Boom! Italian Jazz Soundtracks at their Finest (1959 – 1969)
AA.VV.
Boom! Italian Jazz Soundtracks at their Finest (1959 – 1969) (2022)
CAM Sugar/Decca Records CS010CD
33 brani – Durata: 73’27”
“Le colonne sonore jazz del cinema italiano al loro meglio”: già con un sottotitolo del genere non vi sarebbe alcun bisogno di aggiungere altro. Undici inediti e nove brani per la prima volta in vinile, perché di questa eccellente compilazione è uscita anche la versione doppio 33 giri, anche se quella che stiamo analizzando fa riferimento al CD (trovate anche la release digitale). Oltre al fattore ampiamente esplicato poco sopra nel sottotitolo – il Jazz cine-musicale italico al massimo del suo livello – non possiamo omettere (sarebbe esecrabile a dir poco) i nomi dei compositori selezionati – ai quali andrebbero aggiunti gli stupefacenti e virtuosistici musicisti esecutori dei 33 leitmotiv ivi presenti – che fanno ‘gridare’ al capolavoro: Ennio Morricone, Piero Umiliani, Francesco De Masi, Armando Trovajoli, Riz Ortolani, Bruno Nicolai, Nino Oliviero, Marcello Giombini, Aldo Piga, Gianni Ferrio, Luiz Bonfà, Piero Piccioni, Luis Bacalov, Giuseppe De Luca, Carlo Rustichelli, Carlo Savina, Ivan Vandor, Marcello Gigante e Giorgio Zinzi. Il fior fiore dell’intellighenzia compositiva di casa nostra (e qualche illustre straniero), ammirata ed emulata all’epoca e ancora oggi (soprattutto odiernamente data la scarsezza di idee originali da trascrivere su pentagramma), compita ai massimi vertici con espressioni e schemi jazzistici da far invidia ai più titolati nomi del Jazz di ieri e di oggi. Dal 1959 al 1969 si ci addentra tra i generi filmici più disuguali (spy movie, erotico, commedia, comico, poliziesco, thriller, horror, dramma e documentario – molte pellicole semisconosciute, oramai anche introvabili e appartenenti alla serie B, pur anche Z) con temi e nuance jazz (e lounge) da far letteralmente andare in estasi ad ogni ascolto reiterato, anche per merito dei solisti d’eccezione quali, tra i tanti, Gato Barbieri, Enrico Rava, Nunzio Rotondo, Oscar Valdambrini, Franco D’Andrea, Gegè Munari, Nora Orlandi, Alessandro Alessandroni e l’impareggiabile Chet Baker.
Ammettiamolo, questo strepitoso album è un florilegio di trovate, soluzioni, melodie e performance che diverrebbe automaticamente ingiusto citarne una o due piuttosto che non menzionarne neanche una, perché ad ogni ripetuta esperienza d’ascolto si scoprono quelle peculiarità di un genere (il Jazz con tutte le sue ramificazioni) che dal suo uso prettamente legato oltreoceano, anche oltralpe, al noir o dramma esistenzial-amoroso, con i compositori italici – Piero Umiliani in primis con I soliti ignoti, di cui qui possiamo gioire del suo favoloso e ultra dinamico “Tensione” tratto da Audace colpo dei soliti ignoti di Nanni Loy (1959) con la tromba di Chet Baker in uno degli assolo più famosi del cinema italiano che definì un nuovo Sound per la commedia del nostro Bel Paese – assume nuove significanze nel binomio inscindibile tra note e immagini.
Il magma sonoro che ci travolge in questa compilazione, che dire accuratissima e professionalissima è poca cosa, è di quelli che poche (rare) altre volte assemblaggi discografici del medesimo genere e scopo hanno avuto pari giovamento e godimento nel metterla in play e farsi trasportare da una sequela infinita di sensazioni e sentimenti che ‘ballano’ con frenetica passione e passionalità tra eccellenti temi estrapolati dai film I piaceri proibiti, Alla scoperta dell’Africa, La voglia matta, Il vedovo, Mondo cane n.2, Il sorpasso, Le dolci notti, Amore facile, Audace colpo dei soliti ignoti, Frenesia dell’estate, Le ore dell’amore, 3 notti d’amore, Mille peccati nessuna virtù, Sedia elettrica, Una bella grinta, La strega in amore, 7 monaci d’oro, Il raggio infernale, Sinfonia per due spie, Assicurasi vergine, Letti sbagliati, Il nero, Gli imbroglioni, Nudo, Crudo e …, Agente 077 - Sfida ai killers, Le notti della violenza, Bersaglio mobile, Chiamate 22-22, Tenente Sheridan, Il mostro di Venezia, Letto di sabbia, Bianco, Rosso, Giallo, Rosa, La costanza della ragione e Un tentativo sentimentale.
In chiusura, menzioni speciali e applausi spropositati ai brani e relativi temi “Notte in Algeria” e “Il nero” con Gato Barbieri al sax da brivido lungo la schiena, entrambi di Umiliani, “Agosto jazz” di Morricone, “Coppia in crisi” di Bonfà, “Jumping” di Trovajoli, “Il sorpasso (Titoli – Ripresa)” di Ortolani, “Sexy Lucy” di Rustichelli e “Dea di un sogno” di Piccioni che chiude l’album e nella qual traccia, in coda, compare una meravigliosa ‘ghost track’ vocale da pelle d’oca.
Ennesimo regalo di questo “Boom!” di emozioni musicali da non lasciarsi sfuggire, perché quando si urla al capolavoro sonoro attuale, in verità bisognerebbe andare a capire, e soprattutto ‘sentire’, cosa si è composto in passato…e questa compilazione ne è una palese, esaltante e geniale prova.