Pillole di Note: Focus sull’etichetta Sony Classical

Pillole di Note: Focus sull’etichetta Sony Classical

Riproponiamo la ben nota rubrica, riservata alle recensioni di partiture o compilazioni di una sola etichetta in particolare, eletta per lo più alle Soundtracks. ‘Pillole di Note’, ovvero mini recensioni di un certo qual numero di colonne sonore che differenziano dalle solite nostre classiche recensioni di lunghezza più o meno variabile.

E questo mese rianalizziamo l’etichetta internazionale Sony Classical e sue diramazioni (Sony Music, Milan Records, etc.): (https://www.sonymusic.com/):

cover spiderma no way home

Michael Giacchino
Spider-Man: No Way Home (Id. – 2021)
Sony Classical 19439989301
Lato A: 7 brani
Lato B: 6 brani
Lato C: 7 brani
Lato D: 3 brani
Durata totale: 73’54”

Acclamatissimo terzo film della nuova saga Marvel dedicata all’amichevole ‘uomo ragno di quartiere’, questo Spider-Man: No Way Home con Tom Holland protagonista (ma non solo, dati gli innumerevoli colpi di scena da godimento a gran voce in sala), ha ottenuto un successo spropositato al botteghino (non v’erano dubbi!); è stato pluripremiato e nominato ai riconoscimenti più variegati di settore – nomination per i migliori effetti visivi agli ultimi Oscar –; rivede per la terza volta al timone della colonna sonora l’italoamericano Michael Giacchino, fresco vincitore degli IFMCA per la miglior composizione di musica per film dell’anno con il brano, che chiude in questo caso il secondo vinile nel Lato D, “Arachnoverture”: gioco di parole nel titolo, come sempre piace fare nelle sue scores al nostro autore premio Oscar per Up, mescolando ‘aracnofobia’ e ‘overture’. Se non avete visto il film al cinema, forse potrei farvi cadere nello spoiler, dicendovi che in questa OST si possono ascoltare, oltre al notevole parco tematico di Giacchino per i primi due film della serie, riveduti e aggiornati, Homecoming e Far From Home, elementi leitmotivici (a volte ben celati) di Danny Elfman, James Horner, Hans Zimmer & compagnia suonante dai tre film dell’Uomo Ragno dei primi anni 2000 di Sam Raimi (quelli con Tobey Maguire per capirci) e dai due film con Andrew Garfield, nonché il tema di Doctor Strange, sempre di Giacchino, per ovvi motivi, essendo uno dei tanti protagonisti di questa pellicola.
A detta di alcuni critici, detrattori e fan non della prima ora del compositore di Jurassic World, Gli incredibili e del logo della Marvel – dopo che la casa cinematica e fumettistica dei Vendicatori aveva usato il tema di Brian Tyler per il secondo Thor –, questa score non è così impattante come le precedenti; invece, a mio modesto parere, è una partitura con l’adrenalina (e una qual certa tribalità oscura che permea tutto il substrato della medesima) pompata a mille, con brani al cardiopalma sinfonico-corali quali, i più rappresentativi in una OST effettiva sarabanda sonora, “Otto Rubble”, “Sling vs Bling”, “No Good Deed”, “Arc Reactor”, “Monster Smash” e il succitato “Arachnoverture” nei titoli di coda.
Il doppio vinile ivi recensito ha una confezione davvero esaltante (come il film): un poster e una sorta di libretto-flano con le info sullo score e una foto-busta strepitosa del nostro supereroe giovincello senza paura e follemente innamorato della sua MJ (Zendaya), che si può ‘assorbire musicalmente’ nel delicato (anch’esso gioco di citazioni nel titolo, ma sta a voi coglierlo) “A Doom With a View”.   

cover oulander season6 

Bear McCreary
Outlander – Stagione 6 (Id. – 2022)
Sony Classical 19439988912
18 brani – Durata: 63’28”

Nel mio libricino “Game of Scores – Le migliori colonne sonore tv degli anni Duemila” (Bietti Fotogrammi) menziono, a ragion veduta, le colonne sonore di Bear McCreary per questa serie fantasy-sentimentale-drammatica, giunta alla sesta stagione, partorita sul piccolo schermo nel 2014, scrivendo queste parole: “Cura maniacale nella composizione e nell’impiego di strumenti solistici della tradizione scozzese del XVIII secolo (fiddle, bodhràn, thin whistle, cornamusa e arpa celtica) per ridare lustro ad atmosfere e suoni gaelici antichi, con splendidi vocalizzi eterei della moglie di McCreary, Raya Yarbrough, e poche intromissioni orchestrali, principalmente archi. Alcune pagine ricordano le melodie romantiche di James Horner per Braveheart”. Non vi è da aggiungere altro.
Questa score della sesta stagione ha in nuce tutto quello che già si poteva gustare nelle scorse scores – vedi (anzi senti) il pezzo principe della partitura “New Dawn at Fraser’s Ridge” con la sua apertura celtico pastorale dalla delicatissima melodia che avvolge inesorabilmente, il saltellante e spensierato “I Must Have Ye”, l’etereo e soave “Ian’s Love Story” con la voce angelica di Jaraneh Nova o l’adattamento ancora più sinfonico e caldo della canzone tradizionale ‘simbolo dei titoli della serie’, “Outlander – Th Skye Boat Song (Duet Version)”, interpretata da Raya Yarbrough e Griogair Labhruidh. Il compositore di Battlestar Galactica, The Walking Dead e Agents of S.H.I.E.L.D. è stato nominato agli Emmy, agli IFMCA e ai World Soundtrack Award per questa colonna sonora seriale. Che vi rammento, narra di un’infermiera militare inglese che viene inspiegabilmente riportata indietro nel tempo, dal 1945 al 1743, durante le rivolte giacobite in Scozia, e si accende d’amore per l’Highlander fuorilegge Jamie Fraser.
 

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