Mulan
Harry Gregson-Williams
Mulan (Id. – 2020)
Walt Disney Records 0050087424213
21 brani – Durata: 82’45”
Se fin dall’apertura di una colonna sonora si rimane affascinati dalla potente e seducente carica espressiva del leitmotiv, allora è molto probabile che valga davvero la pena proseguire l’esperienza d’ascolto, per scoprirne le successive prelibatezze compositive. In tal senso, un valido esempio è l’abbagliante partitura di Harry Gregson-Williams per la versione “live action” del Mulan della Walt Disney. Il plurinominato compositore inglese (classe 1961), uscito dalla Factory di Hans Zimmer, con all’attivo più di cento soundtrack (le più famose quelle per la saga di Shrek e per i primi due capitoli de Le cronache di Narnia) ha scritto uno score di notevole impatto, con ovvii utilizzi di strumenti etnici della tradizione orientale; ne emerge un leitmotiv principale di ineffabile fascino, ascoltabile nell’introduttivo “Ancestors” e declinato in modalità impetuosamente sentimentale e inquieta in “The Lesson of the Phoenix” o meditativa in “The Fourth Virtue”. Anche le pagine d’azione ed eroiche sono esplosive, con quella grandeur sinfonica propriamente hollywoodiana che scatena differenti stati emozionali con un impiego massiccio delle percussioni e di chitarre elettriche a creare un effetto sonoro metallico ancora più deflagrante (“Mulan Rides Into Battle”, “Fight for the Kingdom”). “Training the Men” è un mix compiuto di eccellente sinfonismo classico e caratteristiche nuance orientali. Le melodie delle canzoni storiche di Matthew Wilder della versione animata 1998 fanno capolino in alcune tracce, introdotte con arguzia e senza svilire lo charme originario. In “Loyal Brave True”, il nuovo tema di Gregson-Williams diviene canzone nell’impetuosa performance di Christina Aguilera, che interpreta anche l’iconica “Reflection”.
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview n. 427 – Gennaio 2021