Pillole di Note: Focus sull’etichetta La-La Land Records – Parte 4

Pillole di Note: Focus sull’etichetta La-La Land Records – Parte 4

Come promessovi ‘Pillole di Note’ – ossia brevi recensioni di un certo qual numero di colonne sonore che variano dalle solite nostre classiche recensioni di lunghezza più o meno mutabile – ricompare questo mese per analizzare ancora una volta l’etichetta americana La-La Land Records: https://lalalandrecords.com/

cover goldsmith vol5

Jerry Goldsmith
Anna e Io – Nick Quarry – Only in America – Room 222 – Prudence and the Chief – Un albero cresce a Brooklyn – Una bambina difficile (Anna and the King, 1972 – Nick Quarry, 1968 – Only in America, 1974 – Room 222, 1968/69 – Prudence and the Chief, 1970 – A Tree Grows in Brooklyn, 1974 – A Girl Named Sooner, 1975)  
La-La Land Records LLLCD 1600
CD 1: 34 brani – Durata: 59’56”
CD 2: 42 brani – Durata: 70’31”



Abbiamo già recensito i precedenti preziosissimi quattro volumi denominati “Goldsmith At 20th” sempre all’interno di questa appetitosa rubrica per collezionisti incalliti. Il qui presente quinto doppio CD raccoglie ben sette partiture integrali esclusivamente scritte tra il 1968 e il 1975 per la televisione: Anna e Io (commedia sentimentale in costume), Nick Quarry (corto poliziesco), Only in America (drammatico), Room 222 (commedia per famiglie), Prudence and the Chief (western), Un albero cresce a Brooklyn (drammatico) e Una bambina difficile (drammatico). Jerry Goldsmith, mai dimenticato e tra i più grandi dell’Ottava Arte, con un estro compositivo che pochi altri colleghi contemporanei e successivi hanno posseduto, e con una predilezione per le score d’azione-avventurose-fantascientifiche (Rambo, Alien, Star Trek il Film, Gremlins, Il vento e il leone, Salto nel buio, Il pianeta delle scimmie, etc. etc. etc.), le quali hanno creato un solco creativo musicale gigantesco nella Film Music, facendo nascere emuli a non finire – giammai al pari del Maestro statunitense, nato all’anagrafe Jerrald King Goldsmith (Pasadena, 10 febbraio 1929 – Beverly Hills, 21 luglio 2004) – o nuovi talenti che dal mentore hanno saputo solo trarre i giusti insegnamenti e seguire tuttavia una loro strada, distinguendosi (vedi il compianto James Horner su tutti).
In questa quinta collana discografica lo si ascolta in differenti generi, carico di idee leitmotiviche e pagine policrome tra romantiche, rigogliose, sospensivo-descrittive, sperimentali (quelle tratte dall’episodio The Chimes da Anna ed Io) e malinconiche. La partitura che risuona ad un attento ascolto come parafrasata nel tema portante da un altro compositore come Horner che ha lasciato questa vita troppo presto, Michael Kamen in Robin Hood - Principe dei ladri del 1991 (il tema principale divenuto la canzone “(Everything I Do) I Do It for You”, interpretata da Bryan Adams e con Lui co-scritta insieme a Mutt Lange), è quella per Un albero cresce a Brooklyn (specialmente il brano “Main Title/The Tree”). Traccia dal fascino oriental-valzeristico “March of the Royal Children” da Anna and the King e il leitmotiv portante, vivace, sentimentale e cantabile alla Burt Bacharach, dai tratti pastorali, variato più volte nei sei brani della serie Room 222.  

cover spider man estesa

Danny Elfman
Spider-Man (Id., 2002)  
La-La Land Records LLLCD 1608
CD 1: 17 brani – Durata: 53’30”
CD 2: 24 brani – Durata: 54’34”
CD 3: 21 brani – Durata: 61’48”



Tutto lo scibile sulla colonna sonora dello Spider-Man di Sam Raimi del 2002 con Tobey Maguire – un’altra incancellabile perla compositiva dopo quella epocale del Batman burtoniano del 1989 con Michael Keaton (ritornato in auge di recente nel DC The Flash, più iconico che mai, senza aver perso in carisma e smalto sul grande schermo, e riaccompagnato, per l’appunto, dalle note epico-dark elfmaniane) – ad opera di Danny Elfman lo si ritrova (una volta per tutte) in questo triplo CD. Il primo compact propone l’album originale con alcune bonus tracks; il secondo e il terzo lo score integrale, più una sequela di tracce alternative altrettanto sintomatiche. Una partitura monumentale si merita una confezione altrettanto monumentale, perché ciò che ha composto Danny Elfman – alla direzione della poderosa e ‘grossa orchestralmente’ Hollywood Studio Symphony quel Pete Anthony che sa come far esprimere a piena potenza questa prestigiosissima compagine statunitense (174 elementi totali, da come si apprende dal ricco libretto, con 8 orchestratori, compreso Elfman, e 11 copisti) – è qualcosa di universalmente riconosciuto come l’espressione massima del Sound dell’Uomo Ragno al Cinema. Prendendo a prestito una fetta della recensione dello score di Luigi Lozzi su Audioreview n. 229 (novembre 2002) all’epoca dell’uscita in sala del film: “La sua musica conserva sempre i caratteri distintivi intriganti e propulsivi, arricchiti da un tappeto sonoro dove i dettagli sonori si evidenziano con maggiore chiarezza ogni qualvolta che si procede ad un successivo ascolto”. E la conferma a questa attestazione la si ha proprio (e ancor di più definitivamente) grazie a questo triplo album, nel quale tutto l’energicamente pulsante e ritmico incedere progressivo del preminente e vorticoso tema basilare di Peter Parker/Spider-Man, delle numerose pagine tensivo-action tortuose e frastornanti, dei momenti sentimentali lievemente toccanti e di quelli pirotecnici da cardiopalma non solo visivo, si dipanano senza lasciare tregua e facendo sbalordire per quanto studio dietro questa intrigata ragnatela pentagrammale (mai termine fu più consono) vi sia stato nella mente feuilleton di Danny Elfman, già ampiamento comprovato dalle soundtracks per Darkman, Men in Black, Dick Tracy, Batman, Nightmare Before Christmas e Beetlejuice. Brani topici: “Main Title”, “Costume Montage”, “Getting Through”, “Final Confrontation” e “Parade Attack”.     

