Alice in Wonderland

cover_alice_in_wonderland.jpgDanny Elfman
Alice in Wonderland (id. - 2010)
Disney 05008715245
24 brani – Durata: 51' 00”

 

Alice ritorna. Tim Burton si appropria del personaggio letterario creato da Lewis Carroll nel 1865, protagonista di Alice's Adventures in Wonderland e Through the Looking Glass: un'Alice cresciuta,  che, messa di fronte alle prime pressanti richieste dell'età adulta, dovrà di nuovo seguire il Bianconiglio e avventurarsi in quella terra delle meraviglie fantastiche e oniriche per trovare se stessa (“Alice, how will you find your way?”, si ode nel primo brano, di cui si parlerà tra qualche riga).

Dopo la parentesi musical e nerissima di Sweeney Todd, Burton si riunisce al fidato Danny Elfman nel definire la partitura che possa efficacemente accompagnare Alice nel proprio viaggio; il compositore americano compila una score ordinata, impegnata a seguire un percorso narrativo scandito da tappe obbligate (e così abbiamo la galoppata musicale di “Down the Hole”, il misterioso e seducente “Drink Me”, l'avvolgente ed esplorativo “Into the Garden”...), una colonna sonora necessariamente concentrata sul personaggio di Alice.
La giovane protagonista è introdotta dagli archi e dai cori del primo brano, l'”Alice Theme”, un pezzo cantato nel quale sembra di sentire echi del recente Coraline (del resto, Coraline non era, in parte, un'Alice moderna?) ma qui i toni sono meno infantili, suonando piuttosto come invocazioni liturgiche. La wonderland chiama Alice? Il tema viene poi ripreso nel corso della partitura in cinque brevi reprise, dal sapore più o meno cupo.
Complessivamente Elfman scrive pochi brani lunghi e articolati, privilegiando frammenti musicali descrittivi e brevi, di commento, che spesso hanno funzione di sostegno alle immagini nei momenti più avventurosi e carichi d'azione.
Beneficiano di un tema personale anche “The Cheshire Cat” –  una traccia che vuole amplificare in musica le qualità sfuggenti del gatto – e “The White Queen”, brano breve, semplice e suggestivo.

Nel calderone promozionale dell'Alice burtoniana rientra anche la compilation “Almost Alice”: canzoni di autori molto vari (Franz Ferdinand, Tokio Hotel...) ispirate dal film. Inclusa “Alice” di Avril Lavigne, che scorre sui titoli di coda del film.

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