Pillole di Note: Focus sull’etichetta Sony Classical

Pillole di Note: Focus sull’etichetta Sony Classical

‘Pillole di Note’, la nostra rubrica di grande richiamo, è composta da mini recensioni di un certo qual numero di colonne sonore che differenziano dalle solite nostre classiche recensioni di lunghezza più o meno variabile.
E questo mese rianalizziamo l’etichetta internazionale Sony Classical e sue diramazioni (Sony Music, Milan Records, etc.): (https://www.sonymusic.com/):

cover a gathering of friends

John Williams
A Gathering of Friends (2022)
Yo-Yo Ma, Pablo Sàinz-Villegas, Jessica Zhou, New York Philharmonic
Sony Classical 19439983662
10 brani - Durata: 68’28”



Premesso che non sono stato mai un grande ammiratore della musica ‘pura’ – o ‘assoluta’ come la soleva chiamare Ennio Morricone che ne ha scritta davvero molta rispetto al compositore newyorkese ivi recensito – di John Williams (ed altri autori dediti alla musica per immagini), pur essendo un suo fan della prima ora e riscontrando in queste sue composizioni avvisaglie di quelle pagine tanto acclamate e mitizzate (che lo hanno reso celebre in tutto il globo), elaborate appositamente per il Cinema, non solo quello epico-avventuroso-fantasy-fantascientifico, perfino intimista-drammatico-esistenzialista o commedia con temi enfaticamente meno pomposi e, a volte, più introspettivi, che con il sopraggiungere dei miei 50 anni di età tendo a prediligere di più rispetto a quelli assai noti araldici ed eroici di cui sopra – sarà la maturità o l’essere col tempo più emotivamente fragile e introspettivo io stesso dato il periodo duro che viviamo (vedi pandemia, guerra, lavoro precario sempre in bilico che intaccano i pensieri sempre più alienati e stanchi) –. Quindi, specificato ciò, l’ascolto di questi album extracinematici riserva sempre (e obbliga) un’attenzione peculiarmente analitica e profonda in più rispetto a quelli filmici per eccellenza, già di per sé strutturalmente densi.
Questo “Incontro di amici” come enuclea il titolo del CD, dove per amici si intendono illustri musicisti di fama mondiale quali il violoncellista Yo-Yo Ma – già con il Maestro americano cinque volte premio Oscar come interprete nelle score di Sette anni in Tibet, Memorie di una Geisha e nell’album “Yo-Yo Ma Plays the Music of John Williams” del 2001, sempre su etichetta Sony Classical –, il chitarrista Pablo Sàinz-Villegas e l’arpista Jessica Zhou, supportati dalla performance inappuntabile della New York Philharmonic, custodisce una revisione del “Cello Concerto” che in prima mondiale fu registrato nel CD succitato del 2001, oltre a tre estratti (“Theme”, “Krakow Ghetto - Winter”, “Remembrances”) dalla colonna sonora da Oscar Schindler’s List e un pezzo per ciascuno da Lincoln (“With Malice Toward None”) e Munich (“A Prayer For Peace”), più il brano “Highwood’s Ghost” per arpa e violoncello soli. Come afferma il direttore d’orchestra e pianista noto internazionalmente, Simone Pedroni, nel sensazionale ed emozionale articolo sulla rivista “Musica” di Maggio scorso su John Williams: “Lo stile dei brani da concerto è in genere più ermetico rispetto alle musiche per lo schermo, a tratti di un’intensità lirica straziante…”.
Difatti di vero e proprio ermetismo spirituale e intimo, imbevuto di quello struggimento liturgicamente ancestrale, risuonano le note accoratamente eseguite dai tre interpreti d’eccezione nelle cinque tracce di musica pura; non da meno nelle pagine cinematiche, tratte dai tre capolavori di Steven Spielberg, che hanno nel loro lirismo melanconicamente nostalgico e tormentato il plus valore che induce ad una reale commozione impossibile da frenare, rendendo questo album un’esperienza sensoriale e uditiva assai personale, prodigiosa, mesmerizzante – così come già pensata da Williams stesso e vissuta dai suoi ‘Amici’ musicisti ed elogiata dalla critica mondiale – e, aggiungerei, avvolgente a tal punto da scorrerti nelle vene sino a divenire essa stessa una cellula (o cellule) vitale del tuo corpo. L’enorme potere della Musica e di un titano come John Williams.      

