Pino Donaggio - Greatest Hits From The Cinevox Archivies

cover pino donaggio greatest hits from cinevox archivesPino Donaggio
Pino Donaggio - Greatest Hits From The Cinevox Archivies (2022)
Cinevox CDOST-PK 042
CD 1: 14 brani – Durata: 49’37”
CD 2: 14 brani – Durata: 45’34”



Questo doppio CD con le musiche composte e registrate per la Cinevox Records tra il 1978 e il 2009 vuole essere un sincero omaggio per festeggiare gli 80 anni del grande musicista”. Così, nelle parole di Claudio Fuiano, effettiva eminenza delle colonne sonore, riportate nel libretto di questo doppio tributo a Pino Donaggio dell’illustrissima etichetta discografica romana, fondata dalla Famiglia Bixio, vi è tutto quello che si poteva (e si doveva) fare – e che molte altre etichette non hanno nemmeno lontanamente pensato di mettere in atto – come imperativa dedica al grandissimo compositore e cantautore veneziano; il quale, vi rammento, essere stato omaggiato con una puntata speciale di Soundtrack City per le sue ottanta candeline spente il 24 novembre scorso (vedi qui).
La doppia anima compositiva donaggiana – quella Sinfonica e quella Pop – viene fuori in tutta la sua luminosità musicale in questa compilazione curata e masterizzata da Fuiano in maniera perfetta (come sempre quando di mezzo c’è questo gran lavoratore e conoscitore dell’Ottava Arte!), facendo breccia certa nel cuore degli affezionati ammiratori delle colonne sonore del sodale di Brian De Palma, con la presenza di ben dodici inediti tra score per il piccolo e grande schermo (Lo zio d’America, Il caso Moro, Hotel Colonial, Attenti a quei tre, Il veterinario e Lo zio d’America 2). Concretamente la magnifica peculiarità di questo doppio CD è il suo destreggiarsi (e deliziarci) tra pagine per il Cinema e la TV facendoci sprofondare in melodie ariose, cupe, leggere, ballabili, scanzonate, malinconiche, nostalgiche e drammaturgiche, così andando a sottolineare, se ve ne fosse ancora bisogno dopo i suoi gloriosi 60 anni di carriera, l’enorme duttilità del compositore veneziano, che ha saputo toccare tutti i generi (ivi presenti con pellicole dal western all’horror, dal film di denuncia a quello in costume, dall’erotico al comico al thriller). I temi e connessa partitura che saltano più all’orecchio sono quelli – due tracce per ogni colonna sonora selezionata – dal film TV di Ruggero Deodato del 1990 Oceano (“L’oceano” enfasi orchestrale pura e “Guardare lontano” elegiaco concertino per chitarra solista), dalla fiction di Rossella Izzo del 2002 e del 2006 – prima e seconda stagione – Lo zio d’America 1 e 2 con Christian De Sica, Ornella Muti ed Eleonora Giorgi (Broadway style “Sigla” e il disteso “Tema Maria” per la prima serie ed il romanticismo profuso di “Beatrice” per la seconda serie), dalla miniserie del 2005 con il compianto Gigi Proietti e Anna Galiena Il veterinario (la canzonatoria, miciosa e swingante “’Na gatta come me” interpretata da Proietti e Carlotta, anche in versione sax) e sempre della Izzo con De Sica del 2004 dalla miniserie Attenti a quei tre (la bellissima apertura da grandeur sinfo-hollywoodiana di “M48” con una melodia dolcemente ariosa). Ovviamente le restanti OST tratte da Trauma, Amore piombo e furore, Senza buccia, La setta, Così fan tutte, Sissi e Ti piace Hitchcock? sono un fiore all’occhiello ‘altamente bello da vedere e odorare’ composto da leitmotiv principali e secondari, con annesse (in alcuni casi) canzoni portanti di adeguato richiamo – prerogativa elevatissima in Donaggio essendo divenuto famoso come cantautore di successi italici quali “Come sinfonia” e “Il cane di stoffa” ed in special modo internazionale con “Io che non vivo” (70 milioni di dischi venduti in tutto il mondo), resa ancora più nota da Dusty Springfield e soprattutto da Elvis Presley con il titolo di “You Don’t Have To Say You Love Me” – da rendere questa raccolta una vera manna dal cielo per i fan dell’ottima musica per immagini e in primis, logicamente, del Maestro Pino Donaggio: ascoltare per rimanere estasiati i due temi “Sissi” e “Gran Ball in Venice” dalla miniserie Sissi del 2009 con Cristiana Capotondi.

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