Top Gun: Maverick

cover top gun maverickHarold Faltermeyer, Hans Zimmer, Lady Gaga
Top Gun: Maverick (Id. 2022)
Interscope Records
12 brani – Durata: 41’53”



Dopo addirittura trentasei anni torna a ‘volare’ al cinema Tom Cruise con il suo Tenente Pete “Maverick” Mitchell in Top Gun: Maverick. Dal 1986 al 2022 la trama e la musica non mutano e, con quel pizzico di nostalgia dei mirabili anni ottanta che non guasta mai, rinverdiscono i fasti dell’intramontabile personaggio principale e di una colonna sonora (forse) non al livello del capostipite, tuttavia di forte presa emotiva fuori e dentro lo schermo. Nel libro “Film Pop anni ‘80” di Matteo Marino e Simone Stefanini, gli autori affermano che <<La colonna sonora di “Top Gun” supera la pellicola e le sopravvive>>: dedurrete che con tal pensiero (condivisibile), competere con cotanta score diventa quasi un’impresa. Di certo la OST di Top Gun: Maverick resterà ben salda al film che commenta egregiamente, con la giusta dose di energia e coinvolgimento. Ritroviamo i temi iconici del 1986 scritti da un ispiratissimo Harold Faltermeyer (avete presente il tema di Axel Foley di Beverly Hills Cop?), il “Top Gun Anthem” per chitarra elettrica e synth, interpolato in vari pezzi tra cui “Main Titles (You’ve Been Called Back to Top Gun)” e “Darkstar”, con la supervisione del due volte premio Oscar Hans Zimmer che ne cura le musiche originali, oltre alla Hit Song originale, “Danger Zone”, con la storica performance adrenalinica del rocker Kenny Loggins (Footloose, Rocky IV) che è il reale inno immutabile del film di prima e di adesso. Tra una nuova canzone moderna e accattivante di Lady Gaga, “Hold My Hand” – già proiettata ai prossimi Oscar – e l’altra della band OneRepublic “I Ain’t Worried”, vola alto la partitura di Zimmer con echi della sua Wonder Woman 1984 e di quei climi adombri per Nolan in “Darkstar”, “Dagger One Is Hit/Time To Let Go” e “The Man, The Legend/Touchdown”, con i suoi canonici crescendo ritmico-tensivi orchestrali. Fatto alquanto strano: nelle prime cover della soundtrack appariva Lorne Balfe come co-autore dello score, e all’ultimo tolto e presente solo nelle linear notes come produttore e musicista.   

Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2022

Stampa