Control Shift Run

cover control shift runDY3-thx12-4432 (Davide Perico & Yoshimitsu4432)
Control Shift Run (2022)
Distrokid
1 brano – Durata: 2’59”



Per chi oggi è un cinquantenne, come colui che scrive, potete benissimo ricordare come fosse una consuetudine incidere su musicassetta (anche da 90’), tra i ’70 e gli ’80, la medesima canzone così da poterla ascoltare a loop in macchina, nel mangiacassette portatile o nello stereo di casa. Questa norma di ascolto era in uso perché quella tal canzone o pezzo strumentale suscitava qualche tipo di emozione o ricordo legato ad un avvenimento – solitamente amoroso sia benevolo che doloroso, quest’ultimo per essere esorcizzato con la musica (falsa credenza dato che lo struggimento risultava duplicato) –; vi direte allora, perché questo rimembrare viene fuori in occasione dell’uscita del nuovo singolo della band virtuale DY3-thx12-4432 alias Davide Perico e Yoshimitsu4432? Perché l’ascolto reiterato di “Control Shift Run” (titolo geniale che apre mille porte mnemoniche), brano nato da un ricordo fanciullesco del giapponese Yoshimitsu4432, chitarrista eccelso, induce ad un loop sensoriale-emotivo-sonoro che scatena, come nel suo autore, una miriade di rimembranze infantili che ognuno può benissimo rendere proprie, personalizzandone le immagini che si dipanano come su una pellicola di genere sentimentale, avventurosa, fantasy, tra Stand By Me e I Goonies, Una pazza giornata di vacanza e St. Elmo’s Fire giusto per assimilare il mood emozionale. Tutto in una traccia di quasi tre minuti che è un crescendo sfrenato e giocoso a suon di pop-beat-hard rock, con quella chitarra elettrica che ‘racconta’ gioiosamente e ardentemente il leitmotiv su base synth molto anni ’80, ritmiche tra Police, Genesis, U2 e quel sound nipponico alla Ryūichi Sakamoto e Joe Hisaishi della medesima epoca ispirativa. Un vero gioiellino compositivo che dona spensieratezza e apre ad un mondo di immagini liberatorie, che oggi come oggi sono sempre più un toccasana, una medicina per l’anima che ne subisce incessantemente di ogni; quelle immagini che il duo Davide Perico, bergamasco, e Yoshimitsu4432, giapponese, riescono ogni volta ad evocare con la loro scrittura cinematica, di cui abbiamo parlato nella recensione del loro primo album “Dark Planet”, colonna sonora concettuale dello science fiction movie omonimo di Davide Perico (leggi qui), e che attendiamo al varco per uno prossimo score, come questo singolo che custodisce concrete “Note per Celluloide”, che non si smetterebbero di ascoltare come si faceva un dì con le musicassette di cui sopra.

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