Pillole di Note: Focus sull’etichetta Universal Music

Pillole di Note: Focus sull’etichetta Universal Music

La rubrica ‘Pillole di Note’: mini recensioni di alcune colonne sonore che variano dalle solite nostre classiche recensioni di lunghezza più o meno mutevole.
E questo mese rianalizziamo l’etichetta internazionale Universal Music e alcune sue divisioni (Walt Disney Records, Decca, Polydor, Deutsche Grammophon, etc.): (https://www.universalmusic.it/popular-music/):

cover cyrano

Bryce Dessner, Aaron Dessner, Matt Berninger e Carin Besser
Cyrano (Id. - 2022)
Decca Records 3851879
27 brani – Durata: 78’29”



Candidato agli Oscar per i migliori costumi e con parecchie nomination e vittorie in curriculum, tra cui alcune ottenute proprio dalla colonna sonora scritta dai fratelli Dessner, con le liriche di Matt Berninger e della cantautrice Carin Besser, questa ulteriore trasposizione della celebre commedia “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand, diretta dal regista pluripremiato Joe Wright (Orgoglio e pregiudizio, Espiazione e Anna Karenina), si basa sull’omonimo musical di Erica Schmidt. La storia è nota a tutti: troppo imbarazzato per corteggiare egli stesso la bella Roxanne (Haley Bennett), il paroliere Cyrano de Bergerac (Peter Dinklage, Tyrion Lannister de Il trono di spade) aiuta il giovane e avvenente Christian (Kelvin Harrison Jr.) a espugnare il cuore della ragazza attraverso meravigliose e poetiche lettere d’amore. Il dramma musical vede gli stessi attori principali Peter Dinklage (un timbro caldo e profondo alla Leonard Cohen), Haley Bennett (armoniosa e possente come Adele), Kelvin Harrison Jr. (dal timbro lirico assai tagliente), Ben Mendelsohn, Glen Hansard e altri, interpretarne con enfasi le incantevoli e trascinanti canzoni, condotti per mano dalla pregevole performance della London Contemporary Orchestra, con gli assoli al pianoforte del famoso Víkingur Ólafsson, intinsi in uno score del duo Bryce Dessner e Aaron Dessner – meglio noti con il nome The National, gruppo rock americano vincitore di svariati riconoscimenti, tra cui un Grammy – che sa essere incisivo e ammaliante brano dopo brano, suddiviso tra 13 canzoni e 14 tracce di commento. Le musiche e songs suonano folk, celtiche, pop con sfarfallanti e vertiginose pagine tra l’epico ed il minimalismo circolare più accorato, facendo spiccare brani quali “Someone To Say”, “Every Letter”, “Your Name”, “I Love You”, “Ten Men Fight”, “When I Was Born” e “I Need More”. Un Musical dove il termine ‘Abbellimento sonoro’, nella sua accezione più che positiva, veste come il migliore e più costoso degli abiti da cerimonia.  

cover i medici vinile 

Paolo Buonvino
I Medici (Medici – Masters of Florence, 2016 – 2019)
Decca Records/CAM Sugar CS007CD
CD 1: 25 brani – Durata: 71’43”
CD 2: 22 brani – Durata: 68’16”



Era l’ora! Infine la tanto acclamata colonna sonora di Paolo Buonvino della serie TV di successo dal 2016 al 2019 in onda sulla Rai, I Medici, vede la stampa su CD ed LP: il primo doppio album con 47 tracce ed il secondo, il 33 giri, con 13 brani in totale. Questo dramma, ambientato a Firenze all’inizio del XV secolo, che scruta le traversie di Cosimo de Medici al timone della sua dinastia bancaria quando il padre Giovanni muore improvvisamente, ha il reale punto di forza nelle attrattive e appassionanti musiche tra profuso modernismo e classicismo sonoro del compositore siciliano, noto per le sue riconoscibili e celebrate partiture per buona parte dei film di Gabriele Muccino (Come te nessuno mai, L’ultimo bacio, Ricordati di me) e per Romanzo criminale, Caos calmo, le fiction Padre Pio, Ferrari e il film Fatima. Sul podio dell’eccellente Nuova Roma Sinfonietta lo stesso Buonvino, supportato dagli assoli vocali di Marta Ascari e Simona Sciacca, dal violoncello solo di Luca Pincini, dalle percussioni di Marco Rovinelli, dal clariduk solista di Pasquale Laino e dalle chitarre di Alessandro Chimienti, nonché dallo Strings Quartet (Prisca Amori, Paolo Marchi, Lorenzo Rundo e Luca Pincini). E come non citare l’osannata canzone eseguita da Skin, tema portante della serie, “Renaissance”, che firma i testi con il suo vero nome, Ann Deborah Dyer: la cantante britannica, leader della band londinese Skunk Anansie, la riascoltiamo anche nel brano “Revolution Bones”. Tutta l’autorevolezza espressiva di questa score, nei suoi quasi 140 minuti distribuiti nei due CD, la si può perfettamente preservare nei pezzi “Dulcis Amor”, “The Bank”, “Lorenzo The Magnificent”, “Pleni Sunt”, “Lorenzo’s Kyrie”, “Albizzi” e “Vision”, oltre alle due succitate canzoni (in verità ogni brano è una scoperta). Buonvino ha edificato una partitura dove con grande intelligenza pentagrammata mescola tematismi synth elettronici ambient a elementi percussivi ultra moderni sovvertenti l’ambientazione rinascimentale, con il clangore di pagine action (“War”, “The Battle”, “Attack on the Carriage” giusto per citarne alcune delle più impattanti) dalle rievocazioni elettropercussive-orchestrali impetuose alla Art of Noise o Tangerine Dream anni ’80, con un granello di droni odierni nel loro energico ‘aggredire’, simil zimmeriani. Una colonna sonora da assimilare visceralmente ascolto dopo ascolto.

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