Unchained Souls

cover_mino_freda_soundtracks.jpgMino Freda
Unchained Souls (2013)
CNI Music CNDL 26852
22 brani – durata: 73’33”



Per un appassionato e critico di musica per film è sempre bello e interessante scoprire - soprattutto sentire - nuove voci cine-musicali: questo album-raccolta di colonne sonore di Mino Freda per il nostro Cinema appartiene di diritto a quelle scoperte stimolanti e piacevolmente appassionanti accennate qui sopra.  Un CD che racchiude un percorso musicale ben preciso di un compositore romano che da anni si occupa in primis di Sound Design, arti visive contemporanee e spot televisivi, ma che ha prestato la sua voce sonora al grande schermo in diverse occasioni (www.minofreda.it).
Occasioni racchiuse in questa compilazione curata da Freda stesso che ben rappresenta il suo stile tra il popolare, l’avanguardistico e il classico sempre aderente all’incarico cinematografico affidatogli. Questo CD presenta per la prima volta composizioni tratte dai film Il volo di Dio (Francesca Garcea, 2009), Totem Blue (Massimo Fersini, 2009), Le rose del deserto (Mario Monicelli, 2006) e Il demonio (Raffaello Sasson, 2012) arrangiate, dirette e composte da Mino Freda con l’ausilio di diversi musicisti solisti e organici. L’album si apre con sette brani da Il volo di Dio: “Valzer delle aquile (Theme – Orchestra Version)” espone, per l’appunto, un valzer di matrice popolare balcanica per viola solista e gli archi della G. Cavalieri Grosseto Camera Orchestra davvero trascinante e avvolgente, mentre “Il volo di Dio (Theme)” per oboe e accordion solista tratteggia un tema antico e mediterraneo nel suo iniziale incedere lento e malinconio che si apre sul finire in un’esposizione liberatoria del leitmotiv. “Liberi dal dolore” per violino solo, contrappuntato dalla viola, ci fa ascoltare un funereo tema su tappetto d’archi sospesi che urla disperato nella sua parte centrale per poi ricadere nella solitudine più straziante. “Giordy e Zoe (Theme)” per viola e piano solisti fa intravedere l’anima di due cuori lacerati ma speranzosi, in cui gli archi si congiungono con disperata armonia. “Zoe” per chitarra acustica e tastiere ambient raffigura una giovane donna in pena nel suo inesorabile percorso emotivo. “Valzer delle aquile (Theme – Quartet Version) riprende il valzer iniziale in una versione ballabile più allegra per piccolo organico orchestrale. Infine “Il volo su Itaca” con la gradevole e vellutata voce di Nicoletta Cocchia, reverberizzata su di un tappeto atmosferico di synth, chitarra elettrica e ritmica chiude la prima OST qui rappresentata. Si prosegue con cinque brani da Totem Blue: “Totem Blue” è una ballata suadente dalle influenze mediterranee per sax soprano e chitarre, mentre “Anime al sole” amalgama suoni sintetici, d’ambiente, voce melliflua, sempre di Nicoletta Cocchia, chitarre elettriche ed acustiche in un tema ritmico tra il soft rock e l’ancestrale. “Notte a sud-est” per sassofono soprano (Roberto Quattrini) e piano (Mino Freda) solista traccia un leitmotiv caldamente jazzato e melanconico. “On the Road Sp” è un pezzo acid rock con voce svenevole che racconta in maniera perfetta la storia “pulp” di quattro giovani allo sbando. Il conclusivo “Tema per uno sconosciuto” ci propone un nuovo tema per sax soprano solo virtuosistico e tastiere drammaticamente tormentato. Da un’avventura tarantiniana ad un film di guerra tragicomico, l’ultima pellicola del grande Mario Monicelli, Le rose del deserto con due tracce: “Into a Cloud” brano atmosferico per synth e piano, che dal titolo prende tutta la sua volatilità e astrazione, a tratti d’improvvisazione jazzistica con il controcanto del trombone solista, mentre “Le rose del deserto”, co-composto con Paolo Dossena,  è un viaggio rarefatto in cui la fanno da padrone suoni sintetici ambient, trombone e piano: un bellissimo viaggio sonoro. Chiude il CD la suite per orchestra che da il titolo alla raccolta di Freda, “Unchained Souls” tratta in gran parte dal film Il demonio, suddivisa in otto movimenti:
“A Weeping Prayer (theme)” è un’elegia luttuosa, mentre “Burning Souls” è un brano in crescendo per archi e synth dalle tonalità drammaturgiche assai profonde. “Nostalgia and Suspense” inizia con toni sommessi e una chitarra classica solista (Elena D’Elia) dai tratti distintivi ispanici che si dissolve a poco a poco in un lungo background sonoro tensivo per archi, tastiere ed euphonium con finale percussivo. “Darkness and Hope” affonda ancora di più nell’aspetto tragico della vicenda narrata nel film accrescendone l’elemento primario funesto per poi aprirsi sul finire in un canto per fiati e archi liberatorio. “Worrying Path” è un’altra elegia per violoncello solista, ad un tratto sconvolta da suoni oscuri sintetici, percussioni e archi in crescente tensione che vanno a congiungersi con la traccia “No Way Out?” dalle cardiache ritmiche synth e gli archi taglienti, su di un tappeto sonoro agghiacciante e tellurico. “Shouted Prayer (Theme)” ripropone il leitmotiv ascoltato nel primo brano, per lasciare spazio al gran finale con “Unchained”, un pezzo risolutivo, quasi salvifico con un sottotesto sonoro intensamente meditativo. Una suite di non facile ascolto per la sua lancinante drammaticità emozionale.
Un album per conoscere una personalità compositiva autorevole, Mino Freda, ed il suo cammino cine-musicale eclettico e intrigante!

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