cover waiting for the barbarians

Marco Beltrami & Buck Sanders
Waiting for the Barbarians (Id. – 2019)
La-La Land Records LLLCD 1568
20 brani – Durata: 45’56”



La colonna sonora di questo film drammatico di guerra del 2019 diretto da Ciro Guerra, il suo primo in lingua inglese, interpretato niente popò di meno che da Mark Rylance, Johnny Depp, Robert Pattinson e Greta Scacchi, tratto dal romanzo del 1980 “Aspettando i barbari”, scritto da J. M. Coetzee, in questo caso anche sceneggiatore, possiede le musiche dell’affiatato duo Marco Beltrami & Buck Sanders, che suddividono la OST nelle quattro stagioni in cui si districa la narrazione (Summer – Winter – Spring – Autumn), circumnavigando tra esse con una serie di temi arabeggianti, percussivamente etnici e ancestralmente atmosferici, tra il tetro e l’empirico (“Into the Desert”, “Return with Prisoners”, “Torture”), in linea con le suggestioni alla ‘Deserto dei Tartari’ (meno cervellotiche e filosofeggianti invero) della pellicola. “Final Daydream/Approaching Barbarians/End Titles” è la sintesi dell’intero score.

cover a quiet place part 2

Marco Beltrami
A Quiet Place Part II (Id. – 2020)
La-La Land Records LLLCD 1540
15 brani – Durata: 37’38”



A Quiet Place II del 2020, scritto, diretto e interpretato da John Krasinski, con Emily Blunt, Millicent Simmonds, Noah Jupe, Cillian Murphy e Djimon Hounsou, è il sequel dell’eccellente e ingegnoso horror fantascientifico A Quiet Place - Un posto tranquillo del 2018, che rivede alle musiche originali Marco Beltrami, un marchio e una garanzia per quel che riguarda score horror, action e sci-fi – vedi partiture dal forte impatto sulle immagini e al di fuori di esse quali i primi quattro Scream, Mimic, Hellboy, Terminator 3 – Le macchine ribelli, Blade II, Resident Evil o Io, Robot –. Il compositore italoamericano (classe 1966) compone una melodia tenue, simil pastorale (“Leaving the Farm”, “Regan On Her Own”, “Family Ties” con il piano scordato che rende tutto così abbattente) che acquieta l’ascoltatore tra un’inquietudine synth orchestrale e l’altra (fiati e archi diretti da Pete Anthony), cardiacamente insostenibile (“Training Day”, “Watch Us Run”, “You Scream You Die” e “Emmet’s Realizations”), che ricordano alcune soluzioni adottate sulla succitata saga di Scream. Musiche addizionali di Brandon Roberts, Miles Hankins e Marcus Trumpp. Ricordatevi, nell’ascoltare questa colonna sonora, di non emettere alcun rumore!   

cover infinite

Harry Gregson-Williams
Infinite (Id. – 2021)
La-La Land Records LLLCD 1573
15 brani – Durata: 44’27”



L’Action-Thriller-Sci-Fi Infinite del mestierante Antoine Fuqua, con Mark Wahlberg e Chiwetel Ejiofor, nello score del veterano Harry Gregson-Williams trova un energico piedistallo a tutte le perigliose sequenze tra vite passate e allucinazioni presenti ad occhi aperti del suo protagonista sempre sul filo del rasoio. Per questa sottospecie di Matrix e Mission: Impossible agitati ma non mescolati, Gregson-Williams raccoglie pagine d’azione abbastanza convenzionali per i tempi odierni (svettano tuttavia le percussive e tonitruanti “Hold Tight” e “10.000 Hours”) e alcuni momenti più contemplativi con il tema principale che sciorina una fascinazione da fantascienza old time (“The End of All Things”, “Resurrection”), più una melodica quiete dopo la tempesta (“It’s Not My Memories”, “Meet At The Beginning”).

Stampa