Matrix Resurrections

cover matrix resurrectionsJohnny Klimek & Tom Tykwer
Matrix Resurrections (Id. – 2022)
Watertower Music
35 brani – Durata: 2h 27’



Sul quarto film della rivoluzionaria saga di fantascienza distopica creata dalle sorelle Wachowski – qui a dirigere è la sola Lana – si può solo dire che, a diciotto anni dal terzo capitolo, non se ne sentiva il bisogno. Non si capisce poi perché sia stato estromesso il compositore Don Davis, che rese ancor più destabilizzante la trilogia originaria con una partitura orchestrale fragorosa e incalzante - un perfetto mix tra Wagner, Stravinsky, Schoenberg, Brian Eno e John Adams - divenuta anch’essa un culto tra gli amanti della musica per film. Per Matrix Resurrections la scelta è comunque ricaduta su due ottimi compositori pluripremiati e nominati, solitamente affiancati dal collega Reinhold Heil, l’australiano Johnny Klimek e il tedesco Tom Tykwer (Profumo – Storia di un assassino, Cloud Atlas, Babylon Berlin), che sono riusciti nell’arduo compito di non far sentire la mancanza di Davis. Il loro score è altrettanto rigoglioso (“Exit the Pod”, “Set and Setting”) e dinamico (“The Dojo”), un crescendo elettro-sinfonico persistente con vari incisi tematici che si rifanno alle idee messe in campo dal loro predecessore (“Opening”, “Enter IO”). In alcune tracce la corsa musicale al cardiopalma si placa per dare spazio a pagine quasi meditative (“Inside IO”) o enfatico-tensive (“Escape”). Si riprende a correre su di un pentagramma infuocato con la furiosa “Swarm”.  Il primo disco contiene la colonna sonora originale, mentre nel secondo sfilano undici remix di Marcel Dettmann, Moderna, Thomas Fehlmann, System 01, Gudrun Gut, Alessandro Adriani e molti altri noti DJ e artisti del Berghain di Berlino, tutti coinvolti nella scena elettronica underground da più di trent’anni.

Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview n. 440 – Marzo 2022

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