28 Ago2008
The Tudors
Trevor Morris
I Tudors - Scandali a corte (The Tudors, 2007)
Varèse Sarabande VSD-6867
25 brani – Durata: 46’31”
In “The Tudors (Main Title Theme)”, ad esempio, il motivo emerge da un magma sonoro per poi procedere, a tratti minaccioso, con limpida determinazione.
Enigmatico il succedersi degli arpeggi di “Murder In Urbino”, in cui i soffi dei fiati sono carichi di premonizioni, e il pizzicato che attraversa “Pleasured Distractions”.
Note centellinate come gocce (in “Whispers & Confessions”) e sibillini canti degli archi (“The Sweating Sickness Arrives”): Trevor Morris non si lascia sfuggire espediente che dia forma al tormento che stringe le anime di questi Tudors. Il gemere degli archi, addirittura, finisce per ricordare quello delle melodie in stile western (si ascolti “Pathetic Fallacy”) e gli intermezzi vocali presi in prestito dal genere sacro sono quelli appartenenti a una convenzione sempre più diffusa nei moderni pulp in costume.
L’ispirato fondersi di archi, chitarra e fiati di “A Historic Love” si struttura lentamente su un ritmo in quattro quarti che ricorda addirittura la partitura di Randy Edelman e Trevor Jones per L’ultimo dei Mohicani di Mann. Impressione che torna anche nel conclusivo “Wolsey Commits Suicide (Finale)”.
L’ispirazione cinquecentesca, invece, arriva soprattutto con “Fun And Games”, tutto fiati e continui arpeggi. Paiono lontani echi di guerra le percussioni di “The War Room”.
Un OST che non difetta di potere evocativo, a dispetto della limitata gamma di colori. Premi Emmy e ASCAP Film and Television Music Awards nel 2007.