Broadway

cover broadway yaredGabriel Yared
Broadway (Id. – 2022)
Plaza Mayor Company LTD SERG312
13 brani – Durata: 20’21”



Scritto e diretto dal regista greco Christos Massalas, al suo primo lungometraggio dopo alcuni pluripremiati e nominati cortometraggi, Broadway possiede lo score originale del premio Oscar Gabriel Yared. La storia ideata da questo trentacinquenne autore nato a Giannina in Grecia, considerato il Pedro Almodóvar ellenico, ruota intorno ad una piccola comunità di borseggiatori ad Atene: un thriller che amalgama sentimentalismo e pragmatismo sociale. Yared fin dalle prime note di questa breve partitura fa capire di che pasta sonora si è nutrito: Bernard Herrmann, Franco Piersanti e Alberto Iglesias sembrano fondersi in un’unica personalità dove, comunque, a brillare è lo stilema yarediano, riscontrabile dalle parti dei suoi score per il compianto Anthony Minghella, quali Il talento di Mr. Ripley e Complicità e sospetti. Il brano che apre il CD, “The Thieves”, è un ostinato aggravato da effetti sintetici che sta a delineare la parte drammatica della principale vicenda narrata. Il successivo “Love Theme” si apre ad una delicatezza alla Piersanti e Herrmann ma che ricorda quei romantici temi d’amore di Yared scritti per Autumn in New York e City of Angels. “Broadway Mistery” fa sì che il tema ascoltato nella traccia iniziale e mescolato a quella susseguente sappia di Herrmann per Hitchcock allo stato embrionale più puro, anche per merito di un’esecuzione della Paris Symphonic Orchestra assai precisa e nutrita. “Maraboo” e “Tightrope”, brani brevi nella durata, sono sospensivi e tensivi, come quelli ‘cotti e mangiati’ abbaglianti di Alberto Iglesias per il succitato Almodovar. “Enter Jonas” risulta lievemente contraddittorio nella sua iniziale quiete per archi che poi si adombrano sul finire. Sempre gli archi con arpa in “Nelly and Barbara” suonano dolci “alla Herrmann” per tramutarsi in qualcos’altro che di dolce ha ben poco. “Triple Dose” ripresenta il suo ostinato con una cadenza che rammenta la cattiveria cinico-beffarda del tema di Alan Silvestri per La morte ti fa bella, ma anche tanto Iglesias ancora per l’amico regista Pedro di cui sopra. “Suspended” già dal titolo fa capire dove ci aggiriamo musicalmente: suspense punto e basta. “The Last Night” si rivela con quegli archi herrmanniani sottesi e accennanti il leitmotiv portante con quella sua aura delicatamente rassicurante che in realtà sottende ben altro. “Fleeing Broadway” è scary music in un crescendo per orchestra concitatamente periglioso. “Curtain Call” con clarinetto basso che espone il tema in tutta la sua intima e accecante contraddizione romantica. A chiudere il CD un pezzo disco-pop strumentale dei Sillyboy’s Ghost Relatives molto anni ’80. 

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