Pillole di Note: Focus sull’etichetta Universal Music

Pillole di Note: Focus sull’etichetta Universal Music

Riproponiamo ancora una volta questo mese la rubrica di grande appeal, ‘Pillole di Note’, ossia mini recensioni di alcune colonne sonore che variano dalle solite nostre classiche recensioni di lunghezza più o meno mutevole.
E questo mese rianalizziamo l’etichetta internazionale Universal Music e alcune sue divisioni (Walt Disney Records, Decca, Polydor, Deutsche Grammophon, etc.): (https://www.universalmusic.it/popular-music/):

cover the chieftains chronicles

The Chieftains
Chronicles: 60 Years of the Chieftains (2021)
Claddagh Records/Universal Music3856363
CD 1: 19 brani – Durata: 76’42”
CD 2: 21 brani – Durata: 79’45”



Con la scusante di recensire questa meravigliosa compilazione della cronaca musicale dei sessant’anni del gruppo più simbolico e identificativo della musica tradizionale irlandese The Chieftains (letteralmente “I capitribù”), andiamo a parlare della scomparsa, appresa ahinoi tardivamente, del loro fondatore, l’ottantatreenne Paddy Moloney, che nel 1962 ebbe la folgorante idea di creare questo gruppo che è riuscito a rendere immortale e conosciuta in tutto il globo la Voce Melodica dell’Irlanda.
Moloney (1 Agosto, 1938, Donneycarney, Contea di Dublino, Irlanda - 11 ottobre, 2021, Dublino, Irlanda) ha consacrato alla musica tutta la sua vita: appena seienne ha iniziato a suonare il tin whistle (il flauto a fischietto a sei fori di origine inglese), e via via ha intrapreso gli studi delle uilleann pipes (uno strumento a fiato della tradizione scozzese della famiglia delle cornamuse), ed anche della fisarmonica diatonica e del bodhrán (un tamburo a cornice di origine irlandese). Come accennato poco sopra, nei primi anni sessanta fonda insieme a Sean Potts e Michael Tubridy il gruppo The Chieftains a Dublino che lo ha portato a fine anni ’60 a produrre, suonare, arrangiare, comporre (principalmente Lui) e supervisionare la registrazione di circa 45 album. Nell’ambito delle colonne sonore recano la sua firma pellicole quali il TV Movie del 1990 con Charlton Heston, Oliver Reed e Christian Bale L’isola del tesoro e il “Love Theme” per il classico in costume di Stanley Kubrick Barry Lyndon del 1975, oltre alla commedia con Sandra Bullock Ladri per amore del 1996, La storia di Agnes Browne diretta e interpretata da Anjelica Huston nel 1999 e l’anno prima la serie documentaristica, che gli calzava a pennello, The Irish in America: Long Journey Home.
Con il suo gruppo, che in 60 anni ha cambiato formazione strada facendo, hanno prestato l’indistinguibile impronta sonora alle partiture di celeberrimi compositori dell’Ottava Arte quali, tra gli altri, John Williams per Cuori ribelli (1992), Michael Kamen per Amiche (1995) e Carter Burwell per Rob Roy (1995). Proprio nel 1996 è uscito un CD dal titolo “The Chieftains Film Cuts” che contiene estratti da alcune loro musiche per film e dalle pellicole dei compositori appena menzionati.
Nel corso della carriera Moloney & Co. hanno collaborato con molti artisti del calibro di Mike Oldfield, Mick Jagger, Sting, Stevie Wonder, Rolling Stones, Imelda May, Diana Krall, Alison Krauss, Paolo Nutini, Sinéad O’Connor, Van Morrison e tanti altri, di cui una bella rappresentanza si possono ascoltare in questo doppio album celebrativo. “Chronicles: 60 Years of the Chieftains” racchiude tutta l’entità della tradizione, della poetica, della moltitudine di mescolanze sonore che convergono nella matrice primaria del ‘Sound’ dell’Irlanda (ad esempio folk, ambient, new age, spiritual, pop, etc. etc.), in cui a prevalere sono le cosiddette ballad o melodie danzanti romantiche o mistiche : ascoltare – sprofondare per incanto ad occhi chiusi in quei luoghi, panorami e ancestrali riti irlandesi che affascinano da sempre popoli interi da tutte le parti del mondo – brani quali “Danny Boy”, “The McCarthy Theme/The Wandering”, “Th Foggy Dew”, “Carolan’s Concerto” comporta entrare nel mood perfetto di questa raccolta con alcuni inediti, molti pezzi Live e tante special guest (per dovere di cronaca: non tutte le tracce appartengono a colonne sonore, come nel caso della compilation “The Chieftains Film Cuts” che è più consona alla materia da noi trattata).
In conclusione, per entrare ancor di più a far parte di questo viaggio musicale on the road irlandese, per merito di questo gruppo straordinario, mi sovviene la poetica ballata irlandese tradizionale che vi riporto di seguito, che esprime appieno il significato del ‘Suono d’Irlanda’ di cui sopra:

Trova il tempo di riflettere,
è la fonte della forza.
Trova il tempo di giocare,
è il segreto della giovinezza.
Trova il tempo di leggere,
è la base del sapere.
Trova il tempo di essere gentile,
è la strada della felicità.
Trova il tempo di sognare,
è il sentiero che porta alle stelle.
Trova il tempo di amare,
è la vera gioia di vivere.
Trova il tempo d’esser contento,
è la musica dell’anima.

