Spara gringo spara
Sante M. Romitelli
Spara gringo spara (1968)
GDM Music 2074
19 brani - durata: 61' 49"
Sante M. Romitelli ha scritto una colonna sonora impegnata a tenere fede a tale doppia anima del film e, dal punto di vista della ritmica e della sonorità, orientata per buona parte verso il pop. I più puristi tra gli amanti del western all’italiana di solito non gradiscono molto tale caratteristica dello score e rimangono perplessi soprattutto a causa del costante ed insolito impiego dell’organo elettrico (probabilmente un Hammond). In realtà le scelte espressive della composizione sono ben contestualizzate nelle atmosfere del film, che, come detto, alterna tratti seri e tragici a tratti avventurosi e scanzonati. Inoltre va precisato come non manchino, nel rispetto della tradizione, le chitarre elettriche, la tromba e i suoni non convenzionali come gli schiocchi di frusta, anche se stavolta questi ultimi non hanno un ruolo puramente stilistico, ma fungono soprattutto da insistito accenno alle abitudini di uno dei protagonisti, Stark, un pistolero munito appunto di frusta. La sensazione complessiva è quella di una OST dal solido e gradevole impatto melodico, costituita da diversi e multiformi frammenti sonori combinati in modo vario ed imprevedibile, ed articolata, come è possibile desumere anche dalla tracklist, sulla base dei personaggi presenti nelle sequenze, ad ognuno dei quali è dedicato un tema. In questo caleidoscopio si possono distinguere principalmente tre motivi musicali: uno per Il Maggiore, il bandito messicano, uno per Fidel, il ragazzo rapito dalla banda del Maggiore, e uno per Stark, che ha l’incarico di liberarlo. Il primo sottolinea gli aspetti picareschi della banda con un allegra melodia popolare messicana e, proseguendo, con una marcetta da cui spunta una tromba grottesca; il secondo poggia su un arrangiamento beat cha racchiude un poderoso riff di chitarra elettrica distorta seguito da un interludio per fiati; il terzo, il più trascinante, coincide con i titoli di testa (curiosamente collocati nella traccia 7) e, dopo alcune battute suonate dall’organo e un ennesimo assolo di chitarra elettrica, sfocia in un arioso passaggio orchestrale.
All’epoca dell’uscita del film, la CAM aveva pubblicato un 33 giri contenente dieci brani (CAM SAG 9005); nel presente CD ne sono stati aggiunti altri cinque in stereo e quattro in mono. Si tratta perlopiù di versioni alternative o dilatate dei temi principali, brani drammatici atonali o da saloon: la novità più interessante è la ripresa orchestrale dei titoli di testa corrispondente alla traccia 12, dove una chitarra acustica e l’onnipresente organo eseguono sia l’accompagnamento che le parti solistiche. Il film si conclude sulle note della canzone cantata da Little Tony “Rainbow… Vorrei… Vorrei…”, che qui non è stata inclusa presumibilmente per motivi di incompatibilità editoriale. È forse questa l’unica nota di biasimo rilevabile in un prodotto come al solito ben curato dalla GDM Music.