John Williams Live in Vienna
John Williams Live in Vienna (2020)
Wiener Philharmoniker – Anne-Sophie Mutter
Deutsche Grammophone 483 9045 GH
Durata CD: 75’01”
Durata Blu-Ray: 135’ca

“John Williams Live in Vienna” è la celebrazione della grandiosa carriera dell’eccezionale compositore newyorkese. L’amico Spielberg lo ha considerato “un monumento americano” ma, considerando il valore universale della musica, John Williams può tranquillamente essere considerato un genio che travalica i confini geografici. Sempre legato alle composizioni per film, Williams ha esplorato tantissimi territori musicali e da ogni viaggio è tornato portando con sé un qualche elemento iconico che lo ha consegnato all’immortalità; in ogni lavoro ha saputo infondere un carattere unico, creativo e geniale, come solo pochi sono riusciti a fare. Il concerto tenutosi a Vienna può essere, dunque, considerato il monumento di una vita in musica, una celebrativa solennità dedicata a un genio che con le sue idee ha saputo far sognare, piangere e commuovere.
La Deutsche Grammophon ha immortalato la serata (leggi nostro reportage) e ha regalato la possibilità di “partecipare” al concerto attraverso una serie di edizioni che vanno dal semplice CD al vinile, per passare dalla limited edition che, oltre al CD, contiene un blu-ray con il filmato integrale della serata (in un superbo Dolby Atmos) oltre che una gustosa intervista al maestro condotta dalla violinista Anne-Sophie Mütter.
Il concerto ripercorre le grandi tappe della carriera del maestro e in molti intermezzi è lo stesso John Williams, visibilmente emozionato, a prendere la parola e a rivolgersi al pubblico, regalandoci anche diverse chicche sulla sua carriera e sul rapporto con l’amico Steven Spielberg. Di grande interesse è la già menzionata intervista nella quale il genio newyorkese rivela alcune delle sue varie fonti di ispirazione, da Alban Berg ad Anton Webern. Sempre con l’infinità umiltà che lo contraddistingue Williams si confessa ad Anne-Sophie Mütter (per la quale ha appena scritto un concerto per violino e orchestra che non vediamo l’ora di ascoltare) e rivela che l’esecuzione della marcia imperiale fatta dalle Wiener Philharmoniker è stata tra le migliori mai fatte dal momento della sua composizione. Basterebbe questa frase per suscitare la curiosità per questo concerto, ma dobbiamo ammettere che non è solo la marcia imperiale a ergersi in tutta la sua bellezza; tutti i brani sono eseguiti in maniera superba, performati sublimemente e diretti con il cuore. Da “The flight to Neverland” a “Dartmor 1912”, da “Jurassic Park’s Theme” a “Raider’s march” è difficile trovare un brano che sia eseguito al di sotto di un livello considerabile eccezionale. Il tutto è ulteriormente arricchito dalla presenza della musicista Anne-Sophie Mütter, la cui intesa con il maestro è evidente. “Hedwig’s theme”, “Donnybrook fair”, “Devil’s dance” e “Remebrance” sono solo alcuni dei brani nei quali troviamo in azione la violinista tedesca che con la sua perizia apporta altro pathos (qualora fosse ancora possibile) all’intero tessuto musicale previsto da Williams per questa esibizione. Le oltre due ore di concerto volano sulle ali della musica e lo spettatore-ascoltatore è rapito da un’infinità di emozioni, suggestioni e sentimenti che solo Williams riesce a infondere nelle sue partiture. Tutto gira alla perfezione, la musica diviene protagonista e, come scherza lo stesso compositore, questa volta essa viene svincolata dalle immagini, raggiungendo il livello assoluto (dal latino absolutus, liberata). Potrebbe sembrare una contraddizione visto che stiamo parlando di note scritte in accompagnamento a delle immagini, eppure proprio qui sta la magia williamsiana; le sue partiture sono complete e perfette anche nell’isolato ascolto individuale, svincolate dalla pellicola per cui sono state pensate. La perfezione, intesa qui come compiutezza, è una cifra della musica di John Williams che certamente costituisce il più grande compositore di musica da film (e non solo) vivente. Il suo modo di far musica ha fatto scuola (pensiamo alla devozione che mostra nei suoi confronti Michael Giacchino) e rimarrà per sempre un riferimento ineluttabile e ineludibile per coloro i quali si avvicinano a questo mondo.
Il concerto in Vienna, edito dalla celebre e prestigiosa Deutsche Grammophone, è certamente il compimento perfetto di una parabola musicale che ha consegnato John Williams all’immortalità e ha regalato agli ascoltatori imperiture emozioni. L’orchestra di Vienna, che per la prima volta si è aperta alle composizioni per film, riesce a interpretare perfettamente le idee musicali di questo Maestro divenendo co-protagonista di una serata memorabile, dono di grande valore per tutti gli appassionati di musica.