità oltre che per il cinema – ad esempio programmi di enorme successo condotti e ideati da Alberto Angela, prodotti da Rai Com – ed è membro ufficiale dell’European Film Academy and Awards e dell’ORLY. Ha ottenuto il Premio miglior musica al Polish Film Festival, una nomination agli ORLY Polonia (che equivalgono al nostro David di Donatello), ed è stato uno degli ospiti illustri all’FMF di Cracovia, insieme a Michael Nyman, Elliot Goldenthal, Jeff Beal, David Arnold, con l’esecuzione della sua pluripremiata partitura per il dramma fantascientifico L’uomo della scatola magica (The Man With the Magic Box) di Bodo Kox (visibile in Italia su Prime Video), da noi recensita.
Giunge tardivamente, pubblicata dall’etichetta straniera Plaza Mayor Company Ltd., l’interessante OST del thriller horror di Alberto Gelpi Shadow of the Wolf, film cosmopolita, distribuito da Lions Gate, con Christopher Lambert, e uscito anche in Italia sotto il nome di L’ombra del Lupo, su Prime Video. Uno score altamente drammatico, diretto da Di Stefano sul podio della Dnipro Philharmonic Orchestra, già convocata l’anno prima per l’incisione dell’action movie The Tracker con Dolph Lundgren, di Giorgio Serafini, e per il succitato The Man With the Magic Box, che il compositore descrive così: “questa musica rende omaggio alla Old School di Bernard Herrmann, costruendo al tempo stesso un suono originale, con sapiente scrittura orchestrale”.
La soundtrack ruota intorno ad una cellula leitmotivica di misterica e ipnotica attrazione, quasi una presaga ninnananna di goldsmithiana memoria o, come asserito dallo stesso compositore, di herrmanniana rimembranza, soprattutto quando i due menzionati geni della musica per film lavorarono sulla serie Ai confini della realtà, tutto però impostato all’interno di orchestrazioni moderne, da ‘scary music’ alla Scream di Marco Beltrami. Esempi lampanti di tali rimandi sono i brani “Hidden Truth”, “Chilling Discoveries” e l’intro di “Escape Into The Woods” che a metà pezzo esplode in un crescendo sinfonico di ispanica cinematica provenienza sonora – vedi scores di nomi del calibro di Fernando Velázquez o Roque Baños, per capirci meglio – o l’espressività fortemente drammaturgica e melanconica, nel pianismo quasi straziante, di “I Am a Wolf”, in cui il tema portante può rivelarsi in tutta la sua scarna ma efficace attrattiva compositiva. “Metamorphosis” pigia sul pedale del climax e anticlimax orchestrale con il tema che fa capolino ancora più tetramente cantilenante. “Now I Am Alone” ripresenta quel simil segnale d’allarme iniziale, squillante e riverberato che si è ascoltato nel brano d’apertura del CD, con il piano solista che fintamente quieta l’atmosfera che archi e synth cercano di spezzare. “Nico and Alba” fa perno su un amareggiato pianoforte in primo piano mesto, con archi e chitarra elettrica in controcanto che elargiscono un’impronta epicizzata al tutto. La traccia di chiusura “I Know My Life” si apre ad un lirismo contenuto ma pur sempre dal forte coinvolgimento emotivo.