cover star wars stories 

AA.VV.
Star Wars Stories – Music From The Mandalorian, Rogue One, Solo (2022)
Sony Classical 19439929282
14 brani - Durata: 57’07”



Diciamo che in questa nuova compilazione di partiture estrapolate dall’Universo cinematico e seriale di Star Wars, l’elemento di maggior attrazione è dato dall’inclusione di 5 tracce (“Main Theme”, “Grogu Theme”, Luke Skywalker Hallway Theme”, Boba Fett Theme” e “End Theme”) dalla colonna sonora delle prime due stagioni di The Mandalorian del premio Oscar Ludwig Göransson (Black Panther), che ad oggi si possono scovare solo in formato digitale in rete o, per quel che riguarda la prima stagione, in un’edizione vinilica da collezione altamente costosa (già sold out) contenente le score complete degli otto episodi. Sulla musica composta dall’autore svedese di Creed, Venom e Tenet riporto un estratto della mia recensione pubblicata nel libercolo “Game of Scores – Le migliori colonne sonore tv degli anni Duemila” (Bietti Fotogrammi, 2021): “Per lo sci-fi dal taglio spaghetti western il compositore elabora, suonando egli stesso una moltitudine di strumenti etnici e percussivi di varia provenienza, un commento che trasuda, sin dall’iconico tema dei titoli di testa, solennità morriconiana per i western di Sergio Leone e l’epica di Conti in Rocky”.
Sul podio dell’egregia e poderosa Czech Studio Orchestra, molto in linea con le esecuzioni delle recording session originarie, Ondřej Vrabec (classe 1979), direttore d’orchestra e cornista ceco, attualmente corno solista della Czech Philharmonic Orchestra, il quale dirige gli score della serie summenzionata e dei due film spin-off denominati A Star Wars Story, ossia Rogue One e Solo, rispettivamente scritti da Michael Giacchino e John Powell (con un brano di Anthony Williams) e temi originali, più uno ex novo (per il secondo film sulle avventure di Han Solo), di John Williams.

cover forrest gump 2vinili

AA.VV/Alan Silvestri
Forrest Gump (Id. - 1994)
Epic/Legacy/Sony Music 19439942481
Lato A: 9 brani
Lato B: 8 brani
Lato C: 9 brani
Lato D: 6 brani



In doppio vinile, riportante la medesima track list del doppio CD pubblicato nel 1994 all’uscita nelle sale del film capolavoro di Robert Zemeckis, approda nei negozi online e nei pochi fisici rimasti la OST del cult Forrest Gump. Pellicola che si aggiudicò 50 vittorie e 75 candidature a svariati premi di settore, tra cui 6 Oscar su 13 nomination (inclusa la candidatura allo score di Alan Silvestri) e 3 Golden Globe su 7 designati. La sola colonna sonora originale silvestriana ottenne sette candidature e alcuni riconoscimenti per il suo notevole valore sul film (e anche al di fuori delle sequenze epico-comico-intimiste-drammatiche dell’opera monumentale di Zemeckis con Tom Hanks).
Gran parte del successo di questa operazione filmica dai grandissimi e innovativi effetti speciali e dai tanti avvenimenti, attori in ruolo perfetti e diverse epoche scandagliate con filologica serietà, onirica allegria e nostalgica poesia, è sicuramente ascrivibile alla sua OST, che oltre alla musica sognante ed enfaticamente eroica di Silvestri (“Forrest Gump Suite”), annovera Hit Songs con numeri uno della canzone mondiale che hanno segnato veramente il periodo di appartenenza (e non soltanto quello): per citarne i più rinomati, Elvis Presley (“Hound Dog”), Aretha Franklin (“Respect”), Bob Dylan (“Rainy Day Women #12 & 35”), Joan Baez (“Blowin’ in the Wind”), Jefferson Airplane (“Volunteers”), Simon & Garfunkel (“Mrs. Robinson”), Harry Nilsson (“Everybody’s Talkin’”) e via elencando, viaggiando tra epoche e generi musical-canori di altissimo profilo interpretativo e narrativo. Chi tutt’ora non possegga questo gioiello di compilazione-soundtrack accorra subito a farla propria in questa edizione doppio 33 giri assai invitante.   

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