cover john williams boston pops orchestra decca

AA.VV
John Williams and the Boston Pops Orchestra – Complete Philips Recordings (2022)
Decca/Universal 485 1590
21 CD – Durata complessiva: 17 ore
CD 1: Pops on the March - 10 brani – Durata: 41’21”
CD 2: Pops in Space - 8 brani – Durata: 39’48”
CD 3: That’s Entertainment - 6 brani – Durata: 41’47”
CD 4: The Wish You A Merry Christmas – 7 brani – Durata: 43’10”
CD 5: Pops Around the World – 7 brani – Durata: 45’11”
CD 6: Aisle Seat – Great Film Music – 10 brani – Durata: 40’11”
CD 7: Out of This World – 11 brani – Durata: 43’46”
CD 8: Peter and the Wolf – Nutcracker Suite – Durata: 48’35”
CD 9: With A Song In My Heart – Durata: 36’59”
CD 10: Swing, Swing, Swing – Durata: 45’31”
CD 11: America, The Dream Goes On – Durata: 41’44”
CD 12: On Stage – Durata: 45’41”
CD 13: Bernstein By Boston – Durata: 43’47”
CD 14: Pops In Love – Durata: 51’53”
CD 15: Holst – The Planets – Durata: 49’48”
CD 16: Digital Jukebox – Durata: 55’05”
CD 17: Lucky To Be Me – Durata: 52’23”
CD 18: Salute To Hollywood – Durata: 61’49”
CD 19: Pops a la russe – Durata: 64’32”
CD 20: Pops By Gershwin – Durata: 57’31”
CD 21: By Request – Pops Britannia – Durata: 72’33”



Signore e Signori accorrete! 21 CD, e dico 21, mica bruscolini, di grandissima MUSICA…diretta niente po' po' di meno che da John Williams sul podio della Boston Pops Orchestra! Cosa aspettate a farli vostri…ad un prezzo vantaggiosissimo, miei cari avventori!
Ecco, fingendomi un imbonitore o meglio ancora un venditore ambulante dei tempi andati, spero di avervi inoculato il desiderio di far vostro questo meraviglioso box di ventuno compact disc per quasi diciassette ore di musica di vario tipo e provenienza (classica, colonne sonore, popolare, folk, tradizionale, jazz, swing, musical, etc. etc. etc.), includente, come descritto degnamente nel libretto da Emilio Audissino (autore del libro “John Williams’s Film Music: Jaws, Star Wars, Raiders of the Lost Ark and the Return of the Classical Hollywood Music Style” da noi recensito qui), “Tutte e tre le principali sfaccettature dei successi di Williams con i Pops - la legittimazione del repertorio musicale da film, la migliore qualità degli arrangiamenti e l’espansione del repertorio - sono superbamente rappresentate in questo cofanetto, che raccoglie gli album dei suoi primi dieci anni al timone dell’orchestra di Boston”.
Le registrazioni originali dell’epoca da parte dell’etichetta Philips – così com’era accaduto nel 2018 su idea della Sony che aveva messo alle stampe un box di 20 CD, “John Williams Conductor” (leggi recensione), che possiede molti punti in comune con questo progetto discografico del boxset Decca – si riascoltano in una rimasterizzazione deluxe, che riesce a ridare in audio tutta quella versatilità esecutiva della compagine bostoniana, gli album che John Williams ha saputo dirige con un piglio, un’attenzione maniacale al dettaglio del fraseggio e una qualità concertante uniche e sensazionalmente irripetibili, a dimostrazione del fatto che è stato (ed è ancor oggi!) “un direttore molto “europeo”, quasi francesizzante, che ricorda gli ammalianti impressionismi di Georges Prêtre o l’energico colorismo di Lorin Maazel” come descritto, per l’appunto, da Roberto Pugliese nella recensione di “John Williams Conductor”: ed aggiungerei sulla direzione williamsiana l’euforia ‘pittorica’ di Leonard Bernstein. E proprio il padre del musical West Side Story (da poco uscito nelle sale cinematografiche rivisto da Steven Spielberg nel suo remake, con le note del libretto e la consulenza musicale di John Williams, suo grande sodale; vedete quindi che alla fine, gira e rigira, i collegamenti si ripalesano sempre!) è uno di quei compositori tributati in questa abbagliante collana concepita per aree tematiche (“Bernstein By Boston”, “By Request”, “Pops à la Russe”, “Pops in Space”, “Pops Around the World”, “Salute To Hollywood”, etc. etc.), oltre ad altri nomi – impossibile citarli tutti data la mole di musiche in questi 21 CD – quali Holst, Gershwin, Tchaikovsky, Alfred Newman, Rossini, Goldsmith, Strauss, Prokofiev, Rodgers, Porter, Ellington, Copland, Hamlisch, Satie, Fauré, Ortolani, Legrand, Weil, Horner e via elencando. Logicamente, alcune compilazioni o interi album vedono Williams protagonista con sue musiche per film o composizioni extracinematiche arcinote, tuttavia fantasiosamente reinterpretate e dal medesimo riarrangiate e orchestrate per la prestigiosa compagine bostoniana.
Che chiedere di più? Solo fiondarvi ad acquistare questo cofanetto! Ed ecco a voi ricomparire il venditore ambulante che v’è in me 😊 .

cover john williams boston pops orchestra decca 21cd

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