Est – Dittatura Last Minute
Davide Caprelli
Est – Dittatura Last Minute (2020)
Kronos Records KRONCD109
31 brani – Durata: 69’28”
Il pluripremiato e candidato film Est - Dittatura Last Minute, produzione indipendente italiana, un on the road del 2020 diretto da Antonio Pisu, è liberamente ispirato al racconto “Addio Ceausescu” di Maurizio Paganelli e Andrea Riceputi: narra dell’avventuroso e periglioso viaggio di tre ragazzi italiani nella Romania ancora sotto la dittatura comunista. Questa vicenda rocambolesca e colma di colpi di scena, una vera avventura dolceamara, viene commentata dal compositore di Cesena (classe 1972) Davide Caprelli, con diverse esperienze in teatro, televisione (programmi quali Geo, Chi l’ha visto? e Wild Italy) e sul grande schermo (la bella e pluripremiata OST da noi recensita di Rwanda del 2018), che dà riprova di sé con questa sua superba prova compositiva che ha ottenuto diverse candidature a riconoscimenti di settore, come il Paris Art and Movie Awards 2021, il 18° Salento International Film Festival, il InterContinental Music Awards 2021, il Barcelona Planet Film Festival 2020, il Global Music Awards 2021, il Paris Play Film Festival 2021 e non ultimo la nomination al Fabrique du Cinema Awards.
Lo score composto, orchestrato, prodotto ed eseguito da Caprelli, è un avvicendarsi di due leitmotiv dalla smagliante cantabilità e bellezza melodica, nei quali prevale la voce angelicamente misterica e profondamente carnale e intima di Clara Sorace, che ammalia in special modo nella rappresentazione tematica eccelsa di brani come “The Price of Happiness” e “The Right Thing”: dirompenti, eterei, new age, rock e con quell’uso dell’elettronica e di vari strumenti solisti a principiare i motivi conduttori che lasciano emozionalmente senza fiato. A parte la splendida voce solista della Sorace, si palesano tracce quali “Est”, “Through the Night”, “Est (Edit)” con il tema portante che deflagra in tutta la sua luminosa e vulnerabile cantabilità estrema che fa sgorgare più di una lacrima ad un ascolto attento e ad un animo immalinconito e in cerca di speranza, e il nymaniano “Trip With You” che ti respira dentro, quasi come un soffio lieve lieve a rinfrancare non solo lo spirito dei protagonisti ma quello di chi ascolta il pezzo, il glassiano e brevissimo “Bibi”, l’enfatico crescendo synth e pianistico, goccia a goccia, di “La valeur d’un souvenir” con un vocalismo rarefatto, il ritmico incedere sintetico e dilatato, con il sopraggiungere pianistico melanconico e di archi e vocal campionati in levare, sempre più struggente di “Real People” ed il solenne ma trattenuto “I Can’t Leave”, dal cadenzato minimalismo alla Michael Nyman, con un’apertura finale molto ariosa e rincuorante, e l’epicità romantica di “Hopeful People”. Per descrivere la drammaticità di alcune sequenze del film, vi sono certi brani molto connotativi, a parte la distraente disco-pop dance assai anni ’80 di “Est Dance”, “Verso la Romania”, “Hunted in Romania”, “Securitate”, “Frontiera” e “Scontro”, che vengono smorzati nella loro ineluttabile tragicità da pagine accorate quali “Like My Mother”, “Divided Love”, “The Good Decision”, “What Do You Miss”, la traccia alla Tangerine Dream di “Time To Go”, “Meeting Emile”. “Girolamo” vira il main theme verso un grottesco e ilare valzer dall’effetto carillon, come se fuoriuscisse dalla colonna sonora di Yann Tiersen per Il favoloso mondo di Amelie. Chiude il CD “Voci nel vento” brano straniante di musica sperimentale per voci campionate ectoplasmatiche e mistiche.